martedì, 31 ottobre 2006

La celebrazione di Halloween ha le sue radici nella civiltà celtica. Infatti, gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l'inizio del Nuovo Anno il 1° novembre, giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l’inizio della "stagione delle tenebre e del freddo". 

La notte tra il  il 31 ottobre e il 1° novembre era il momento più solenne di tutto l’anno e rappresentava per i Celti la più importante celebrazione del loro calendario. Era chiamata la notte di Samhain. Tutte le leggende più importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguardavano la fertilità della Terra e il superamento dell’oscura stagione invernale. Per questo motivo si attendeva la metà più buia dell’anno con grande timore e si celebrava con rispetto cosmico, terrore e panico l’inizio del regno semestrale di Samhain, Dio delle Tenebre.
Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, questa ricorrenza, che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno, assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.
 
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti e temevano che, in tale giorno, tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi.
Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Per questo motivo, nei villaggi veniva spento il Fuoco Sacro sull’altare e ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. I Druidi poi si incontravano sulla cima di una collina in un’oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Al mattino, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava per sopraggiungere mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del tempo.

L'usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 ottobre, di festaggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui intorno erano poste le braci del Fuoco Sacro. 

Nel I secolo i Romani invasero la Bretagna e vennero a contatto con queste celebrazioni. Il 1° novembre, i Romani onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festività venivano offerti frutti (soprattutto mele) alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli, il culto di Samhain e di Pomona si unificarono e l’usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta di effigi da bruciare, mentre l'usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe divenne parte del cerimoniale.

Con l'avvento del Cristianesimo, queste tradizioni che erano molto radicate nella popolazione sopravvissero, pur essendovi molte persone ormai convertite alla Chiesa cattolica.

Nelle altre aree d'Europa in cui la popolazione era invece prevalentemente pagana, si credeva all’esistenza delle streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti più importanti della stregoneria era la celebrazione del Sabbath delle streghe. I Sabbath piu' importanti erano due: uno si celebrava il 30 aprile e si svolgeva nell’ area dell’attuale Germania (in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga); l'altro si svolgeva il 31 ottobre, giorno in cui si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni e veniva chiamato Black Sabbath.

Visto che la Chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogitò un modo per far perdere il profondo significato di questi riti. Infatti, nell' 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 maggio al 1° novembre, pensando così di dare un nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia, l'influenza del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 novembre il Giorno dei Morti, in memoria delle anime degli scomparsi che venivano festeggiati dai loro cari.

  Come avete potuto leggere nel post, sono occupata altrove  Durante la mia assenza (2 giorni), tenetemi vivo il blog con i vostri pensieri. Scrivete quello che vi sentite!

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domenica, 29 ottobre 2006

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categoria:sport, diritti umani, libertĂ  di espressione
venerdì, 27 ottobre 2006

"Non puoi usare il bagno delle donne"

Brutto incidente oggi per Vladimir Luxuria alla toilette di Montecitorio. Come sempre è andata nel bagno riservato alle donne. Uscendo si è trovata davanti Elisabetta Gardini, un po' agitata, che l'ha apostrofata in questo modo: "tu sei un uomo, non puoi stare qui devi andare nel bagno degli uomini".
Successivamente l'agitata onorevole ha dichiarato:"Dopo sei mesi pensavo che la questione fosse risolta...era lontano mille miglia da me l'idea di poter entrare e trovarlo là ... sono entrata e l'ho visto e l'ho vissuta come una violenza, è una violenza 'sessuale', mi sono proprio sentita male, perché devo essere costretta a stare male?".

Onorevole Gardini, ma non si vergogna di dire queste cose? Lei manca di rispetto non solo all'onorevole Luxuria, ma anche a tutte le donne veramente violentate.

Mi creda, Lei ha un problema. Cerchi di provvedere!

