mercoledì, 30 maggio 2007

Per l'omicidio di Barbara Cicioni, la donna all'ottavo mese di gravidanza, uccisa nella sua casa in provincia di Perugia, è stato arrestato il marito.
La magistratura gli contesta anche i reati di maltrattamenti con violenze fisiche e morali nei confronti della moglie e dei figli di otto e quattro anni.
Al momento dell'arresto, mentre l'uomo veniva accompagnato in carcere, una piccola folla, riunita davanti alla caserma dei carabinieri, ha inveito contro di lui, invocando la pena di morte.

Mi chiedo: dov'erano questi zelanti cittadini quando Barbara veniva picchiata? Eppure, dalla cronaca riportata dai giornali, più volte questa donna ha chiesto soccorso. Tutti sapevano... E la famiglia di Barbara? Parenti  e amici più vicini, ora fanno il mea culpa. Ma perché nessuno ha sottratto questa donna e i suoi cuccioli al suo inferno quotidiano? E la scuola? Possibile che i due bambini non mostravano alcun segno psicologico di queste violenze?

Ah, che belle famiglie! Eppure questi inferni non sono poi così tanto isolati. Spesso i giornali riportano (purtroppo, in cronaca nera) episodi di questo genere.

C'è un silenzio assordante da parte dei retorici della famiglia. Ma dove siete finiti? Per voi, la famiglia è sempre il focolare domestico degli affetti, e vi dimenticate che, invece, è spesso il luogo delle violenze quotidiane.

A proposito, il marito voleva far abortire Barbara. Lei non ha voluto e ha portato la gravidanza fino in fondo. Dove sono gli antiabortisti?

Meditate gente, meditate....

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categoria:infanzia, violenza, maternità
martedì, 29 maggio 2007

Mentre, in Italia, il Governo non perde un'occasione per contraddire sé stesso (ah, come vorrei un governo unito e compatto, guidato da quella strana cosa che si chiama programma e rispetto al quale abbiamo dato il nosto consenso elettorale!!), il governo guidato da Zapatero consegue nuovi ed importanti risultati nel mercato del lavoro.

mmhm, che dite?! iniziamo a studiare lo spagnolo? magari, frequentando un corso super intensivo?

Dal corriere.it del 28 maggio 2007

Inversione di tendenza in Spagna: il lavoro indeterminato (+ 9,8% rispetto all'anno precedente) cresce più di quello precario (- 1,6% rispetto all'anno precedente) 
A fare un balzo in avanti sono state soprattutto le donne, con 428.600 posti di lavoro in più rispetto all’anno passato (+ 8,4%), 100.000 più degli uomini (+4,2%).

 Leggi l'articolo

domenica, 27 maggio 2007

Da Repubblica di ieri, a pagina 32, ho appreso questa notizia

Il TAR del Lazio sospende l'ordinanza del ministro dell'Istruzione che attribuisce il credito scolastico per gli studenti che seguono l'ora di religione cattolica. E Giuseppe Fioroni decide di far ricorso al Consiglio di Stato. Secondo il TAR del Lazio, l'ora di religione non dà crediti utili per l'ammissione e la valutazione finale dell'esame di maturità. Il ricorso al TAR era stato presentato da un gruppo di genitori e da rappresentanti di confessioni religiose non cattoliche.

Con quello che sta succedendo nella scuola italiana (bullismo, violenze sessuali, pedofilia, professori che insegnano agli studenti a fare uno spinello o che si presentano a lezione con vestiti non appartenenti al proprio sesso, maestre che legano alle sedie i bambini troppo vivaci, studenti che picchiano disabili...) il ministro non trova niente di meglio che iniziare una nuova crociata per imporre  l'ora di religione cattolica. Quando usciremo da questo medioevo culturale?

mercoledì, 23 maggio 2007

Da un'indagine del Ministero del Lavoro, anticipata dal quotidiano Il Messaggero del 21 maggio 2007

"In provincia di Torino 3 donne al giorno rassegnano le dimissioni dopo la maternità"
"Se le lavoratrici fanno causa e vincono, si ritrovano a vivere una situazuione infernale, a subire vendette ed esclusioni. E così tante volte sono costrette ad accettare i soldi e a lasciare"
(Alida Valli, consigliera di parità della Regione Piemonte)

"Segretarie considerate bravissime e premiate, al ritorno dalla maternità vengono messse da parte e licenziate alla prima occasione con la scusa della riduzione del personale"
(Luisa Marilotti, consigliera di parità della Regione Sardegna)

"In Basilicata negli ultimi 5 anni è piu' che raddoppiato il numero delle donne che abbandonano il lavoro dopo esser diventate mamme"
(Raffaella Ferro, consigliera di parità della Regione Basilicata)

Che cosa hanno da dire, i politici che in questi ultimi tempi si riempiono la bocca con la retorica sulla famiglia?!

