domenica, 20 gennaio 2008

«Come professore, per così dire, emerito, che ha incontrato tanti studenti nella sua vita vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene» (frase pronunciata oggi dal Papa dopo l'Angelus)

Bravo Ratzy, ma allora perché tu e la Chiesa criminalizzate una donna che abortisce, una famiglia di fatto e l'amore di due gay?
Dove sta scritto che la vostra verità è quella vera, mentre la nostra non lo è?

giovedì, 17 gennaio 2008

Secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e sulle condizioni di vita in Italia (2005-2006), una famiglia su sette è in difficoltà. Infatti, i dati  dicono che:

  • il 50% dei nuclei familiari vive con meno di 1.872 euro, pari a 22.460 euro l'anno;
  • il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese;
  • il 28,4%  di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro.

Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura peggiorate dal 2005 al 2006. In particolare, per le famiglie con tre o più minori, il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005). "Si tratta di una distribuzione dei redditi fortemente asimmetrica" rileva l'Istat aggiungendo che c'è "un livello di diseguaglianza di entità non trascurabile". In Europa, l'Italia è tra le posizioni peggiori, esclusi i nuovi Stati membri, insieme a Grecia e Portogallo.

Inoltre, l'Istat riferisce che, in almeno un'occasione nel 2006:

  • il 9,3% delle famiglie si è trovato in arretrato con le bollette;
  • il 4,2% non ha avuto i soldi per comprare il cibo necessario;
  • il 10,4% per pagare le spese mediche;
  • il 16,8% per comprare vestiti necessari
  • il 10,4% per riscaldare adeguatamente l'abitazione.

Fonte: testate giornalistiche on line varie

martedì, 15 gennaio 2008

Vittoria!! Il Papa dell'intolleranza verso le donne, i gay e le famiglie di fatto ha rinunciato a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico a Roma.

Ancora una volta l'oscurantismo religioso è stato battuto e non potrà far propaganda ai propri valori medioevali nel tempio della scienza e della cultura.

Dovrei esser soddisfatta. In realtà, sono avvilita. Ho appena sentito le dichiarazioni dei politici al TG1 delle ore 20. Ovviamente, nulla questio su quanto dichiarato dai leader del centro-destra: sono coerenti con sé stessi e "fanno il proprio lavoro".
Sono, invece, molto delusa dai leader del centro-sinistra che, in modo acritico, hanno tacciato di intolleranza chi non voleva il Papa nell'Università. Nulla distingue le loro opinioni rispetto a quelle del centro-destra.

Mi rendo conto che appoggiare il cattolicesimo significa garantirsi un posto di lavoro nel Parlamento, ma mettersi in evidenza per provincialismo politico e pochezza culturale ed intellettuale mi fa vergognare rispetto al resto del mondo democratico e progressista e mi preoccupa rispetto al futuro del mio Paese.

domenica, 06 gennaio 2008

The Internationale

Alistair Hulett

Arise, ye workers from your slumber,
Arise, ye prisoners of want.
For reason in revolt now thunders,
and at last ends the age of cant!
Away with all your superstitions,
Servile masses, arise, arise!
We'll change henceforth the old tradition,
And spurn the dust to win the prize!
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No more deluded by reaction,
On tyrants only we'll make war!
The soldiers too will take strike action,
They'll break ranks and fight no more!
And if those cannibals keep trying,
To sacrifice us to their pride,
They soon shall hear the bullets flying,
We'll shoot the generals on our own side.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No saviour from on high delivers,
No faith have we in prince or peer.
Our own right hand the chains must shiver,
Chains of hatred, greed and fear.
E'er the thieves will out with their booty,
And to all give a happier lot.
Each at his forge must do their duty,
And we'll strike the iron while it's hot.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

giovedì, 03 gennaio 2008

Gli operai distruggono la corona di fiori inviata dalla Thyssen

Per quanto mi riguarda, hanno fatto proprio bene!!

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categoria:diritti umani, diritti dei lavoratori, mercato del lavoro
venerdì, 28 dicembre 2007

Benazir Bhutto, simbolo della democrazia, della modernità, dell'emancipazione femminile e prima donna del mondo musulmano a dirigere un governo

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categoria:diritti umani, modelli femminili, donne che ci credono
sabato, 24 novembre 2007

 

150.000 donne

Il corteo è stato colorato, ironico ma anche arrabbiato

C'erano anche molti uomini (che bello!)