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categoria:aradia
giovedì, 26 ottobre 2006

Resta confermato il divieto di "verificare" la sanità degli embrioni prima dell'impianto nell'utero della donna

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13 della legge 40 sulla fecondazione assistita che vieta la diagnosi pre-impianto sugli embrioni perché considerato una sorta di "aborto preventivo". Tutto il centrosinistra e molte associazioni femminili avevano sostenuto l'assurdità di un provvedimento che, di fatto, obbliga la donna a farsi impiantare gli embrioni anche se portatori di gravi problemi genetici.

A far approdare la questione di fronte alla Corte Costituzionale è stato il caso di due coniugi di Cagliari, portatori sani di anemia mediterranea, che per motivi di sterilità fecero ricorso alla procreazione in vitro. La procedura ebbe successo, ma alla diagnosi prenatale il feto risultò malato. La madre si sottopose a un'interruzione terapeutica di gravidanza, ma riportò un forte trauma che la costrinse a cure mediche e psicologiche. Ancora decisi ad avere un figlio, i due chiesero al medico la diagnosi pre-impianto sull'embrione prima di un secondo tentativo.

La legge n. 40 del 2004 vieta però di compiere la diagnosi sugli embrioni da trasferire in utero, e la risposta è stata negativa. La coppia si è quindi rivolta al Tribunale di Cagliari che ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge sulla fecondazione assistita perché violerebbe gli articoli 2 e 32 della Costituzione sotto il profilo del rischio di danni biologici per l'embrione (dovuti al periodo di crioconservazione) e per la donna (minacciata dall'impossibilità di conoscere lo stato di salute dell'embrione prima di procedere all'impianto).

Il tribunale di Cagliari sostiene inoltre che l'art. 13, comma 2 della legge del 2004 violi l'art. 3 della Costituzione per  "l'ingiustificata disparità di trattamento" tra la posizione dei genitori cui è riconosciuto il diritto all'informazione sulla salute del feto nel corso della gravidanza (attraverso l'amniocentesi) e quella della coppia nella fase della procreazione assistita che precede l'impianto.

Nel corso del dibattito l'avvocatura dello Stato, nella sua memoria, ha difeso la legge sulla fecondazione assistita perchè "la più idonea a bilanciare interessi contrapposti tenuto conto che non esiste, e non ha fondamento giuridico, la pretesa di avere un figlio sano e che, pertanto, non può assumere alcuna rilevanza l'elemento attinente all'equilibrio psico-fisico della donna".

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categoria:fecondazione assistita
mercoledì, 25 ottobre 2006

Ritornerai

Ciao Bruno

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categoria:aradia
mercoledì, 25 ottobre 2006

Olio bollente sulla moglie, accusata di non essere una buona musulmana e di non indossare il burqa. Calci e pugni ai tre figlioletti "rovinati dai maestri cristiani". Vergate tirate con il batti materassi e il calzascarpe sia ai due maschietti più piccoli — uno frequenta l'asilo, l'altro la scuola elementare — sia alla loro sorellina più grande, iscritta alle medie. Un padre padrone, Shaid Ullah, 48 anni, nato in Bangladesh, arrivato in Italia giovanissimo, un lavoro porta a porta e un appartamento alla periferia di Milano. Una casa modesta che l'altra mattina, su ordine della magistratura, l'uomo ha dovuto lasciare in fretta sotto gli occhi dei carabinieri. Contro di lui un provvedimento cautelare di allontanamento. A denunciare i maltrattamenti sono stati i vicini. Preoccupati per le grida e il fracasso di mobili trascinati che ancora una volta arrivavano da dietro quelle mura, si sono decisi a chiamare i carabinieri ai quali la moglie ha raccontato le violenze, le umiliazioni, il terrore dei figli.
"Figuratevi — ha confidato la donna agli inquirenti — ho persino dovuto nascondere a mio marito che nostra figlia non è più una bambina ma è diventata una signorina. Voleva saperlo per obbligarla a mettere il burqa... Me lo chiedeva ogni giorno, oramai, una vera ossessione per lui... L'avrebbe costretta a coprirsi e l'avrebbe ammazzata di botte se non avesse obbedito...".

