domenica, 20 gennaio 2008

«Come professore, per così dire, emerito, che ha incontrato tanti studenti nella sua vita vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene» (frase pronunciata oggi dal Papa dopo l'Angelus)

Bravo Ratzy, ma allora perché tu e la Chiesa criminalizzate una donna che abortisce, una famiglia di fatto e l'amore di due gay?
Dove sta scritto che la vostra verità è quella vera, mentre la nostra non lo è?

giovedì, 17 gennaio 2008

Secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e sulle condizioni di vita in Italia (2005-2006), una famiglia su sette è in difficoltà. Infatti, i dati  dicono che:

  • il 50% dei nuclei familiari vive con meno di 1.872 euro, pari a 22.460 euro l'anno;
  • il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese;
  • il 28,4%  di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro.

Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura peggiorate dal 2005 al 2006. In particolare, per le famiglie con tre o più minori, il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005). "Si tratta di una distribuzione dei redditi fortemente asimmetrica" rileva l'Istat aggiungendo che c'è "un livello di diseguaglianza di entità non trascurabile". In Europa, l'Italia è tra le posizioni peggiori, esclusi i nuovi Stati membri, insieme a Grecia e Portogallo.

Inoltre, l'Istat riferisce che, in almeno un'occasione nel 2006:

  • il 9,3% delle famiglie si è trovato in arretrato con le bollette;
  • il 4,2% non ha avuto i soldi per comprare il cibo necessario;
  • il 10,4% per pagare le spese mediche;
  • il 16,8% per comprare vestiti necessari
  • il 10,4% per riscaldare adeguatamente l'abitazione.

Fonte: testate giornalistiche on line varie

martedì, 15 gennaio 2008

Vittoria!! Il Papa dell'intolleranza verso le donne, i gay e le famiglie di fatto ha rinunciato a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico a Roma.

Ancora una volta l'oscurantismo religioso è stato battuto e non potrà far propaganda ai propri valori medioevali nel tempio della scienza e della cultura.

Dovrei esser soddisfatta. In realtà, sono avvilita. Ho appena sentito le dichiarazioni dei politici al TG1 delle ore 20. Ovviamente, nulla questio su quanto dichiarato dai leader del centro-destra: sono coerenti con sé stessi e "fanno il proprio lavoro".
Sono, invece, molto delusa dai leader del centro-sinistra che, in modo acritico, hanno tacciato di intolleranza chi non voleva il Papa nell'Università. Nulla distingue le loro opinioni rispetto a quelle del centro-destra.

Mi rendo conto che appoggiare il cattolicesimo significa garantirsi un posto di lavoro nel Parlamento, ma mettersi in evidenza per provincialismo politico e pochezza culturale ed intellettuale mi fa vergognare rispetto al resto del mondo democratico e progressista e mi preoccupa rispetto al futuro del mio Paese.

lunedì, 14 gennaio 2008

Giovedì, il Papa parteciperà all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza di Roma.

Ma che centra un Papa con il sapere accademico?

L'Ateneo (pubblico) è un luogo laico dedicato alla scienza ed alla cultura e, quindi, è aperto a studenti e docenti di ogni credo ed ideologia. Perché questa prepotenza da parte della Chiesa?

domenica, 13 gennaio 2008

Giovedì scorso, durante le perquisizioni della ThyssenKrupp di Terni è stato ritrovato un documento riservato in cui si analizza la storia e la realtà della città di Torino, dove esiste — secondo i funzionari ThyssenKrupp — «una lunga tradizione sindacale di stampo comunista», e dove già negli anni precedenti alla tragedia le «condizioni ambientali» apparivano sfavorevoli al mantenimento dell'attività produttiva.

Poi si passa a esaminare la situazione dei 20 giorni di dicembre che hanno fatto seguito alla tragedia. Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime «passano di televisione in televisione» e vengono rappresentati «come degli eroi». Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro, dopo un'attenta analisi degli aspetti formali e delle rassegne stampa cartacee e televisive.