Per leggere l'articolo per intero, clicca qui

martedì, 22 maggio 2007

Nella blogosfera, mi conoscete con il nome di Aradia. Nella vita reale mi chiamo Simona e la Simona di cui si parla in questo articolo sono io!!

Il Corriere della Sera di oggi, Cronaca di Roma, riporta anche il mio nome e cognome

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categoria:aradia
domenica, 20 maggio 2007

Dai giornali on line, ho appreso la notizia che il presidente del Consiglio Romano Prodi ha convocato, per un vertice, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, i due viecepremier Massimo D'Alema e Francesco Rutelli, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta. L’appuntamento è per il tardo pomeriggio di oggi a Palazzo Chigi.

Sul tavolo, il cosiddetto “tesoretto”, ovvero la decisione su come investire l’ extra-gettito fiscale. Si parlerà dunque della riforma delle pensioni, dell'abolizione dell'Ici, del pacchetto casa e, in particolare, del rinnovo contrattuale degli statali.

Ne sono molto contenta e spero che le decisioni porteranno dei vantaggi per i cittadini. Ma, soprattutto, spero che vengano prese decisioni definitive. Quando è iniziato il dibattito sull'impiego del "tesoretto"? Sono mesi che ascoltiamo proposte e controproposte da parte di tutti. Forse, questo Governo avrebbe bisogno di un pizzico di decisionismo. Anche perché c'è un programma (in base al quale abbiamo dato il nostro voto) che può essere la stella polare di tutti gli interventi.

Capisco che è necessario essere democratici, ma a volte mi sembra che si esageri un po'!

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categoria:politica
martedì, 15 maggio 2007

Girovagando nella Rete, ho trovato questa notizia che ho trovato interessante per il mio blog

New York, 19 apr. (Ign) - Il web parla sempre più il linguaggio delle donne. Almeno negli Stati Uniti dove, secondo una ricerca pubblicata da eMarketer, il gentil sesso affolla la Rete più dei colleghi uomini. 97,2 milioni di navigatrici che raggiungono il 51,7% della popolazione totale di Internet negli Stati Uniti.

Un dato che, sempre secondo l'istituto di ricerca, è destinato a crescere ancora, e che nel 2011 vedrà il pubblico femminile superare abbondantemente quota 100 milioni (109,7), attestandosi al 51,9% in termini di acccesso al web, e lasciando dunque gli uomini al 48,1%.

Da eMarketer spiegano che questi dati non devono stupire: ''Per le giovani che sono cresciute nel mondo delle tecnologie non c'è nessun gap con i colleghi maschi'', spiega Debra Aho Williamson, Senior Analyst americana. ''Inoltre, a spiegare il successo di Internet presso il pubblico femminile, sta contribuendo sempre di più l'evoluzione del web. Per esempio il social networking si rivela di grande appeal per le ragazze americane''.

Una partecipazione alla Rete tutta in rosa e che si rivela in controtendenza con gli altri dati di accesso ai media pubblicati da eMarketer. Il gentil sesso negli States infatti rappresenta il 14% degli ospiti dei Talk Show della domenica mattina, il 40% degli autori dei programmi del 'prime time' televisivo, il 38% circa degli operatori dell'informazione televisiva, il 25% dei reporter TV, e circa il 30% degli editorialisti di punta nelle maggiori testate Usa.

Fonte: Adnkronos

E in Italia???

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categoria:internet, informazione, libertà di espressione
sabato, 12 maggio 2007

Oggi andrò a Piazza Navona per la manifestazione del Coraggio Laico.

Ci vediamo là!