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categoria:diritti umani, donne che ci credono
martedì, 24 ottobre 2006

 

Appello della madre ai rapitori

“State facendo un errore, liberatelo.
Gabriele ama il vostro popolo.
Gabriele ama tutti, ama i bambini che hanno bisogno, è pieno d’amore.
Sì, Gabriele ama anche voi. Vi prego, rimandatemelo a casa".
 
Tra i tanti che si sono mobilitati per la sua liberazione, il mio amico blogger cavaliere errante ha pubblicato una mail di Luisa Cotardo, amica e collega di Gabriele.
Io l'ho letta, mi ha commosso e, quindi, ve la segnalo: clicca qui

 

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categoria:pace, libertĂ  di espressione
martedì, 24 ottobre 2006

LONDRA - Karen Gallimore ha due figlie: Laura e Sarah, di 10 e 11 anni. Per Natale vuole fare un regalo ad entrambe e così, in cerca di qualche spunto, era andata a dare un'occhiata al sito "Tesco Direct", il servizio di vendita on line della catena di supermercati britannica. Ovviamente, aveva scelto la sezione "giocattoli". Tra pupazzi e videogiochi, però, ha trovato qualcosa che proprio non si aspettava: un set completo da pole dance (la danza attorno a un palo). Con tanto di sbarra, dvd esplicativo e giarrettiera. Tutto per 49 sterline e 97 (circa 74 euro).

Le associazioni dei genitori hanno immediatamente condannato la scelta di inserire il "Peekaboo - pole dancing set" in mezzo a giocattoli destinati anche a bambini di tre o quattro anni: "È estremamente pericoloso", sostengono. In effetti, il filmato di dimostrazione del prodotto (che però non è visibile dal sito della Tesco) non sembra proprio adatto alle bimbe: si vede una ragazza che, in completino rosa, invita il proprio fidanzato a sedersi sul divano e ad assistere alla sua sexy-danza attorno al palo. Alla fine, il giovane le infila una bella banconota nella giarrettiera. Un video abbastanza innocente per gli adulti, non certo per i più piccoli.

Adrian Roger, del Family Focus, afferma che in questo modo "i giovanissimi vengono spinti ad assumere comportamenti legati alla sessualità. Il prodotto invita le bambine a danzare attorno a un'asta, che nel mondo degli adulti viene considerata come un simbolo fallico. In questo modo si distrugge l'innocenza infantile. Sulla questione deve intervenire il Parlamento". Per adesso, però, il set da lap dance non è stato ancora rimosso dal sito (anche se un messaggio avvisa che il prodotto momentaneamente non è disponibile). 

fonte: corriere.it

Beh, allora meglio bambole e bambolotti che educano, sin da piccole, a fare la mamma!
Non c'è niente da fare, il mondo continua ad incastrarci in uno di questi due ruoli: quello di Maria e quello di Maddalena

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categoria:infanzia
domenica, 22 ottobre 2006

Il 19 ottobre, l'italiana Vanessa Ferrari, 16 anni, ha vinto la medaglia d'oro al campionato mondiale di ginnastica artistica. Nel concorso generale (la somma di quattro attrezzi: corpo libero, trave, volteggio e parallele asimmetriche) ha ottenuto 61,025 punti. E' la prima volta, nella storia della ginnastica che un'azzurra arriva al titolo mondiale.

Vanessa Ferrari conquista dunque il primo titolo iridato al femminile, dopo i quattro nel maschile conquistati da Juri Chechi.

Un'ex ginnasta come me (oggi solo un'appassionata della disciplina), poteva ignorare questa notizia?

 

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categoria:sport
domenica, 22 ottobre 2006

Durante la presentazione dei suoi bikini per la prossima estate, lo stilista Ashley Page (amato da star come Jennifer Lopez) ha fatto sfilare anche una bambina di dieci anni accanto a modelle in costumi ridottissimi o in topless. Piuttosto ridotto anche quello indossato dalla bambina, capelli neri, scalza e tratti orientali. "Le indossatrici nude non sono il modello di riferimento che vogliamo per i nostri figli", hanno protestato alcune associazioni di tutela dei minori.

