mercoledì, 31 ottobre 2007

Come ho fatto nell'anno passato, vi lascio il mio blog per 2 giorni. Scrivere quello che vi sentite. Qualsiasi cosa. E' un post a tema libero. E' un invito a lasciare il vostro segno nel mio laboratorio di strega in una notte particolare, la notte di Samhain.

Un abbraccio affettuoso a tutti . Un saluto particolare alla mia amica blogger lalunadiaradia che ho conosciuto in uno dei miei tanti voli notturni nella blogosfera

 

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categoria:aradia
lunedì, 29 ottobre 2007

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categoria:politica, cinema
domenica, 28 ottobre 2007

Oggi, al Tg ho visto Clementina Forleo che, con voce spezzata e lacrime tenute a forza, ha detto: "vogliono dare di me l'immagine di un fiume in piena, di una pazza, una che sta perdendo l'equilibrio".

Mi ha commosso e sono venute le lacrime anche a me. Mi sono, inoltre, sentita molto vicino a lei perché se noi donne non mostriamo "duttilità" veniamo subito etichettate come "pazze" o "isteriche".
Poi, mi sono ricordata che è un magistrato e mi chiedo: erano opportune quelle lacrime?

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categoria:clementina forleo
sabato, 27 ottobre 2007

Ieri il mio capo, per andare ad aprire la finestra, mi è passato dietro le spalle. Io ero in piedi al centro della stanza. Stavo parlando con la mia collega e, quindi, non mi sono accorta che era entrato nella stanza. Ma nel momento in cui ho percepito qualcuno proprio dietro di me, ho avuto un sobbalzo ed ho fatto un istintivo gesto di difesa (ho alzato un braccio come per difendermi il viso). Lui l'ha visto e c'è rimasto male e io con lui.

Chi segue questo blog da più tempo, può capire il perché di quel gesto. Ma il mio capo, non può immaginare il giusto motivo e, malgrado il mio silenzio imbarazzato, ha voluto comunque darsi una giustificazione. E siccome sa che sono single, ha pensato che il mio gesto potesse esser dovuto ad un ex un po' manesco.

Ora, gli uomini della mia vita sono stati degli stronzi, ma non mi hanno mai toccato con un dito. Mi è dispiaciuto un po'...

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categoria:aradia
sabato, 27 ottobre 2007

I salari italiani sono i più bassi d'Europa, il 10% in meno rispetto a quelli tedeschi, e un 25% in meno rispetto a quelli francesi, se si considera la retribuzione mensile media. E' stato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi a puntare il dito sul divario dei salari tra i dipendenti italiani e quelli dei maggiori paesi Ue. La situazione dei più giovani, poi, è particolarmente difficile, con salari inferiori a quelli percepiti dalle generazioni precedenti.

Che gioventù bambocciona!

Malgrado tutto, non vogliono proprio metter su famiglia!!

aggiornamento

Luca Cordero di Montezemolo ha risposto a Draghi: "Sono d'accordo ad aumentare i salari, ma dobbiamo aumentare anche la produttività".

Ha ragione, torniamo alle 16 ore lavorative!!

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categoria:mercato del lavoro
giovedì, 25 ottobre 2007

Mani sporche di sangue e slogan pacifisti hanno accolto Condy Rice al suo arrivo al Congresso dove ha tenuto un intervento sulla situazione in Iraq, Iran e sul conflitto mediorientale.

Iniziativa bella e molto efficace, ma soprattutto coraggiosa.

Quanta differenza con il deficiente nostrano che ha usato il rosso per mortificare la Fontana di Trevi e con tutti quelli che hanno visto in questo gesto un aspetto artistico e divertente!

Quanta strada dobbiamo ancora fare per entrare nella civiltà?

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categoria:pace, guerra, vergogne italiane
martedì, 23 ottobre 2007

Ieri pomeriggio, sono andata a fare delle piccole compere per la casa in un negozio vicino a piazza del Popolo che ha di tutto e di più.

Ad un certo punto, la mia attenzione è stata attratta da una scena molto significativa che avrei voluto riprendere con una telecamera nascosta: una donna di 40 anni circa interessata alle punte di trapano (infatti, ne ha comprate tre) ed un uomo di 35 anni circa che comparava i prezzi delle creme per il viso (da uomo, ovviamente!)