Spero proprio che questa giornata non sia un fatto episodico. Le donne devono tornare a far sentire la propria voce in modo diretto!!

giovedì, 22 novembre 2007
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categoria:diritti umani, violenza, diritti civili, battaglie per la civiltĂ 
domenica, 04 novembre 2007

Le mie amiche eta-beta e visionidiblimunda mi segnalano questo sito http://www.controviolenzadonne.org

Visitatelo e lasciate la vosta adesione

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
SABATO 24 NOVEMBRE 2007 - ORE 14

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categoria:diritti umani, violenza
giovedì, 18 ottobre 2007

La "soluzione finale" per gli ebrei romani arriva il 24 settembre 1943 con l'ordine da Berlino di "trasferire in Germania" e "liquidare" tutti gli ebrei
"mediante un'azione di sorpresa". Il telegramma riservatissimo è indirizzato al tenente colonnello Herbert Kappler, comandante delle SS a Roma. Nonostante il colpo delle leggi razziali, gli ebrei a Roma non si aspettano quello che sta per accadere: Roma è "città aperta", e poi c'è il Papa, sotto l'ombra della cupola di San Pietro i tedeschi non oserebbero ricorrere alla violenza. Le notizie sul destino degli ebrei in Germania e nell'Europa dell'Est sono ancora scarse e imprecise. Inoltre, la richiesta fatta il 26 settembre da Kappler alla comunità ebraica di consegnare 50 chili d'oro, pena la deportazione di 200 persone, illude gli ebrei romani che tutto quello che i tedeschi vogliono sia solo un riscatto in oro. Oro che con enormi difficoltà la comunità riesce a mettere insieme e consegnare due giorni dopo in Via Tasso, nella certezza che i tedeschi saranno di parola e che nessun atto di violenza verrà compiuto. Nelle stesse ore le SS, con l'ausilio degli elenchi dei nominativi degli ebrei forniti dall'Ufficio Demografia e Razza del Ministero dell'Interno, stanno già organizzando il blitz del 16 ottobre.

Alle 5,30 del mattino di sabato 16 ottobre, provvisti degli elenchi con i nomi e gli indirizzi delle famiglie ebree, 300 soldati tedeschi iniziano in  contemporanea la caccia per i quartieri di Roma. L'azione è capillare: nessun ebreo deve sfuggire alla deportazione. Uomini, donne, bambini, anziani ammalati, perfino neonati: tutti vengono caricati a forza sui camion, verso una destinazione sconosciuta.

"Quel 16 ottobre - racconta uno degli scampati alla deportazione - era un sabato, giorno di riposo per gli ebrei osservanti. E nel Ghetto i più lo erano. Inoltre era il terzo giorno della festa delle Capanne. Un sabato speciale, quasi una festa doppia... La grande razzia cominciò attorno alle 5.30. Vi presero parte un centinaio di quei 365 uomini che erano il totale delle forze impiegate per la "Judenoperation". Oltre duecento SS contemporaneamente si irradiavano nelle 26 zone in cui la città era stata divisa per catturare casa per casa gli ebrei che abitavano fuori del vecchio Ghetto. L'antico quartiere ebraico fu l'epicentro di tutta l'operazione... Le SS entrarono di casa in casa arrestando intere famiglie in gran parte sorprese ancora nel sonno... Tutte le persone prelevate vennero raccolte provvisoriamente in uno spiazzo che si trova poco più in là del Portico d'Ottavia attorno ai resti del Teatro di Marcello. La maggior parte degli arrestati erano adulti, spesso anziani e assai più spesso vecchi. Molte le donne, i ragazzi, i fanciulli. Non venne fatta nessuna eccezione, né per persone malate o impedite, né per le donne in stato interessante, né per quelle che avevano ancora i bambini al seno...".

Per la prima volta Roma è testimone di un'operazione di massa così violenta. Nessun quartiere della città è risparmiato: il maggior numero di arresti avviene a Trastevere, Testaccio e Monteverde. Alcuni si salvano per caso, molti scampano alla razzia nascondendosi nelle case di vicini, di amici o trovando rifugio in case religiose, come gli ambienti attigui a S. Bartolomeo all'Isola Tiberina. Alle 14 la grande razzia è terminata. Tutti sono stati rinchiusi nel collegio Militare di via della Lungara.

Due giorni dopo, lunedì 18 ottobre, i prigionieri vengono caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame in partenza dalla Stazione Tiburtina. Il 22 ottobre il treno arriva ad Auschwitz.

Dei 1024 ebrei catturati il 16 ottobre ne sono tornati solo 16, di cui una sola donna (Settimia Spizzichino). Nessuno degli oltre 200 bambini è sopravvissuto.

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categoria:roma, storia, diritti umani, crimini contro umanitĂ 
martedì, 09 ottobre 2007

 

40 anni fa, veniva ucciso Ernesto Che Guevara.