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categoria:infanzia
domenica, 22 ottobre 2006

Al Qaeda l'aveva condannata per adulterio

Una giovane donna irachena di 22 anni, accusata di adulterio, è stata condannata a morte dai seguaci di Al Qaeda e poi lapidata in pubblico nella cittadina di Al-Qaim (320 km a nord-ovest di Baghdad).

Sempre nell'ovest dell'Iraq, i seguaci iracheni di Al Qaeda hanno distribuito volantini vicino alle moschee e alle scuole della cittadina di Hit (a 260 km da Baghdad) in cui hanno intimato alle ragazze dai 14 anni in su di non frequentare le scuole.

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categoria:diritti umani
sabato, 21 ottobre 2006

Oggi, per la prima volta, mio nipote di 16 mesi mi ha chiamato ZIA.
E' stato molto commovente! Sigh!

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categoria:aradia
mercoledì, 18 ottobre 2006

Le donne sul mercato del lavoro sono in buona compagnia. Insieme ai giovani, fra i 15 e 24 anni, e gli ultracinquantenni rappresentano un esercito disarmato che arranca nell'attuale mercato del lavoro.
Gli uomini, invece, sono più potenti, più ricchi, più soddisfatti della propria vita lavorativa.
Le donne guadagnano ben 3.800 euro all'anno in meno degli uomini. Una differenza che si fa ancora più netta per le lavoratrici autonome che arriva a quota 10.816 euro annui.
Nel 2005, solo un “under 25” su quattro era occupato e il tasso di disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno superava il 38%.
Questi alcuni i dati, relativi al 2005, secondo l'indagine campionaria nazionale a cura dell'Isfol presentata durante il Convegno "Il mondo del lavoro per i giovani, le donne e gli ultracinquantenni", tenutosi il 16 ottobre 2006 a Roma.
La ricerca si è concentrata sui giovani, le donne e gli ultracinquantenni perché sono coloro che più di altri si trovano, nella società postindustriale, a dover fare i conti con i maggiori disagi quando si tratta di cercare lavoro, rimanere in azienda o provare a rientrare in quel mondo da cui, in qualche modo, si sono trovati a dover uscire. La ricerca Isfol ha evidenziato che, anche se le problematiche relative a queste categorie di persone sono assai differenti tra loro, è evidente un "disagio comune".
Risulta perciò che, nonostante gli aspetti dell'attuale mercato del lavoro e le nuove forme contrattuali standard e atipiche, il mondo lavorativo è declinato per età e per genere.

Il dato che colpisce nell'ultima tabella è quello relativo alla mancanza di esperienza lavorativa precedente.
Ma se sono giovani, come possono avere esperienze lavorative precedenti?

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categoria:mercato del lavoro
mercoledì, 18 ottobre 2006

Un emendamento all’art. 86 della Finanziaria 2007 per permettere il congedo di maternità nei casi di gravidanza a rischio delle lavoratrici temporanee impegnate in occupazioni gravose e pregiudizievoli.
Lo ha annunciato la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, per allargare le tutele delle lavoratrici a progetto e categorie assimilate iscritte alla gestione separata Inps

«In tutto il Paese – spiega la Ministra Pollastrini – la casistica in tal senso è piuttosto limitata ma tenerne conto è un gesto di umanità. Sono donne che non debbono essere lasciate sole. Per la copertura finanziaria non ci sarebbe aggravio di spesa. Si può fare ricorso, infatti, al Fondo per le prestazioni sociali temporanee presso l’Inps, che nel 2005 ha avuto entrate pari ad 80 milioni di euro ed uscite pari a 30 milioni di euro ed è quindi in attivo».