Casualità o segno del cambiamento?

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categoria:pari opportunità
sabato, 20 ottobre 2007

Le prime dichiarazioni di Walter Veltroni, neo segretario del PD

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categoria:video, la scesa in campo di veltroni, crozza/veltroni
sabato, 20 ottobre 2007

Secondo l'Istat (i dati sono del 2006), i lavoratori precari in Italia sono 2 milioni e 163 mila, il 13% del totale degli occupati (il 20% delle lavoratrici).

Sono donne, giovani e residenti nel sud. La fotografia del precariato in Italia segue passo dopo passo il percorso delle classiche e ormai note "fasce a rischio".  Ma "si scopre", finalmente, che 500 mila lavoratori precari sono ultraquarantenni.

Dalla ricerca emergono altri gravi problemi:
- è sempre più difficile passare da un lavoro instabile ad uno stabile
- la condizione di lavoratore a tempo finisce per incidere sulla curva demografica e su quella dei consumi

La precarietà è destinata ad aumentare. Infatti, fra il 2000 e il 2005 i contratti a tempo determinato e co. co. pro sono lievitatati di 95 mila unità.

Il livello d'istruzione incide solo in parte: quasi un milione di precari ha conseguito solo l'obbligo scolastico, ma altrettanti sono quelli dotati di diploma, mentre il 18% ha, addirittura, un titolo post laurea.

La durata media del contratto flessibile è di 12,8 mesi, ma il 37% dei lavoratori temporanei firma accordi che garantiscono solo sei mesi di lavoro. Solo il 19,6% dei precari può contare su una occupazione garantita per due anni.
Un futuro troppo corto per fare progetti.

Fonte: repubblica.it

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categoria:diritti dei lavoratori, mercato del lavoro
venerdì, 19 ottobre 2007

Non sapeva come pagare il mutuo dopo che la moglie, precaria, aveva perso il lavoro

Qualcuno del governo avrà pensato: che bamboccione!

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categoria:mercato del lavoro
venerdì, 19 ottobre 2007

Fonte: repubblica.it

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

Se questo disegno di legge era stato proposto da Berlusconi, stavamo già in piazza a protestare...

Chi è contrario a questo disegno di legge del Governo può firmare la petizione che si trova a questo indirizzo: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

giovedì, 18 ottobre 2007

La "soluzione finale" per gli ebrei romani arriva il 24 settembre 1943 con l'ordine da Berlino di "trasferire in Germania" e "liquidare" tutti gli ebrei
"mediante un'azione di sorpresa". Il telegramma riservatissimo è indirizzato al tenente colonnello Herbert Kappler, comandante delle SS a Roma. Nonostante il colpo delle leggi razziali, gli ebrei a Roma non si aspettano quello che sta per accadere: Roma è "città aperta", e poi c'è il Papa, sotto l'ombra della cupola di San Pietro i tedeschi non oserebbero ricorrere alla violenza. Le notizie sul destino degli ebrei in Germania e nell'Europa dell'Est sono ancora scarse e imprecise. Inoltre, la richiesta fatta il 26 settembre da Kappler alla comunità ebraica di consegnare 50 chili d'oro, pena la deportazione di 200 persone, illude gli ebrei romani che tutto quello che i tedeschi vogliono sia solo un riscatto in oro. Oro che con enormi difficoltà la comunità riesce a mettere insieme e consegnare due giorni dopo in Via Tasso, nella certezza che i tedeschi saranno di parola e che nessun atto di violenza verrà compiuto. Nelle stesse ore le SS, con l'ausilio degli elenchi dei nominativi degli ebrei forniti dall'Ufficio Demografia e Razza del Ministero dell'Interno, stanno già organizzando il blitz del 16 ottobre.

Alle 5,30 del mattino di sabato 16 ottobre, provvisti degli elenchi con i nomi e gli indirizzi delle famiglie ebree, 300 soldati tedeschi iniziano in  contemporanea la caccia per i quartieri di Roma. L'azione è capillare: nessun ebreo deve sfuggire alla deportazione. Uomini, donne, bambini, anziani ammalati, perfino neonati: tutti vengono caricati a forza sui camion, verso una destinazione sconosciuta.

