martedì, 03 luglio 2007

Questa mattina ho partecipato al convegno "Il format che non c'è", organizzato da Articolo21 a cui sono intervenuti autori della TV, della radio, del cinema, del teatro e del web. I temi del convegno sono stati: il futuro della RAI e la sua funzione di servizio pubblico nell'era della convergenza multimediale, il riassetto del sistema radiotelevisivo nel ddl Gentiloni, la questione del conflitto d'interessi. Ma il tema maggiormente dibattuto, sicuramente perché è il più sentito, è stato quello di rimettere, urgentemente, la cultura al primo punto dell'agenda politica, come ha scritto recentemente il regista Bernardo Bertolucci, e di rilanciare la produzione culturale, così come sollecitato dal movimento dei "Cento Autori" cui hanno aderito oltre mille tra registi, attori, tecnici del cinema, scrittori e intellettuali (ho aderito anch'io!).

L'iniziativa di oggi è importante perché apre una vertenza politica di cambiamento tesa alla definizione di un sistema di produzione culturale che privilegi i creativi ai mediatori di appalto (i venditori di format prodotti all'estero).

postato da: Aradia3000 alle ore 18:15 | Permalink | commenti (18)
categoria:cinema, cento autori, produzione culturale