Uccisero un uomo, nacque un Mito

 

 

giovedì, 04 ottobre 2007

ore 00.14 - Veniamo informati che in una miniera d'oro in Sudafrica, 3.200 minatori sono intrappolati a circa 2mila metri di profondità a causa (pare) della rottura di un cavo dell'ascensore.

Succedeva nell'Ottocento e nel Novecento in Europa. Succede nel 2007 nel resto del mondo.
Repressione in Birmania, minatori bloccati nelle viscere della terra in Sudafrica.
Mi viene voglia di cantare "bandiera rossa". Cazzo!

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categoria:diritti umani, diritti civili, diritti dei lavoratori
lunedì, 01 ottobre 2007

La Cisl ci informa che il sindacato birmano ha lanciato una mobilitazione generale per paralizzare il Paese. Nella zona di Insein, 2.000 persone stanno già manifestando e altre 1.500 si sono radunate nell'area dei centri commerciali.

Ieri non ci sono state manifestazioni: i monaci, anima della protesta dei giorni scorsi, sono confinati nei monasteri e la repressione scatenata dai militari ha stroncato il movimento. Dalle testimonianze che riescono a sfuggire alle maglie della censura si apprende di centinaia di arresti e di pestaggi da parte dell'esercito nei monasteri.

Fonte: repubblica.it

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categoria:diritti umani, violenza, diritti civili, libertĂ  di espressione
venerdì, 28 settembre 2007

L'invito per oggi, venerdì 28, sta circolando su Internet e via sms sui cellulari di tutto il mondo.
Indossiamo una maglietta rossa per testimoniare solidarietà al coraggioso popolo birmano.

sabato, 28 luglio 2007

Lui non la cura, lei muore di cancro

Erano conviventi (anche se da 15 anni) e, quindi, secondo il giudice lui non aveva l'obbligo di assistenza e, perciò l'ha assolto dall'accusa, mossa dai parenti di lei, di abbandono d'incapace.

Consulenti e periti confermano lo stato di totale abbandono in cui era stata lasciata la donna che è morta dopo una lunga e devastante malattia che l'aveva ridotta a pesare 30 chili.

Questa sentenza dimostra che è necessario regolamentare i diritti e i doveri dei conviventi... che sono anche etero!!
Mi piacerebbe sapere l'opinione dei bigotti su questo fatto (sia di destra che di sinistra) che hanno affossato i DICO!

leggi l'articolo

venerdì, 29 giugno 2007

"Punita" per aver manifestato in favore della giovane pachistana uccisa dal padre a Brescia
Dounia Ettaib è scossa ma "non sarà questo fatto a fermare l'attività dell'associazione"

"Hina era una prostituta come te"

MILANO - Sono stati due connazionali ad aggredire la vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia. Lo hanno fatto vicino alla moschea milanese di viale Jenner, per punirla di aver partecipato ieri alla manifestazione di protesta davanti al tribunale di Brescia dove si svolgeva l'udienza preliminare per l'omicidio della ragazza pakistana uccisa dal padre e dai fratelli per il suo comportamento troppo "occidentale".

"Devi smetterla di parlare di islamismo" le hanno detto i suoi aggressori. "Hina è un prostituta come te". E stringendole il viso con le mani l'hanno avvertita: "Ricorda: la bellezza non dura a lungo". Dounia Ettaib è rimasta molto scossa dall'aggressione ma ha tenuto a replicare che "non sarà questo fatto a fermare l'attività dell'associazione".

La giovane attivista per i diritti delle donne musulmane ieri era a Brescia, insieme ad altre 150 connazionali per manifestare solidarietà alle donne oppresse. Stringeva un cartello come le altre militanti di Acmid con su scritto: "Io sono Hina". Chiedevano al giudice di ottenere la costituzione di parte civile dell'associazione; richiesta che è stata però respinta dalla corte.

E' parere concorde tra gli investigatori che l'aggressione di questo pomeriggio sia la violenta risposta delle fasce più estremiste all'opera di integrazione che Dounia Ettaib e Acmid stanno conducendo da tempo. Le frasi pronunciate dagli aggressori sembrano essere una prova. Ora è alta la preoccupazione tra le attiviste dell'associazione che temono di subire nuove minacce per le loro battaglie contro il fanatismo islamico. Lo stesso che l'11 agosto scorso, spinse il padre di Hina a massacrare con 28 coltellate la figlia e a seppellirne il corpo in giardino.

