martedì, 15 gennaio 2008

Vittoria!! Il Papa dell'intolleranza verso le donne, i gay e le famiglie di fatto ha rinunciato a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico a Roma.

Ancora una volta l'oscurantismo religioso è stato battuto e non potrà far propaganda ai propri valori medioevali nel tempio della scienza e della cultura.

Dovrei esser soddisfatta. In realtà, sono avvilita. Ho appena sentito le dichiarazioni dei politici al TG1 delle ore 20. Ovviamente, nulla questio su quanto dichiarato dai leader del centro-destra: sono coerenti con sé stessi e "fanno il proprio lavoro".
Sono, invece, molto delusa dai leader del centro-sinistra che, in modo acritico, hanno tacciato di intolleranza chi non voleva il Papa nell'Università. Nulla distingue le loro opinioni rispetto a quelle del centro-destra.

Mi rendo conto che appoggiare il cattolicesimo significa garantirsi un posto di lavoro nel Parlamento, ma mettersi in evidenza per provincialismo politico e pochezza culturale ed intellettuale mi fa vergognare rispetto al resto del mondo democratico e progressista e mi preoccupa rispetto al futuro del mio Paese.

venerdì, 11 gennaio 2008

Ho fatto un giro nella blogosfera ex diessina. Sono avviliti per il notevole recupero di Hillary Clinton su Obama. Sto gongolando... C'è pure chi ha abbassato le orgogliose penne!

Mi è difficile comprendere questo tifo da stadio per una competizione interna ad un partito di un altro Paese. Ma si tratta degli USA. Parteggiare in modo esagerato per un candidato di colore fa molto partito democratico e quest'anno si porta molto bene (specie se il tifo è suggerito dalla direzione nazionale di via Nazionale)

Quando qualcuno capirà il valore di un'organizzazione politica europea e non filo-americana, sarà sempre troppo tardi. Una volta, c'era l'Unione Sovietica, oggi ci sono gli Stati Uniti

Comunque, brava Hillary! Ammiro molto le donne come te che sanno resistere e reagire in modo adeguato. Ne vorrei qualcuna qui in Italia

postato da: Aradia3000 alle ore 22:41 | Permalink | commenti (6)
categoria:donne che ci credono
domenica, 06 gennaio 2008

The Internationale

Alistair Hulett

Arise, ye workers from your slumber,
Arise, ye prisoners of want.
For reason in revolt now thunders,
and at last ends the age of cant!
Away with all your superstitions,
Servile masses, arise, arise!
We'll change henceforth the old tradition,
And spurn the dust to win the prize!
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No more deluded by reaction,
On tyrants only we'll make war!
The soldiers too will take strike action,
They'll break ranks and fight no more!
And if those cannibals keep trying,
To sacrifice us to their pride,
They soon shall hear the bullets flying,
We'll shoot the generals on our own side.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

No saviour from on high delivers,
No faith have we in prince or peer.
Our own right hand the chains must shiver,
Chains of hatred, greed and fear.
E'er the thieves will out with their booty,
And to all give a happier lot.
Each at his forge must do their duty,
And we'll strike the iron while it's hot.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.
So comrades, come rally,
And the last fight let us face.
The Internationale,
Unites the human race.

venerdì, 28 dicembre 2007

Benazir Bhutto, simbolo della democrazia, della modernità, dell'emancipazione femminile e prima donna del mondo musulmano a dirigere un governo

postato da: Aradia3000 alle ore 10:06 | Permalink | commenti (5)
categoria:diritti umani, modelli femminili, donne che ci credono
venerdì, 29 giugno 2007

"Punita" per aver manifestato in favore della giovane pachistana uccisa dal padre a Brescia
Dounia Ettaib è scossa ma "non sarà questo fatto a fermare l'attività dell'associazione"

"Hina era una prostituta come te"

MILANO - Sono stati due connazionali ad aggredire la vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia. Lo hanno fatto vicino alla moschea milanese di viale Jenner, per punirla di aver partecipato ieri alla manifestazione di protesta davanti al tribunale di Brescia dove si svolgeva l'udienza preliminare per l'omicidio della ragazza pakistana uccisa dal padre e dai fratelli per il suo comportamento troppo "occidentale".

"Devi smetterla di parlare di islamismo" le hanno detto i suoi aggressori. "Hina è un prostituta come te". E stringendole il viso con le mani l'hanno avvertita: "Ricorda: la bellezza non dura a lungo". Dounia Ettaib è rimasta molto scossa dall'aggressione ma ha tenuto a replicare che "non sarà questo fatto a fermare l'attività dell'associazione".

La giovane attivista per i diritti delle donne musulmane ieri era a Brescia, insieme ad altre 150 connazionali per manifestare solidarietà alle donne oppresse. Stringeva un cartello come le altre militanti di Acmid con su scritto: "Io sono Hina". Chiedevano al giudice di ottenere la costituzione di parte civile dell'associazione; richiesta che è stata però respinta dalla corte.