Complimenti, per la mancanza di sensibilità verso la morte di 7 giovani morti bruciati, per l'assenza di qualsiasi rimorso per le responsabilità che la società ha nella vicenda, ma soprattutto COMPLIMENTI PER LA RAPPRESAGLIA.
Sono convinta che "manager" come questi non ci si diventa, si nasce!

Fonte: corriere.it, 13 gennaio 2008

domenica, 06 gennaio 2008

The Internationale

Alistair Hulett

Arise, ye workers from your slumber,
Arise, ye prisoners of want.
For reason in revolt now thunders,
and at last ends the age of cant!
Away with all your superstitions,
Servile masses, arise, arise!
We'll change henceforth the old tradition,
And spurn the dust to win the prize!
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No more deluded by reaction,
On tyrants only we'll make war!
The soldiers too will take strike action,
They'll break ranks and fight no more!
And if those cannibals keep trying,
To sacrifice us to their pride,
They soon shall hear the bullets flying,
We'll shoot the generals on our own side.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No saviour from on high delivers,
No faith have we in prince or peer.
Our own right hand the chains must shiver,
Chains of hatred, greed and fear.
E'er the thieves will out with their booty,
And to all give a happier lot.
Each at his forge must do their duty,
And we'll strike the iron while it's hot.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

giovedì, 27 dicembre 2007

Ho ricevuto questa carolina d'auguri dal mio amico cavaliereerrante. La foto si commenta da sé. Andate a vedere anche questo sito: http://www.rifiutiamoci.com

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categoria:diritti civili, rifiuti
venerdì, 21 dicembre 2007

Il regalo di Natale di Mariella Nava a tutte le vittime del lavoro

Come ogni anno, di questi tempi, preparo una canzone inedita di Natale da regalare all'interno del mio sito internet. Quest'anno, però, voglio fare qualcosa di più.
Tra le mie canzoni nuove e in attesa di trovare il loro cielo e il loro posto nei miei lavori futuri, ne ho una che la mia etica mi impone di sfilare e di unire ad una giusta causa e di non usarla per nessun altro fine che non sia quello del sentire che me l'ha dettata non più di tre mesi fa.
Ho pensato di regalare una canzone intera, nuova, tra quelle che avevo pronte per i miei prossimi progetti discografici, sfilandola agli stessi, e consegnandola all’ANMIL, perché ne faccia un uso tutto suo, a sua libera discrezione, per qualsiasi iniziativa che sia a scopo benefico, per continuare a sensibilizzare ed essere vicini a quanti sono toccati dal problema degli incidenti sul lavoro.

"Stasera torno prima" è il suo titolo, e ritrae la storia dei tanti che si svegliano al mattino presto scendono dalla porta di casa, chiudendola senza far rumore, cercando di contenere il sudore e lo stento dell'esistere dei nostri giorni, in mezzo a speranze e rate di fine mese da pagare, e avviandosi verso un lavoro dai suoi grandi rischi, nella precarietà e nella insicurezza, condizioni che minano quotidianamente vite e destini, ponendoli in bilico, come su di una trave messa male, dell'impalcatura di un cantiere fuori regola, o di qualsiasi altra forma minacci irresponsabilmente l'incolumità fisica degli stessi lavoratori.

Gli eventi tragici di questi giorni mi chiedono da dentro e prepotentemente di metterla a disposizione per qualsiasi modalità di beneficenza, di solidarietà e di alta sensibilizzazione al problema che l’ANMIL riuscirà a trovare.
E' poco, lo so, anzi pochissimo, ma è il mio modo per far sentire quanto siamo vicini e confortare tutti coloro che ne sono già stati drammaticamente toccati e rischiano ancora, ogni giorno, di aggiungersi a questo raccapricciante bollettino di guerra.
E' il mio modo per dare ascolto a chi ci sta gridando di non essere dimenticato in mezzo a festeggiamenti e panettoni.