Il Fondo è alimentato dal prelievo sociale (lo 0,5%) sui versamenti contributivi dei lavoratori temporanei ed è il Servizio ispettivo del Ministero del Lavoro competente per territorio che dispone l’accertamento medico e l’interdizione dal lavoro per questa categoria di lavoratrici.

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categoria:finanziaria 2007, mercato del lavoro
lunedì, 16 ottobre 2006

«La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1022 ebrei romani

Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una donna.
Tutti gli altri 1066 sono morti in gran parte appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto

(F. Cohen, 16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma)

 "Ma l'amore no, l'amore mio non può...", canzone del 1943, era la più diffusa dalle radio a valvole. Un soffio di romanticismo mentre la guerra viveva i suoi momenti peggiori. E' l'anno dell'occupazione nazista e delle deportazioni.

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categoria:storia, diritti umani
domenica, 15 ottobre 2006

Raccolgo volentieri la proposta di bloggerperfecto di fare un post per esprimere SOLIDARIETA' a Roberto Saviano, autore del libro "Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra".
Roberto Saviano nei giorni scorsi ha ricevuto dure minacce da parte della Camorra, minacce che hanno costretto il prefetto di Caserta a far allontanare Roberto dalla sua città e a chiedere un programma di protezione.
Un'iniziativa apartitica e apolitica partita da alcuni blogger (Alessandro, Paolo, Tommaso, Emiliana) sta cercando di rompere  il recinto che si è venuto a creare intorno a Roberto, un recinto legittimato purtroppo anche da alcuni organi istituzionali.

Amici blogger, fate rumore e se potete diffondete l’appello che trovate qui: www.sosteniamosaviano.net

Ma dove sono finiti la stampa e tutti coloro che si sono indignati con Putin per la morte di Anna Politkovskaya, la giornalista russa uccisa qualche giorno fa?

15 ottobre 2006
Il TG1 delle 20 ha trasmesso un appello di Umberto Eco.

16 ottobre 2006
Repubblica e Il Corriere informano i propri lettori sulle misure di protezione per Saviano.
Il TG1 delle 13.30 riprende la notizia perché, da oggi, Saviano è sotto scorta

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categoria:diritti umani, informazione, libertĂ  di espressione
venerdì, 13 ottobre 2006

Lo chiamano "il banchiere dei poveri". Infatti, quando nacque, nel 1976 la Grameen Bank (banca rurale) nessuno ancora aveva mai sentito parlare di banche etiche e di microcredito. Da allora invece la Grameen Bank è stata imitata in tutti i continenti. La tesi sembrava contraddire ogni principio bancario: prestare soldi, anche pochi, a chi non ha nulla, ai poveri. Eppure il microcredito funziona così: bastano pochi dollari per cambiare una vita.

Con questa intuizione, Mohammed Yunus ha creato una struttura che ha consentito ai poverissimi di comprare le piccole cose della sussistenza, gli oggetti del lavoro quotidiano. E fra questi poverissimi, in prima linea ci sono le donne. Oggi la Grameen Bank è il quarto istituto finanziario del Bangladesh con oltre diecimila dipendenti, più di cinque milioni di clienti in tutto il paese: oltre il 90% sono donne (il 98% dei prestiti viene restituito). Da sottolineare che il Bangladesh, indipendente dal 1971, è classificato tra i paesi del Quarto Mondo. Ha 120 milioni di abitanti su una superficie che è la metà di quella italiana. Il 90% della popolazione è analfabeta e circa il 40% vive in condizioni di estrema povertà.

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categoria:pace, diritti umani, imprenditoria femminile
martedì, 10 ottobre 2006
A fine settembre, c'è stata la calendarizzazione delle proposte sul riconoscimento delle coppie di fatto in Commissione Giustizia della Camera. Quindi, l'iter parlamentare è iniziato.
Barbara Pollastrini, ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, ha commentato positivamente il fatto ed ha aggiunto che, al momento opportuno, verrà presentato un disegno di legge di iniziativa governativa che farà riferimento al programma dell’Unione e sarà frutto di un lavoro di squadra.
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categoria:unioni di fatto
lunedì, 09 ottobre 2006

La giornalista russa Anna Politkovskaya, autrice di reportage apertamente critici verso la politica del Cremlino nella guerra ai ribelli in Cecenia, è stata uccisa nel condominio in cui viveva nel centro di Mosca.