"Quel 16 ottobre - racconta uno degli scampati alla deportazione - era un sabato, giorno di riposo per gli ebrei osservanti. E nel Ghetto i più lo erano. Inoltre era il terzo giorno della festa delle Capanne. Un sabato speciale, quasi una festa doppia... La grande razzia cominciò attorno alle 5.30. Vi presero parte un centinaio di quei 365 uomini che erano il totale delle forze impiegate per la "Judenoperation". Oltre duecento SS contemporaneamente si irradiavano nelle 26 zone in cui la città era stata divisa per catturare casa per casa gli ebrei che abitavano fuori del vecchio Ghetto. L'antico quartiere ebraico fu l'epicentro di tutta l'operazione... Le SS entrarono di casa in casa arrestando intere famiglie in gran parte sorprese ancora nel sonno... Tutte le persone prelevate vennero raccolte provvisoriamente in uno spiazzo che si trova poco più in là del Portico d'Ottavia attorno ai resti del Teatro di Marcello. La maggior parte degli arrestati erano adulti, spesso anziani e assai più spesso vecchi. Molte le donne, i ragazzi, i fanciulli. Non venne fatta nessuna eccezione, né per persone malate o impedite, né per le donne in stato interessante, né per quelle che avevano ancora i bambini al seno...".

Per la prima volta Roma è testimone di un'operazione di massa così violenta. Nessun quartiere della città è risparmiato: il maggior numero di arresti avviene a Trastevere, Testaccio e Monteverde. Alcuni si salvano per caso, molti scampano alla razzia nascondendosi nelle case di vicini, di amici o trovando rifugio in case religiose, come gli ambienti attigui a S. Bartolomeo all'Isola Tiberina. Alle 14 la grande razzia è terminata. Tutti sono stati rinchiusi nel collegio Militare di via della Lungara.

Due giorni dopo, lunedì 18 ottobre, i prigionieri vengono caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame in partenza dalla Stazione Tiburtina. Il 22 ottobre il treno arriva ad Auschwitz.

Dei 1024 ebrei catturati il 16 ottobre ne sono tornati solo 16, di cui una sola donna (Settimia Spizzichino). Nessuno degli oltre 200 bambini è sopravvissuto.

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categoria:roma, storia, diritti umani, crimini contro umanità
mercoledì, 17 ottobre 2007

Una donna su tre, operata di tumore al seno è stata penalizzata sul lavoro. E' un tipo di patologia che peggiora il rapporto con il partner (11% dei casi), con i familiari (28% dei casi) e con gli amici e i colleghi (17%).
Lo ha rilevato un'indagine di Astra Ricerche, commissionata da Europa Donna, associazione impegnata nella sensibilizzazione ai problemi del tumore al seno.
L'indagine ha coinvolto oltre 500 donne operate al seno dal 1980 al 2006 presso 9 centri oncologici, tra cui l'Istituto europeo di oncologia di Milano e il Regina Elena di Roma.
Se l'operazione in sé è fonte di problemi nel 30% dei casi, lo è ancor di più la chemioterapia (59%)

Chi ha detto "meglio sola che male accompagnata", era una gran saggia!!

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categoria:
lunedì, 15 ottobre 2007

Il PD è ufficialmente nato ed ha pure un segretario.
Mi congratulo, con sorriso beffardo, con la casta che è riuscita in quest'impresa. Mi congratulo, invece, in modo sincero, con i 3 milioni e passa di cittadini che non hanno rinunciato all'esercizio di un atto di democrazia, seppur parziale, visto com'è andata la gestione delle liste. Diciamo che è stato un inizio e speriamo che, in futuro, il Paese possa godere di vere primarie.

Ho seguito tutti i Tg e tutti gli "speciali televisivi" che si sono occupati di queste primarie. L'impressione che ho ricavato, soprattutto dalle interviste, è che i 3 milioni e passa di cittadini che hanno votato ieri consegnano al nuovo partito la speranza di un cambiamento, senza però evidenziare l'entusiasmo di due anni fa (però, ho tratto quest'impressione da interviste televisive che non rappresentano, di certo, un campione statistico! la realtà potrebbe, invece, essere diversa)
Come al solito, però, quello che emerge è che gli italiani si dimostrano molto più reponsabili della propria classe dirigente (e mi fa molto piacere!): seppur con mille dubbi, non hanno rinunciato a sostenere il nuovo progetto politico.