Mariella Nava

mercoledì, 19 dicembre 2007

Nell'ultimo fine settimana sono state uccise 6 donne e 3 bambini.
Ieri sono morti 5 lavoratori a seguito di incidenti sul lavoro.
Oggi è morto il sesto operaio del rogo alla ThyssenKrupp.
La Spagna supera l'Italia per quanto riguarda il PIL.

Dopo le obiezioni del capo dello Stato che ha messo in evidenza la presenza di «riferimenti erronei» del testo, il decreto-sicurezza verrà lasciato decadere dal governo che però ne ripresenterà un altro per cercare di evitare il rientro in Italia dei clandestini espulsi.

L'ONU approva la risoluzione che chiede agli Stati membri una moratoria sulla pena di morte. Voto storico raggiunto grazie all'iniziativa dell'Italia.

Governo italiano:

  • 10 e lode in politica estera
  • gravemente insufficiente in economia e sui temi della sicurezza e degli infortuni sul lavoro
lunedì, 10 dicembre 2007

Oltre ventimila al corteo dei metalmeccanici. Momenti di tensione e dai centri sociali sassi contro l'Unione industriale. Fischi ai sindacati (leggi articolo)

Italia, Europa
Operai morti bruciati in fabbrica perché non sono rispettate le norme di sicurezza. Operai costretti a lavorare oltre l'orario di lavoro.
Non siamo nel Terzo Mondo sottosviluppato!!
No, non si possono accettare queste morti.
Governo, se ci sei batti un colpo... Quali provvedimenti stai predisponendo?

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categoria:diritti civili, diritti dei lavoratori, mercato del lavoro
sabato, 24 novembre 2007

 

150.000 donne

Il corteo è stato colorato, ironico ma anche arrabbiato

C'erano anche molti uomini (che bello!)

Spero proprio che questa giornata non sia un fatto episodico. Le donne devono tornare a far sentire la propria voce in modo diretto!!

giovedì, 22 novembre 2007
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categoria:diritti umani, violenza, diritti civili, battaglie per la civiltà
venerdì, 19 ottobre 2007

Fonte: repubblica.it

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

Se questo disegno di legge era stato proposto da Berlusconi, stavamo già in piazza a protestare...

Chi è contrario a questo disegno di legge del Governo può firmare la petizione che si trova a questo indirizzo: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

sabato, 13 ottobre 2007

Non andrò a votare per queste primarie perché le ritengo una burla (tanto per essere buona). Eppoi, 'sto PD nun me piace! Però, voglio partecipare a questo 14 ottobre a modo mio con la pubblicazione della sequenza di un film che ha fatto la storia del cinema italiano.

Onorevole Angelina
Regia: Luigi Zampa
Anno: 1947
Durata: 95' 
B/N 
Interpreti: Anna Magnani, Ave Ninchi, Nando Bruno, Franco Zeffirelli, Ernesto Almirante 
Genere: commedia 
Trama - Una casalinga di una borgata romana (Pietralata) si fa portavoce dei diritti delle donne del suo quartiere.

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categoria:cinema, video, diritti civili, donne del 900
mercoledì, 10 ottobre 2007

Roma, 9 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Sara' presentato sabato 13 ottobre alla Casa del Cinema di Roma, il documentario ''Non tacere - Don Roberto e la scuola 725'' di Fabio Grimaldi, opera che racconta la storia della vita di Don Roberto Sardelli e le vicende a dir poco straordinarie della scuola 725, che fondo' nel 1968 a Roma tra i baraccati dell'"Acquedotto Felice". Il prete ando' a vivere in quel luogo di emarginazione condividendo dolori e passioni degli abitanti poveri della periferia romana.