E' parere concorde tra gli investigatori che l'aggressione di questo pomeriggio sia la violenta risposta delle fasce più estremiste all'opera di integrazione che Dounia Ettaib e Acmid stanno conducendo da tempo. Le frasi pronunciate dagli aggressori sembrano essere una prova. Ora è alta la preoccupazione tra le attiviste dell'associazione che temono di subire nuove minacce per le loro battaglie contro il fanatismo islamico. Lo stesso che l'11 agosto scorso, spinse il padre di Hina a massacrare con 28 coltellate la figlia e a seppellirne il corpo in giardino.

Fonte: repubblica.it

giovedì, 28 giugno 2007

Venne uccisa dopo un "consiglio di famiglia" per i suoi costumi giudicati troppo liberi.
Donne musulmane, venute da tutti Italia, hanno manifestato davanti al tribunale

postato da: Aradia3000 alle ore 21:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:violenza, solidarietà, donne che ci credono
domenica, 24 giugno 2007

Vi invito a leggere questo post, scritto da visionidiblimunda sul G8 e le basi militari in Sardegna.

postato da: Aradia3000 alle ore 21:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:informazione, g8 , donne che ci credono, battaglie per la civiltà
martedì, 05 giugno 2007
Amici bloggers, vi prego di leggere questo post. Ecco che cosa accade in un angolo della nostra Italia
sabato, 12 maggio 2007

Oggi andrò a Piazza Navona per la manifestazione del Coraggio Laico.

Ci vediamo là!

Nel frattempo, AUGURONI a Luigi, un caro amico blogger,

per l'arrivo di Luna

Cara Luna tutte le streghe del pane e delle rose ti danno il benvenuto in questo mondo e ti augurano una vita bellissima e di grandi soddisfazioni

Aradia, Mari e Terenzia

p.s. Luna è stato il mio primo nick name. Mi emozona sapere che questo nome è stato dato ad una bambina appena arrivata nel nostro mondo. Simona 

postato da: Aradia3000 alle ore 11:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:pace, diritti civili, aradia, donne che ci credono, battaglie per la civiltà
domenica, 06 maggio 2007

Sfogliando distrattamente E-polis Roma di oggi, un quotidiano distribuito gratuitamente, ho scoperto che il mio ex datore di lavoro ha fatto pubblicare una manchette (abbastanza grande), in cui ricerca collaboratrici e soci senza capitale per la gestione del progetto a cui lavoravamo tutte quelle noi.

Sto schiumando rabbia... Altre donne da sbattere al muro, molestare e mandar via (improvvisamente) senza stipendio?!

venerdì, 04 maggio 2007

Ieri, il mio avvocato ha parlato con il mio ex datore di lavoro. Incredibile, il tizio è risentito con me perché l'ho denunciato ai carabinieri.

E che dovevo fare? porgere l'altro braccio per essere sbattuta al muro di nuovo? oppure ringraziarlo per l'esperienza imprevista?

----------  ----------

Cerimonia d'inaugurazione "2007 Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti"

lunedì, 30 aprile 2007

Oggi pomeriggio ho parlato con l'avvocato. Siccome si tratta di un contratto a tempo determinato, il datore di lavoro non poteva interromperlo. Quindi, il licenziamento va impugnato perché ho diritto all'intera somma prevista dal mio contratto.
Parallelamente, andrà avanti anche la querela per lesioni personali.
Sarà lunga, ma non ho alcuna voglia di mollare...

Grazie a tutti i bloggers che mi sono venuti a trovare. Appena posso vi verrò a trovare ad uno ad uno. Per festeggiare insieme a voi il 1 maggio, ho pensato di inserire nel mio blog l'Inno dei Lavoratori. Qualcuno dice che è obsoleto. A me non sembra...

Ieri, concertone a Roma per 700mila
I sindacati criticano il conduttore
Andrea Rivera attacca il Vaticano: "La Chiesa non si è mai evoluta"
I segretari Cgil-Cisl-Uil: "Dichiarazioni molto stupide". "Frasi del tutto inopportune" (fonte: repubblica.it)

Scusatemi, Signori! E la libertà d'opinione, dov'è finita! Grazie Rivera, hai portato in piazza il mio pensiero

venerdì, 27 aprile 2007

Trauma cranico minore, escoriazioni all'avambraccio destro, stato ansioso reattivo.

E' questo il contenuto del mio referto medico, rilasciato dall'ospedale CTO di Roma. Che cosa mi è successo?
Sono stata sbattuta al muro da chi mi aveva commissionato la costruzione e la gestione di un sito web (contratto a tempo determinato dal 1 febbraio al 31 dicembre 2007).
Perché lo ha fatto? Ha detto che ha difficoltà economiche e, quindi, non poteva dar seguito al mio contratto. Mi sono permessa di chiedere una lettera motivata di interruzione del contratto. La risposta è stata quella che vi ho detto. In Italia, i contratti non si interrompono con una lettera motivata, ma sbattendo al muro il lavoratore.
Cosa ancora più grave, una mia collega che ha assistito al fatto e che ha chiamato la polizia (che non è venuta!) e l'autoambulanza, è stata licenziata. Per questo fatto mi sento pure in colpa.