Anna Politkovsakya, madre di due bambini, era famosa per aver svelato gli abusi sui diritti umani commessi dalle truppe russe ed aveva mantenuto la sua linea critica malgrado le pressioni subite dal governo. I suoi reportage di guerra l'avevano posta sotto l'attento esame dei politici e qualche volta dei servizi di sicurezza. Era stata arrestata e si era lamentata di aver subito a volte minacce.

Un'altra donna viene uccisa a causa del suo coraggio nel denunciare la violazione dei diritti umani.

sabato, 07 ottobre 2006

Ciudad Juárez costituisce un caso grave e insolito di violenza contro le donne. Sono già più di 430 le donne assassinate e oltre 600 quelle scomparse dal 1993.

Le vittime sono quasi tutte giovani (di età compresa tra i 15 e i 25 anni), carine, magre e con i capelli lunghi. Tutte provenivano da famiglie povere e molte tra loro non erano originarie di Ciudad Juárez. Alla ricerca di migliori condizioni di vita, vi erano arrivate per lavorare come operaie in una delle numerose fabbriche di subappalto per l’assemblaggio di prodotti per l'esportazione (maquiladoras) che si trovano nella città. Altre erano impiegate, domestiche, studentesse, commesse, segretarie, etc.

Nella maggior parte dei casi, i corpi ritrovati portano le tracce delle violenze estreme subite: stupro, morsi ai seni, segni di strangolamento, pugnalate, crani fracassati. Spesso il viso appare massacrato e irriconoscibile e in alcuni casi il corpo bruciato. Alcuni cadaveri sono stati ritrovati nei quartieri del centro cittadino, altri abbandonati nei fossati, tra terreni incolti in mezzo al deserto e, solo raramente, sepolti in modo approssimativo e frettoloso. Il modus operandi degli assassini riprende quello dei serial killer: tutte le donne sono state uccise in luoghi diversi da quello in cui è stato rinvenuto il loro cadavere, a volte dopo esser state sequestrate per intere settimane e la tipologia delle sevizie è sempre la stessa.

Prima del 2001, i cadaveri delle vittime violentate e strangolate venivano sempre ritrovati, ma da quando le inchieste si sono moltiplicate, i corpi hanno cominciato a scomparire nel nulla. Far scomparire i corpi delle donne assassinate è diventata una specialità della criminalità locale. Il sistema abituale si chiama «lechada», un liquido corrosivo composto di calce viva e di acidi, che scioglie rapidamente la carne e le ossa senza lasciare traccia. «Nessuna traccia», è la parola d'ordine. Ridurre al nulla, cancellare, far scomparire completamente, sono le parole chiave. 

Per tutte le donne, Ciudad Juárez è diventato il luogo più pericoloso del mondo. Da nessuna parte, neppure negli Stati Uniti dove i serial killer non mancano, le donne sono così gravemente minacciate.

Gli interrogativi si susseguono all'infinito, senza che nessuna inchiesta seria sia in grado di fornire risposte. Diverse testimonianze indicano che gli assassini sarebbero stati protetti, in un primo tempo, dai poliziotti di Chihuahua. Successivamente avrebbero beneficiato di appoggi negli ambienti del potere legati al traffico di droga.

Alicia Gaspar de Alba, in prima linea nelle ricerche e nell'impegno su questo fronte, ha scritto un romanzo, che è stato appena pubblicato, in cui racconta i fatti nascondendoli sotto la forma narrativa. S'intitola Il deserto delle morti silenziose (la Nuova frontiera).


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categoria:diritti umani, violenza, rose nel deserto