Fonte: repubblica.it

lunedì, 18 giugno 2007

E' il suo primo giorno di lavoro. Erich Priebke, l'ex ufficiale delle SS condannato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, è uscito questa mattina molto presto, eludendo così la folla che lo attendeva per protestare contro la decisione dei giudici romani.

La protesta. Qualche centinaio di persone - per la maggior parte giovani della comunità ebraica - hanno prima manifestato sotto casa di Priebke contro il provvedimento che gli consente di lasciare gli arresti domiciliari per andare a lavorare. Successivamente la protesta si è spostata davanti allo studio legale dell'avvocato Giachini, dove appunto l'ex capitano delle SS lavorerà.

Dalla folla sono partiti cori di "Assassino", "Hai ammazzato pure i bambini", "Hai sparato in testa alla gente legata". I manifestanti hanno portato cartelloni con su scritto: "Tribunale militare vergogna"; "335 volte vergogna"; "Non dimentico le Fosse Ardeatine"; "I miei nonni sono reduci di Auschwitz io sono qui". A protestare anche una signora che porta un cartello con su scritto: "Gli abitanti del rione Monti - Priebke se questo e' un uomo...". Alcuni passanti si sono fermati unendosi alla protesta ed esortando i ragazzi a far sentire ancora più forte la loro voce.

Provvedimento sospeso. Il permesso di lavoro, ottenuto dall'ex ufficiale delle SS Eric Priebke lo scorso 12 giugno, è stato sospeso con un decreto firmato dal magistrato militare di sorveglianza di turno. Alla base del provvedimento del giudice Isacco Giorgio Giustiniani, la mancata comunicazione alle autorità da parte di Priebke dei suoi spostamenti (orari e modalità) per recarsi a lavorare nello studio del suo avvocato.