Nel frattempo, AUGURONI a Luigi, un caro amico blogger,

per l'arrivo di Luna

Cara Luna tutte le streghe del pane e delle rose ti danno il benvenuto in questo mondo e ti augurano una vita bellissima e di grandi soddisfazioni

Aradia, Mari e Terenzia

p.s. Luna è stato il mio primo nick name. Mi emozona sapere che questo nome è stato dato ad una bambina appena arrivata nel nostro mondo. Simona 

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categoria:pace, diritti civili, aradia, donne che ci credono, battaglie per la civiltà
mercoledì, 09 maggio 2007

Ovvero, questa volta sarà un post insolitamente lungo

Lunedì sera, anch'io ho partecipato alla "pizzata democratica", organizzata da alcuni amici bloggers. Sono stata benissimo.
Come al solito, mi piace "scoprire" la reale faccia dei bloggers, come mi piace gustarmi (con particolare piacere) l'epressione del viso di chi ascolta la fatidica frase: "ciao, io sono Aradia, Il Pane e le Rose".... Non so perché rimangono sempre molto stupiti!
Anche Eli ha fatto una "faccia da applauso", ma in questo caso la sorpresa era particolarmente giustificata. Eli ed io ci conosciamo da anni e frequentiamo, Eli da iscritta, io per affetto (sono iscritta ad una sezione tematica) la storica sezione Ds che si trova in via dei Giubbonari a Roma. Ci siamo ritrovate nella blogosfera l'una all'insaputa dell'altra (anche se, leggendo il suo ultimo post prima della cena, avevo più di un sospetto sulla sua vera identità!) :D

Non mi soffermo a descrivere la serata perché l'hanno già fatto Laura, Eli, Qdr a cui vi rimando se volete soddisfare la vostra curiosità. Colgo, invece, l'occasione per fare una pubblica riflessione che segnerà una svolta nella mia vita.

Mentre Federica ci raccontava, con entusiasmo, il suo viaggio negli Stati Uniti, descriveva con occhi scintillanti gli aspetti positivi di quella grande democrazia e ci invitava a creare una rete di bloggers a sostegno di Obama, sono riaffiorati, dalla mia memoria più profonda, due esperienze che ho vissuto a distanza di molti anni l'una dall'altra.
Il primo ricordo, che risale alla mia adolescenza, riguarda i racconti dei compagni più grandi di me che erano stati in URSS per formarsi. Ci raccontavano, con entusiasmo, la bellezza di quel sistema, la validità dell'organizzazione delle fabbriche e della comunità sociale.
Il secondo ricordo risale al 2001, alla vigilia del Congresso di Pesaro. Durante un Attivo di Sezione, una compagna storica fece un bell'intervento sul concetto di riformismo, di democrazia e di mobilità sociale e concluse portando come esempio la società americana. Chiesi la parola e dissi: "Ma come, la società a cui dobbiamo guardare è quella americana?! ma se fino a qualche hanno fa la consideravamo l'origine di tutto quello che di negativo poteva esistere nel mondo!" La compagna mi rispose: "Ma chi ti ha detto queste cose?" Io risposi: "Tu, tuo marito e gli altri!" E feci una serie di nomi. Lei si fece scura in volto, abbassò gli occhi e con un soffio di voce, disse: "Ci siamo sbagliati!" Diedi un pugno sul tavolo, mi vennero le lagrime agli occhi per la rabbia ed uscii di corsa dalla Sezione. Qualcuno mi seguì per consolarmi....

Da allora, su molte cose abbiamo detto: "ci siamo sbagliati!", ma ho imparato a digerire 'sti bocconi amari con il sorriso sulle labbra (maturità dell'età che avanzava o forza della disperazione? Mah, non l'ho mai capito!)

Dopo la "pizzata democratica", mentre rientravo a casa, ho fatto queste considerazioni:
1) auspico che presidente degli USA diventi Hillary Clinton; non solo perché potrebbe avere un benefico effetto sulle possibilità delle donne che vogliono fare politica nel resto del mondo, ma anche perché è un modello di donna che mi piace;
2) invece di fare una rete di bloggers a sostegno di Obama, mi sembrerebbe più utile farne una a sostegno di Prodi
3)
in passato guardavamo all'URSS, oggi agli USA; quando saremo pronti per elaborare un progetto europeo di società, anche in considerazione del fatto che abbiamo 2000 anni di storia e che la società americana (e di conseguenza la sua organizzazione politica) ha problemi e distorsioni socio-economiche di rilevante importanza?
4) se la società americana, e quindi la sua organizzazione politica, sono considerati un modello formativo per il nostro nascente Partito Democratico, allora come mai i rampolli americani delle famiglie vip, culturalmente più evolute, comprese quelle legate alla politica, vengono mandati in Europa (Londra, Parigi e Roma) per completare i loro studi?