Oggi, nel 2007, Don Roberto ha deciso di rincontrare i suoi ex allievi; insieme, come negli anni settanta, per scrivere una nuova lettera ai capi della citta' per denunciare le nuove poverta' e le nuove ingiustizie. L'incontro, carico di emozioni, sara' l'occasione per riflettere sul significato dei cambiamenti avvenuti durante trent'anni della nostra storia. "'Non tacere' - racconta Don Roberto - e' il titolo che scegliemmo per il nostro libro di testo, quando lo scrivemmo nella scuola 725. Perche' non tacere? Perche' il contesto in cui vivevamo era obbligato al silenzio, posto nella condizione di non parlare, di non gridare la propria condizione. La parola ha un potere enorme ed e' un'arma sia nel bene che nel male. Non a caso si dice 'uccide piu' la parola della spada'".

"La vicenda di Don Roberto - ha dichiarato il regista Fabio Grimaldi, gia' autore di documentari sulla Resistenza e sulla guerra civile spagnola - rappresenta un fiore che e' sbocciato nella storia di questo Paese, tra i poveri della periferia di Roma, in un baraccato, dove insegnava a non vergognarsi di essere dei proletari, proprio perche' aveva la consapevolezza che gli ultimi hanno sempre qualcosa in piu' da dire, hanno la forza della verita' della loro condizione. Una forza, a volte, rivoluzionaria, perche' esprime l'impellente necessita' del cambiamento".

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categoria:cinema, diritti civili, la meglio gioventù, battaglie per la civiltà
martedì, 09 ottobre 2007

 

40 anni fa, veniva ucciso Ernesto Che Guevara.

Uccisero un uomo, nacque un Mito

 

 

giovedì, 04 ottobre 2007

ore 00.14 - Veniamo informati che in una miniera d'oro in Sudafrica, 3.200 minatori sono intrappolati a circa 2mila metri di profondità a causa (pare) della rottura di un cavo dell'ascensore.

Succedeva nell'Ottocento e nel Novecento in Europa. Succede nel 2007 nel resto del mondo.
Repressione in Birmania, minatori bloccati nelle viscere della terra in Sudafrica.
Mi viene voglia di cantare "bandiera rossa". Cazzo!

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categoria:diritti umani, diritti civili, diritti dei lavoratori
lunedì, 01 ottobre 2007

La Cisl ci informa che il sindacato birmano ha lanciato una mobilitazione generale per paralizzare il Paese. Nella zona di Insein, 2.000 persone stanno già manifestando e altre 1.500 si sono radunate nell'area dei centri commerciali.

Ieri non ci sono state manifestazioni: i monaci, anima della protesta dei giorni scorsi, sono confinati nei monasteri e la repressione scatenata dai militari ha stroncato il movimento. Dalle testimonianze che riescono a sfuggire alle maglie della censura si apprende di centinaia di arresti e di pestaggi da parte dell'esercito nei monasteri.

Fonte: repubblica.it

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categoria:diritti umani, violenza, diritti civili, libertà di espressione
venerdì, 28 settembre 2007

L'invito per oggi, venerdì 28, sta circolando su Internet e via sms sui cellulari di tutto il mondo.
Indossiamo una maglietta rossa per testimoniare solidarietà al coraggioso popolo birmano.

giovedì, 20 settembre 2007

"Basta lavoro mascherato da studio"

"Lo stage è troppo spesso un lavoro mascherato da tirocinio non si tratta di volontariato, ma di una formazione che deve essere pagata e deve dare valore aggiunto al tirocinante. Inoltre non è possibile che ci siano giovani che saltano da uno stage all'altro senza avere un lavoro vero. Questo diventa dumping sociale e va combattuto"
(Vladimír 0pidla, Commissario per l'occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità)

Un impegno significativo, dunque, contro gli abusi praticati dalle aziende su stagisti che quasi sempre lavorano gratis.

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categoria:diritti civili, diritti dei lavoratori, mercato del lavoro