leggi l'articolo completo (repubblica.it, 18 giugno 2007) - VIDEO

giovedì, 14 giugno 2007

Elenco dei martiri delle Fosse Ardeatine

Nessuno di loro ha avuto il piacere di arrivare a 93 anni

  1. Agnini Ferdinando - Studente di medicina.
  2. Ajroldi Antonio - Maggiore del Regio Esercito.
  3. Albanese Teodato - Avvocato.
  4. Albertelli Pilo - Professore di filosofia.
  5. Amoretti Ivanoe - Sottotenente in servizio permanente effettivo.
  6. Angelai Aldo - Macellaio.
  7. Angeli Virgilio - Pittore.
  8. Angelini Paolo - Autista.
  9. Angelucci Giovanni - Macellaio.
  10. Annarumi Bruno - Stagnino.
  11. Anticoli Lazzaro - Venditore ambulante.
  12. Artale Vito - Tenente Generale d'artiglieria.
  13. Astrologo Cesare - Lucidatore.
  14. Aversa Raffaele - Capitano dei Carabinieri Reali.
  15. Avolio Carlo - Impiegato (S.A.L.B.)
  16. Azzarita Manfredi - Capitano di cavalleria.
  17. Baglivo Ugo - Avvocato.
  18. Ballina Giovanni - Contadino.
  19. Banzi Aldo - Impiegato.
  20. Barbieri Silvio - Architetto.
  21. Benati Nino - Banchista.
  22. Bendicenti Donato - Avvocato.
  23. Berardi Lallo - Manovale.
  24. Bernabei Elio - Ingegnere delle Ferrovie dello Stato.
  25. Bernardini - Commerciante.
  26. Bernardini Tito - Magazziniere.
  27. Berolsheimer Aldo - Commesso.
  28. Blumstein Giorgio Leone - Banchiere.
  29. Bolgia Michele - Ferroviere.
  30. Bonanni Luigi - Autista.
  31. Bordoni Manlio - Impiegato.
  32. Bruno Dl Belmonte Luigi - Proprietario.
  33. Bucchi Marcello - Geometra.
  34. Bucci Bruno - Disegnatore.
  35. Bucci Umberto - Impiegato.
  36. Bucciano Francesco - Impiegato.
  37. Bussi Armando - Impiegato delle Ferrovie dello Stato, strappato dai tedeschi dalla sua casa in via Savoia 72 a Roma a seguito di una delazione
  38. Butera Gaetano - Pittore.
  39. Buttaroni Vittorio - Autista.
  40. Butticé Leonardo - Meccanico.
  41. Calderari Giuseppe - Contadino.
  42. Camisotti Carlo - Asfaltista.
  43. Campanile Silvio - Commerciante.
  44. Canacci Ilario - Cameriere.
  45. Canalis Salvatore - Professore di lettere.
  46. Cantalamessa Renato - Falegname.
  47. Capecci Alfredo - Meccanico.
  48. Capozio Ottavio - Impiegato postale.
  49. Caputo Ferruccio - Studente.
  50. Caracciolo Emanuele - Regista e tecnico cinematografico.
  51. Carioli Francesco - Fruttivendolo.
  52. Carola Federico - Capitano d'aviazione.
  53. Carola Mario - Capitano di fanteria.
  54. Casadei Andrea - Falegname.
  55. Caviglia Adolfo - Impiegato.
  56. Celani Giuseppe - Ispettore capo dei servizi annonari.
  57. Cerroni Oreste - Tipografo.
  58. Checchi Egidio - Meccanico.
  59. Chiesa Romualdo - Studente.
  60. Chiricozzi Aldo Francesco - Impiegato.
  61. Ciavarella Francesco - Marinaio.
  62. Cibei Duilio - Falegname.
  63. Cibei Gino - Meccanico.
  64. Cinelli Francesco - Impiegato.
  65. Cinelli Giuseppe - Portatore ai mercati generali.
  66. Cocco Pasquale - Studente.
  67. Coen Saverio - Commerciante.
  68. Conti Giorgio - Ingegnere.
  69. Corsi Orazio - Falegname
  70. Costanzi Guido - Impiegato.
  71. Cozzi Alberto - Meccanico.
  72. D'Amico Cosimo - Amministratore teatrale.
  73. D'Amico Giuseppe - Impiegato.
  74. D'Andrea Mario - Ferrovie.
  75. D'Aspro Arturo - Ragioniere.
  76. De Angelis Gerardo - Regista cinematografico.
  77. De Carolis Ugo - Maggiore dei Carabinieri Reali. La Scuola Allievi Ufficiali dei Carabinieri a Roma è dedicata alla sua memoria.
  78. De Giorgio Carlo - Impiegato.
  79. De Grenet Filippo - Impiegato.
  80. Della Torre Odoardo - Avvocato.
  81. Del Monte Giuseppe - Impiegato.
  82. De Marchi Raoul - Impiegato.
  83. De Nicolo Gastone - Studente.
  84. De Simoni Fidardo - Operaio.
  85. Di Capua Zaccaria - Autista.
  86. Di Castro Angelo - Commesso.
  87. Di Consiglio Cesare - Venditore ambulante.
  88. Di Consiglio Franco - Macellaio.
  89. Dl Consiglio Marco - Macellaio.
  90. Di Consiglio Mosè - Commerciante.
  91. Di Consiglio Salomone - Venditore ambulante.
  92. Di Consiglio Santoro - Macellaio.
  93. Di Nepi Alberto - Commerciante.
  94. Di Nepi Giorgio - Viaggiatore.
  95. Di Nepi Samuele - Commerciante.
  96. Di Nola Ugo - Rappresentante di commercio.
  97. Diociajuti Pier Domenico - Commerciante.
  98. Di Peppe Otello - Falegname ebanista.
  99. Di Porto Angelo - Commesso.
  100. Di Porto Giacomo - Venditore ambulante.
  101. Di Porto Giacomo - Venditore ambulante.
  102. Di Salvo Gioacchino - Impiegato.
  103. Di Segni Armando - Commerciante.
  104. Di Segni Pacifico - Venditore ambulante.
  105. Di Veroli Attilio - Commerciante.
  106. Di Veroli Michele - Collaboratore del padre commerciante.
  107. Drucker Salomone - Pellicciaio.
  108. Duranti Lido - Operaio.