Tornata a casa con questi interrogativi, ho capito due cose:
1) fra la generazione di Federica e me ci sono solo 6 anni di differenza, e pur essendo iscritti allo stesso Partito, apparteniamo a due mondi differenti che difficilmente potranno trovare una sintesi politica
2) fra me e i compagni del vecchio PCI con cui ancora discuto su temi che riguardano la quotidianità politica, c'è una differenza di 20-30-40 anni, eppure con loro mi sento a mio agio, anche se, a differenza di loro, io ho vissuto tutte le trasformazioni dal PCI al PDS fino ai DS.

In conclusione: il PD è una necessità storica ed è la naturale evoluzione dei DS (mi chiedo però se questo era l'approdo dei "padri fondatori" del PDS!), ma deve essere costruito dalla generazione a cui appartiene Federica perché ha l'entusiasmo giusto ed è abbastanza giovane da non aver vissuto la Prima Repubblica e, quindi, non ha difficoltà a con-fondersi con chi viene da un'altra cultura politica (mi riferisco, in particolar modo, a coloro che fanno della religione cattolica un elemento fondamentale della propria identità).
Se il lavoro svolto dal 1989 da quelli come me, permetterà a questa generazione di costruire una grande forza politica di governo, allora sarò molto soddisfatta.
Ma in questo "ideale" passaggio del testimone, siccome "qualche" dubbio mi si è posto, spero vivamente che nessuno dirà a questa generazione: "ci siamo sbagliati!"


p.s.
1) La compagna a cui ho fatto riferimento nel mio post, dopo qualche settimana da quell'Attivo, scrisse su un giornale che, ormai, il suo ruolo di "formatrice" nel Partito era concluso. Dopo molto tempo, scrisse un bellissimo articolo dal titolo "Anche i Partiti muoiono". Cara compagna, ti voglio bene!
2) Chi lo dice al mio Segretario che non rinnoverò la tessera?
3) Per non perdere la stima di Luigi, specifico che dai 17 anni fino al suo scioglimento, pur continuando a frequentare la sezione del PCI nel mio quartiere, sono stata iscritta a Democrazia Proletaria. Questa informazione è a beneficio dei nuovi frequentatori di questo blog: questo mio passato in DP, fa spesso dichiarare a Luigi che sono la sua "compagna ideale", anche se, riprendendo una vecchia canzone, non ho l'età per amarlo, nel senso che sono troppo vecchia!! :D

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categoria:aradia
lunedì, 07 maggio 2007

Ségo, tu as été grande quand même!

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categoria:presidenziali francesi
domenica, 06 maggio 2007

La community che sfida le major. I navigatori "finanziano" le band (repubblica.it)

Laura, un'amica blogger, ci segnala questo articolo sullo straordinario successo, a New York, dell'Orchestra di Piazza Vittorio, il gruppo musicale di immigranti organizzato da Mario Tronco che è arrivato al seguito del film-documentario di Agostino Ferrente, selezionato per il Festival di Tribeca di Robert De Niro

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categoria:musica, blog, informazione, libertà di espressione, mercato del lavoro
domenica, 06 maggio 2007

Sfogliando distrattamente E-polis Roma di oggi, un quotidiano distribuito gratuitamente, ho scoperto che il mio ex datore di lavoro ha fatto pubblicare una manchette (abbastanza grande), in cui ricerca collaboratrici e soci senza capitale per la gestione del progetto a cui lavoravamo tutte quelle noi.

Sto schiumando rabbia... Altre donne da sbattere al muro, molestare e mandar via (improvvisamente) senza stipendio?!

venerdì, 04 maggio 2007

Ieri, il mio avvocato ha parlato con il mio ex datore di lavoro. Incredibile, il tizio è risentito con me perché l'ho denunciato ai carabinieri.

E che dovevo fare? porgere l'altro braccio per essere sbattuta al muro di nuovo? oppure ringraziarlo per l'esperienza imprevista?

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Cerimonia d'inaugurazione "2007 Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti"