Oggi, al Tg ho visto Clementina Forleo che, con voce spezzata e lacrime tenute a forza, ha detto: "vogliono dare di me l'immagine di un fiume in piena, di una pazza, una che sta perdendo l'equilibrio".
Mi ha commosso e sono venute le lacrime anche a me. Mi sono, inoltre, sentita molto vicino a lei perché se noi donne non mostriamo "duttilità" veniamo subito etichettate come "pazze" o "isteriche".
Poi, mi sono ricordata che è un magistrato e mi chiedo: erano opportune quelle lacrime?