  109. Efrati Marco - Commerciante.
  110. Elena Fernando - Artista.
  111. Eluisi Aldo - Pittore.
  112. Ercolani Giorgio - Tenente Colonnello del Regio Esercito.
  113. Ercoli Aldo - Pittore.
  114. Fabri Renato - Commerciante.
  115. Fabrini Antonio - Stagnino.
  116. Fano Giorgio - Dottore in scienze commerciali.
  117. Fantacone Alberto - Dottore in legge.
  118. Fantini Vittorio - Farmacista.
  119. Fatucci Sabato Amadio - Venditore ambulante.
  120. Felicioli Mario - Elettrotecnico.
  121. Fenulli Dardano - Maggior Generale
  122. Ferola Enrico - Fabbro.
  123. Finamonti Loreto - Commerciante.
  124. Finocchiaro Arnaldo - Elettricista.
  125. Finzi Aldo - Politico.
  126. Fiorentini Valerio - Autista meccanico.
  127. Fiorini Fiorino - Maestro musica.
  128. Fochetti Angelo - Impiegato.
  129. Fondi Edmondo - Impiegato commerciante.
  130. Fontana Genserico -Tenente dei Carabinieri Reali, dottore in giurisprudenza.
  131. Fornari Raffaele - Commerciante.
  132. Fornaro Leone - Venditore ambulante.
  133. Forte Gaetano - Commerciante.
  134. Foschi Carlo - Commerciante.
  135. Frasca Celestino - Muratore.
  136. Frascà Paolo - Impiegato.
  137. Frascati Angelo - Commerciante.
  138. Frignani Giovanni - Tenente Colonnello dei Carabinieri Reali
  139. Funaro Alberto - Commerciante.
  140. Funaro Mosè - Commerciante.
  141. Funaro Pacifico - Autista.
  142. Funaro Settimio - Venditore ambulante.
  143. Galafati Angelo - Pontarolo.
  144. Gallarello Antonio - Falegname ebanista.
  145. Gavioli Luigi - Impiegato.
  146. Gelsomini Manlio - Medico.
  147. Gesmundo Gioacchino - Professore di lettere.
  148. Giacchini Alberto - Assicuratore.
  149. Giglio Maurizio - Dottore in legge.
  150. Gigliozzi Romolo - Autista.
  151. Giordano Calcedonio - Corazziere.
  152. Giorgi Giorgio - Ragioniere.
  153. Giorgini Renzo - Industriale.
  154. Giustiniani Antonio - Cameriere.
  155. Gorgolini Giorgio - Ragioniere.
  156. Gori Gastone - Muratore.
  157. Govoni Aladino - Capitano dei granatieri.
  158. Grani Umberto - Tenente Colonnello Regia Aeronautica.
  159. Grieco Ennio - Elettromeccanico.
  160. Guidoni Unico - Studente.
  161. Haipel Mario - Maresciallo del Regio Esercito.
  162. Iaforte Domenico - Calzolaio.
  163. Ialuna Sebastiano - Agricoltore.
  164. Imperiali Costantino - Rappresentante di vini.
  165. Intreccialagli Mario - Calzolaio.
  166. Kereszti Sandor - Ufficiale.
  167. Landesman Boris - Commerciante.
  168. La Vecchia Gaetano - Ebanista.
  169. Leonardi Ornello - Commesso.
  170. Leonelli Cesare - Avvocato.
  171. Liberi Epidemio - Industriale.
  172. Lioonnici Amedeo - Industriale.
  173. Limentani Davide - Commerciante.
  174. Limentani Giovanni - Commerciante.
  175. Limentani Settimio - Commerciante.
  176. Lombardi Ezio - Impiegato.
  177. Lopresti Giuseppe - Dottore in legge.
  178. Lordi Roberto - Generale della Regia Aeronautica.
  179. Lotti Giuseppe - Stuccatore.
  180. Lucarelli Armando - Tipografo.
  181. Luchetti Carlo - Stagnaro.
  182. Luna Gavino - Impiegato delle Regie Poste.
  183. Lungaro Pietro Ermelindo - Sottufficiale di Pubblica Sicurezza.
  184. Lunghi Ambrogio - Asfaltista.
  185. Lusena Umberto - Maggiore del Regio Esercito.
  186. Luzzi Everardo - Metallurgico.
  187. Magri Mario - Capitano d'artiglieria.
  188. Manca Candido - Brigadiere dei Carabinieri Reali.
  189. Mancini Enrico - Commerciante.
  190. Marchesi Alberto - Commerciante.
  191. Marchetti Duilio - Autista.
  192. Margioni Antonio - Falegname.
  193. Marimpietri Vittorio - Impiegato.
  194. Marino Angelo - Piazzista.
  195. Martella Angelo
  196. Martelli Castaldi Sabato - Generale della Regia Aeronautica.
  197. Martini Placido - Avvocato.
  198. Mastrangeli Fulvio - Impiegato.
  199. Mastrogiacomo Luigi - Custode del ministero delle Finanza.
  200. Medas Giuseppe - Avvocato.
  201. Menasci Umberto - Commerciante.
  202. Micheli Ernesto - Imbianchino.
  203. Micozzi Emidio - Commerciante.
  204. Mieli Cesare - Venditore ambulante.
  205. Mieli Mario - Negoziante.
  206. Mieli Renato - Negoziante.
  207. Milano Raffaele - Viaggiatore.
  208. Milano Tullio - Impiegato.
  209. Milano Ugo - Impiegato.
  210. Mocci Sisinnio
  211. Montezemolo Giuseppe - Colonnello del Regio Esercito.
  212. Moretti Augusto
  213. Moretti Pio - Contadino.
  214. Morgano Santo - Elettromeccanico.
  215. Mosca Alfredo - Elettrotecnico.
  216. Moscati Emanuele - Piazzista.
  217. Moscati Pace - Venditore ambulante.
  218. Moscati Vito - Elettricista.
  219. Mosciatti Carlo - Impiegato.
  220. Napoleone Agostino - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
  221. Natali Celestino - Commerciante.
  222. Natili Mariano - Commerciante.
