Il mio "debutto" nella costituente socialista è iniziato venerdì pomeriggio quando, dopo una giornata terrificante per colpa dello sciopero dei mezzi pubblici, mi sono ritrovata a piazza Pio XI. Là mi aspettava Andreina per partire insieme per Orvieto.
Siamo arrivate a destinazione senza accorgercene, tanto è stato il chiacchiericcio durante il viaggio. Ci siamo reciprocamente raccontate le nostre diverse esperienze politiche, trovandoci d'accordo (ovviamente) sul "maschilismo" dei compagni in riferimento ai ristretti spazi politici in cui lasciano lavorare le donne (tutto il mondo è paese!!)
Arrivate a Orvieto, abbiamo raggiunto le altre compagne per mangiare la pizza. Dopo cena, abbiamo fatto una passeggiata per Orvieto per arrivare, verso mezzanotte, in un bar per bere un cioccolato caldo...
In un bellissimo albergo, in camera, ho trovato una gradita sorpresa: una rosa rossa ed un biglietto di benvenuto da parte del presidente del consiglio comunale.
Al momento di ripartire per Roma, ho spruzzato la rosa con la lacca per favorire l'essiccazione. Nello stupore delle compagne, ho riportato quella rosa a Roma per farla vedere alle mie amiche. Infatti, se per le compagne era solo una rosa, per me è il simbolo di un importante passaggio personale...
Il convegno è stato molto interessante. I temi trattati sono stati 3.
Il primo è stato quello della comunicazione, articolata in tre sotto-temi: la difficoltà delle donne di accedere ai livelli dirigenziali nei mass media; la figura della donna così come viene veicolata da TV e carta stampata; gli strumenti della comunicazione politica.
Il secondo tema trattato è stato quello del lavoro, ed in particolare quello dell'imprenditoria femminile.
Il terzo tema si è occupato della sicurezza nelle città e all'interno della famiglia.
Ogni argomento è stato trattato con competenza e passione politica (come sempre, quando a parlare sono le donne!)
Durante la pausa pranzo, ho avuto un'altra bella sopresa: le donne si sono confrontate tra loro, hanno commentato ciò che avevano sentito, non nascondendo le opinioni contrarie. Che bella boccata d'ossigeno!! E quando mai, questo era possibile nel PDS e nei Ds, malati di conformismo politico al leader? E non parliamo del coordinamento romano delle donne, dove la situazione era particolarmente grave, poiché mancavano i presupposti basilari per esercitare un normale diritto ad esprimere la propria opinione!
A fine giornata, mi sono sentita molto soddisfatta dei contenuti politici. Le aspettative non sono andate deluse. D'altronde, la cornice in cui si discute è chiara: sono i valori del socialismo. E' necessario spiegarli? Credo proprio di no!
Anche il ritorno è stato piacevole, ma con qualcosa in più rispetto al viaggio d'andata: l'entusiasmo e la consapevolezza di stare a costruire qualcosa di utile. Anche se il lavoro da fare è tantissimo...
Che ne pensate dei temi trattati?