Per quanto mi riguarda, resto nella convinzione che la scelta dei Ds di liquidare il partito per costruire il PD sia stata dettata dalla necessità di tagliare, definitivamente, i legami con il proprio passato comunista per aumentare le opportunità di governabilità, pagando però un prezzo altissimo in termini di accettazzione della trattativa su temi come la laicità e l'etica e la rinuncia a rappresentare le istanze dei ceti meno abbienti e del lavoro precario.

E' stata fatta una scelta (legittima) di campo. Ora, però, tocca agli altri, alle forze rosso-verdi, riorganizzarsi per dar vita ad un grande movimento unitario, in grado di farsi carico dei problemi e delle istanse sociali dei "poveracci".
In passato, avevamo messo in soffitta Marx, Lenin e Gramsci. Ieri, abbiamo pulito la soffitta e buttato tutto il suo polveroso contenuto. Ma siamo proprio sicuri che quelle idee erano da buttare? E' questo dubbio che mi ha portato a non far parte di quel percorso e a non votare ieri.

Buona fortuna, cari compagni ex diessini (come vi chiamerete nel nuovo partito? amici?). Le nostre strade si sono divise. D'altronde era un processo che, prima o poi, si sarebbe verificato. Dopo tanti anni di convivenza burrascosa nello stesso partito (ben descritto nel film "C'eravamo tanto amati di Ettore Scola del 1974), l'anima riformatriche e quella proletaria, si sono finalmente divise. Per anni, abbiamo vissuto nella paura che ciò accadesse. Dopo il voto del 14 ottobre, penso, invece, che sia un fatto salutare. Potremmo, forse, cominciare a parlare di governabilità.

Almeno lo spero...

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categoria:politica
sabato, 13 ottobre 2007

Non andrò a votare per queste primarie perché le ritengo una burla (tanto per essere buona). Eppoi, 'sto PD nun me piace! Però, voglio partecipare a questo 14 ottobre a modo mio con la pubblicazione della sequenza di un film che ha fatto la storia del cinema italiano.

Onorevole Angelina
Regia: Luigi Zampa
Anno: 1947
Durata: 95' 
B/N 
Interpreti: Anna Magnani, Ave Ninchi, Nando Bruno, Franco Zeffirelli, Ernesto Almirante 
Genere: commedia 
Trama - Una casalinga di una borgata romana (Pietralata) si fa portavoce dei diritti delle donne del suo quartiere.

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categoria:cinema, video, diritti civili, donne del 900
giovedì, 11 ottobre 2007

Accoglienza più che positiva per il protocollo sul welfare, promosso da un'alta percentuale di lavoratori, tra il 70% e l'80%. Lo attestano le rilevazioni dei sindacati confederali, che in un primo momento, poco dopo la chiusura delle urne, avevano parlato di una percentuale più alta, oltre l'80%. Il sì prevale nelle piccole e medie imprese, nella Pubblica Amministrazione, tra i lavoratori dei call center e nei servizi. Il no è nettissimo in tutti gli stabilimenti Fiat e in alcune grandi aziende, non solo metalmeccaniche.

... e perché? non so spiegarmelo...

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categoria:welfare
mercoledì, 10 ottobre 2007

Roma, 9 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Sara' presentato sabato 13 ottobre alla Casa del Cinema di Roma, il documentario ''Non tacere - Don Roberto e la scuola 725'' di Fabio Grimaldi, opera che racconta la storia della vita di Don Roberto Sardelli e le vicende a dir poco straordinarie della scuola 725, che fondo' nel 1968 a Roma tra i baraccati dell'"Acquedotto Felice". Il prete ando' a vivere in quel luogo di emarginazione condividendo dolori e passioni degli abitanti poveri della periferia romana.