  223. Navarra Giuseppe - Contadino.
  224. Ninci Sestilio - Tramviere.
  225. Nobili Edoardo - Meccanico.
  226. Norma Fernando - Ebanista.
  227. Orlandi Posti Orlando - Studente.
  228. Ottaviano Armando - Dottore in lettere.
  229. Paliani Attilio - Commerciante.
  230. Pappagallo Pietro - Sacerdote.
  231. Pasqualucci Alfredo - Calzolaio.
  232. Passarella Mario - Falegname.
  233. Pelliccia Ulderico - Carpentiere.
  234. Pensuti Renzo - Studente.
  235. Pepicelli Francesco - Maresciallo dei Carabinieri Reali.
  236. Perpetua Remo - Rigattiere.
  237. Perugia Angelo - Venditore ambulante.
  238. Petocchi Amedeo
  239. Petrucci Paolo - Professore di lettere.
  240. Pettorini Ambrogio - Agricoltore.
  241. Piasco Renzo - Ferroviere.
  242. Piattelli Cesare - Venditore ambulante.
  243. Piattelli Franco - Commesso.
  244. Piattelli Giacomo - Piazzista.
  245. Pierantoni Luigi - Medico.
  246. Pierleoni Romolo - Fabbro.
  247. Pignotti Angelo - Negoziante.
  248. Pignotti Umberto - Impiegato.
  249. Piperno Claudio - Commerciante.
  250. Piras Ignazio - Contadino.
  251. Pirozzi Vincenzo - Ragioniere.
  252. Pisino Antonio - Ufficiale di marina.
  253. Pistonesi Antonio - Cameriere.
  254. Pitrelli Rosario - Meccanico.
  255. Polli Domenico - Costruttore edile.
  256. Portieri Alessandro - Meccanico.
  257. Portinari Erminio - Geometra.
  258. Primavera Pietro - Impiegato.
  259. Prosperi Antonio - Impiegato.
  260. Pula Italo - Fabbro.
  261. Pula Spartaco - Verniciatore.
  262. Raffaeli Beniamino - Carpentiere.
  263. Rampulla Giovanni - Tenente Colonnello.
  264. Rendina Roberto - Tenente Colonnello d'artiglieria.
  265. Renzi Egidio - Operaio.
  266. Renzini Augusto - Carabiniere.
  267. Ricci Domenico - Impiegato.
  268. Rindone Nunzio - Pastore.
  269. Rizzo Ottorino - Maggiore del Regio Esercito.
  270. Roazzi Antonio - Autista.
  271. Rocchi Filippo - Commerciante.
  272. Rodella Bruno - Studente.
  273. Rodriguez Pereira Romeo - Tenente dei Carabinieri Reali.
  274. Romagnoli Goffredo - Ferroviere.
  275. Roncacci Giulio - Commerciante.
  276. Ronconi Ettore - Contadino.
  277. Saccotelli Vincenzo - Falegname.
  278. Salemme Felice - Impiegato.
  279. Salvatori Giovanni - Impiegato.
  280. Sansolini Adolfo - Commerciante.
  281. Sansolini Alfredo - Commerciante.
  282. Savelli Francesco - Ingegnere.
  283. Scarioli Ivano - Bracciante.
  284. Scattoni Umberto - Pittore.
  285. Sciunnach Dattilo - Commerciante.
  286. Semini Fiorenzo - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
  287. Senesi Giovanni - Esattore istituto di assicurazioni.
  288. Sepe Gaetano - Sarto.
  289. Sergi Gerardo - Sottotenente dei Carabinieri Reali.
  290. Sermoneta Benedetto - Venditore ambulante.
  291. Silvestri Sebastiano - Agricoltore.
  292. Simoni Simone - Generale.
  293. Sonnino Angelo - Commerciante.
  294. Sonnino Gabriele - Commesso.
  295. Sonnino Mosè - Venditore ambulante.
  296. Sonnino Pacifico - Commerciante.
  297. Spunticchia Antonino - Meccanico.
  298. Stame Nicola Ugo - Artista lirico.
  299. Talamo Manfredi - Tenente Colonnello dei Carabinieri Reali.
  300. Tapparelli Mario - Commerciante.
  301. Tedesco Cesare - Commesso.
  302. Terracina Sergio - Commesso.
  303. Testa Settimio - Contadino.
  304. Trentini Giulio - Arrotino.
  305. Troiani Eusebio - Mediatore.
  306. Troiani Pietro - Venditore ambulante.
  307. Ugolini Nino - Elettromeccanico.
  308. Unghetti Antonio - Manovale.
  309. Valesani Otello - Calzolaio.
  310. Vercillo Giovanni - Impiegato.
  311. Villoresi Renato - Capitano del Regio Esercito.
  312. Viotti Pietro - Commerciante
  313. Vivanti Angelo - Commerciante.
  314. Vivanti Giacomo - Commerciante.
  315. Vivenzio Gennaro
  316. Volponi Guido - Impiegato.
  317. Wald Pesach Paul
  318. Wald Schra
  319. Zaccagnini Carlo - Avvocato.
  320. Zambelli Ilario - Telegrafista
  321. Zarfati Alessandro - Commerciante.
  322. Zicconi Raffaele - Impiegato.
  323. Zironi Augusto - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
Sono padre e figlio le salme:
  • Bucci Bruno e Bucci Umberto;
  • Di Veroli Attilio e Di Veroli Michele;
  • Sonnino Angelo e Sonnino Pacifico
  • Di Consiglio Salomone e i figli Mosé, Marco, Santoro,  Franco e il fratello Di Consiglio Cesare.
È di un mutilato dell'intero arto inferiore sinistro la salma di Giorgini Renzo)
Molti uccisi erano tra loro fratelli.
Le salme identificate sono state 322, le vittime 335. Dei tredici, tuttora non identificati, si conoscono i seguenti nomi:
  1. De Micco Cosimo compreso nell'elenco del questore Caruso.
  2. Lodolo Danilo di cui i familiari avrebbero riconosciuto una scarpa 
mercoledì, 13 giugno 2007

Epolis Roma, 13 giugno 2007
pagina 3

La petizione
I lettori di E Polis compatti in una battaglia di civiltà: questa è una vittoria comune
Una mobilitazione straordinaria ora la parola torni alle istituzioni
Grande anche la sensibilità del Governo che si è subito attivato per "dragare" il web

di Daniela Amenta

Questo giornale con i suoi lettori, con i blog amici, con le decine di associazioni per la tutela dei minori e Don Di Noto in testa porta a casa un risultato straordinario. Grazie a una mobilitazione collettiva durata una settimana, il sito della vergogna è stato oscurato. Per otto anni quel sito ha fatto proseliti, spacciando per amore un abominio. E dunque, in attesa del comunicato ufficiale della Polizia Postale e del Viminale, possiamo condividere con chi ci legge una vittoria comune. Volevamo raggiungere due obiettivi e ci siamo riusciti. Il primo: la censura della giornata dell'orgoglio pedofilo. Il secondo: accendere i riflettori sulla pedofilia, un problema gravissimo ma circoscritto solo ai casi di cronaca più eclatanti. Abbiamo dimostrato che istituzioni sensibili possono agire in fretta e bene e che la mobilitazione dei cittadini è una spinta propulsiva immensa. Abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a tenere la guardia alzata.
Ora il testimone passa agli organi preposti che devono vigilare, legiferare perché l'orrore non esploda attraverso altri “Boy Love Day”, nuovi siti. E non solo: la Rete è uno dei luoghi di adescamento ma ci sono violenze perpetrate in casa, a scuola. Ci sono bambini sempre più indifesi e soli. Bambini sfruttati, vittime degli adulti. A loro bisogna iniziare a pensare subito, oltre qualunque petizione.
Pensarci ogni giorno per tutelare il futuro di tutti noi.

Epolis Roma, 13 giugno 2007, pagina 3

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domenica, 10 giugno 2007

23 giugno, Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo
Sì, avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio pedofilo: tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra. Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché - come dicono loro - "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini" (boyloveday international). Queste persone (se è giusto indicarle così) hanno pure un loro sito e non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi commette atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano. S
ono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutti gli organismi internazionali.
E' stato richiesto anche l'intervento dell'ONU, ma tutto è rimasto così com'è.
Ora è partita una petizione

Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”. Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo nei vostri blog e siti, inviatelo per e-mail a conoscenti e amici, fatelo girare tra i blogger.

Uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.
Fate firmare la petizione che sarà presentata all'UNICEF e all'On. Frattini.

nome e cognome tramite sms 3391819641
oppure

nome e cognome tramite mail italia@epolis.sm
oppure firmate al sito http://www.epolis.sm/html/fermiamo_gli_orchi.html

Copia e diffondi.

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