Oggi, nel 2007, Don Roberto ha deciso di rincontrare i suoi ex allievi; insieme, come negli anni settanta, per scrivere una nuova lettera ai capi della citta' per denunciare le nuove poverta' e le nuove ingiustizie. L'incontro, carico di emozioni, sara' l'occasione per riflettere sul significato dei cambiamenti avvenuti durante trent'anni della nostra storia. "'Non tacere' - racconta Don Roberto - e' il titolo che scegliemmo per il nostro libro di testo, quando lo scrivemmo nella scuola 725. Perche' non tacere? Perche' il contesto in cui vivevamo era obbligato al silenzio, posto nella condizione di non parlare, di non gridare la propria condizione. La parola ha un potere enorme ed e' un'arma sia nel bene che nel male. Non a caso si dice 'uccide piu' la parola della spada'".

"La vicenda di Don Roberto - ha dichiarato il regista Fabio Grimaldi, gia' autore di documentari sulla Resistenza e sulla guerra civile spagnola - rappresenta un fiore che e' sbocciato nella storia di questo Paese, tra i poveri della periferia di Roma, in un baraccato, dove insegnava a non vergognarsi di essere dei proletari, proprio perche' aveva la consapevolezza che gli ultimi hanno sempre qualcosa in piu' da dire, hanno la forza della verita' della loro condizione. Una forza, a volte, rivoluzionaria, perche' esprime l'impellente necessita' del cambiamento".

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categoria:cinema, diritti civili, la meglio gioventù, battaglie per la civiltà
martedì, 09 ottobre 2007

 

40 anni fa, veniva ucciso Ernesto Che Guevara.

Uccisero un uomo, nacque un Mito

 

 

sabato, 06 ottobre 2007

Rispetto ad un anno fa:

  • ho un nuovo lavoro
  • ho una nuova casa
  • ho i capelli tagliati all'altezza delle orecchie (avevo una coda che arrivava al sedere)
  • ho cambiato look (molto meno austero, molto più femminile)
  • non sono più iscritta ai Ds
  • ho cambiato tutte le mie amicizie

ma, soprattutto, sono molto più serena.

Sono un'altra persona. Mi sento come se avessi cambiato pelle. E la depressione, insieme ai pensieri cupi, sembrano rimasti nella pelle che ho cambiato. Quando mi guardo allo specchio, vedo che i miei occhi non sono più spenti, ma brillano di una luce nuova. Sono molto soddisfatta per come sono uscita da un tunnel che mi sembrava infinito.... 

Benvenuti nella mia nuova vita

ma, soprattutto, non dimenticate mai che... Life is a cabaret 

CABARET
Regia: Bob Fosse
Interpreti:  Liza Minnelli, Michael York, Joel Grey, Helmut Griem, Fritz Wepper, Marisa Berenson
Durata: h 2.04
Nazionalità: USA 1972
Genere: musical

Trama - Berlino 1931, ultimi anni della Repubblica di Weimar . Il nazismo è già in fase di inarrestabile ascesa.
Sally Bowles è un'estroversa cantante americana che lavora in un cabaret – il cui spettacolo è condotto da un esuberante e scaltro presentatore – ma vorrebbe diventare un'attrice e per questo accetta la compagnia di diversi, più o meno laidi, sedicenti produttori. Sally è innamorata del timido Brian Roberts, un professore d'inglese il quale, pur ricambiandola, non le dà la tranquillità affettiva ed economica che lei vorrebbe. Tra di loro si intromette il ricco ed affascinante Max che offre loro dei giorni indimenticabili nella sua casa lussuosa. Ambedue ne rimangono conquistati, per poi confessarsi a vicenda di avere ceduto alle sue profferte erotiche. E' un primo sussulto al loro rapporto, discontinuo e irrisolto, che ha il suo colpo di grazia quando Sally abortisce. Parallela alla loro, c'è la storia di Natalia, una ricca ebrea, e di Fritz il cui rapporto incontra molti ostacoli per le nascenti questioni razziali.

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categoria:video, aradia
giovedì, 04 ottobre 2007

Avete visto la mia immagine. Volete sentire ora la mia voce?
Grazie a Radio Radicale, ho avuto la registrazione di questo mio intervento tenuto in occasione degli Stati Generali della Sinistra di Roma (24 aprile 1998, Centro Congressi Frentani).

Alla fine del mio intervento, accade qualcosa di particolare che avevo completamente rimosso perché mi mise in grande imbarazzo.

 
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categoria:aradia