Dopo l'ospedale, ho presentato denuncia ai carabinieri. Il giorno successivo con altre colleghe siamo andate alla CGIL per denunciare i licenziamenti immotivati (ce n'erano stati altri 2 a fine marzo), molestie sessuali (almeno queste mi sono state risparmiate!), mobbing e utilizzo di personale in prova non retribuito.
Al sindacato, ci hanno detto che potevano intervenire solo per impugnare i licenziamenti, mentre per tutto il resto non "erano interessati" (testuali parole). Ci siamo rimaste male. Ci siamo rimaste ancora più male, quando ci hanno detto che, per aprire la pratica, dovevamo versare 100 euro ognuna. Ma quanto c.... costa 'sta tessera? e che avrebbero preso il 10% sull'eventuale somma ottenuta dal datore di lavoro... Che schifo!

Lunedì, ho appuntamento con un mio amico avvocato. Devo presentare querela per lesioni personali contro questo cittadino modello ....

A proposito, se non ci sentiamo prima: BUON PRIMO MAGGIO

mercoledì, 25 aprile 2007

25 aprile

I valori fondanti della

Repubblica italiana

domenica, 22 aprile 2007

Oggi primo turno elettorale per eleggere il successore di Chirac. Dai primi dati, l'affluenza alle urne è alta. Dai sondaggi, non è chiaro chi sarà il successore.

 Ségolène, in bocca al lupo!!

Le pacte présidentiel

Ce que vous m’avez dit, je l’ai entendu.

Ce que je savais, vous l’avez confirmé. Aujourd’hui, je vous propose le Pacte présidentiel. C’est ensemble que nous le mettrons en œuvre.

Plus juste, la France sera plus forte.

Ségolène Royal 
postato da: Aradia3000 alle ore 12:40 | Permalink | commenti (4)
categoria:donne che ci credono, presidenziali francesi
mercoledì, 07 marzo 2007

Voglio festeggiare l'8 marzo con questa sequenza d'immagini che, secondo me, ben rappresenta le nostre radici. Mi auguro che questo patrimonio d'idee e di valori trovi cittadinanza nel futuro Partito Democratico.
Bellissimo lo sguardo di complicità tra lei e lui. Tra Socialisti non c'è né competizione né lotta tra sessi, ma solidarietà! Si combatte insieme per un futuro migliore!!
sabato, 27 gennaio 2007

Questo pomeriggio, abbiamo partecipato ad una delle tante manifestazioni del 27 gennaio, Giornata della Memoria, durante la quale è stato proiettato il film "La Rosa Bianca", in cui si raccontano gli ultimi giorni di Sophie Scholl, una giovane donna della resistenza al nazismo.

Franz Joseph Müller ricorda che "la Gestapo torturò Sophie Scholl per quattro giorni, dal 18 al 21 febbraio 1943. Sophie Scholl era la persona più forte all'interno del gruppo della Rosa Rossa, la più determinata, la più sincera e la più attiva. […] Il cappellano del carcere che la vide poco prima dell'esecuzione testimonia che era senza paura, calma.

L'uomo della Gestapo che conduceva l'interrogatorio le chiese alla fine: "Signorina Scholl, non si rammarica, non trova spaventoso e non si sente colpevole di aver diffuso questi scritti e aiutato la Resistenza, mentre i nostri soldati combattevano a Stalingrado? Non prova dispiacere per questo?" Sophie rispose: "No, al contrario ! Credo di aver fatto la miglior cosa per il mio popolo e per tutti gli uomini. Non mi pento di nulla e mi assumo la pena!".

Il 22 febbraio 1943, furono processati e condannati a morte tre giovani del gruppo di resistenza tedesco la "Rosa Bianca".
Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst vennero decapitati nello stesso giorno dopo solo qualche ora dalla sentenza.
La loro colpa era di aver scritto e distribuito sei volantini antinazisti.
Al di là del valore pratico della resistenza messa in atto dai ragazzi della "Rosa Bianca", ciò che va sottolineato è il valore etico della loro azione. La resistenza che questi giovani cercavano di suscitare nel popolo tedesco era una forma di non violenza: la disobbedienza.

La pericolosità dell'atto di dissenso per un regime totalitario e oppressivo rappresenta il maggior pericolo. Non è la violenza che può spaventare i teorici dell'oppressione ma il pensiero che, finalmente libero, fa della disobbedienza arma di libertà.

Ricordi della "Rosa Bianca"
Il contesto politico
Le origini della "Rosa Bianca"
La formazione culturale e gli incontri
I volantini: le "Foglie della Rosa Bianca"
L'esperienza del fronte orientale
Le dimostrazioni e gli ultimi volantini
I processi contro la "Rosa Bianca"

I volantini della "Rosa Bianca"
Il primo volantino
Il secondo volantino
Il terzo volantino
Il quarto volantino
Il quinto volantino
Il sesto volantino

I processi contro la "Rosa Bianca"
La repressione contro la "Rosa Bianca"
Estratto dalla sentenza del primo processo
Estratto dalla sentenza del secondo processo

Biogafie degli aderenti alla "Rosa Bianca"
Hans Scholl
Sophie Scholl

Christoph Probst

Alexander Schmorell
Willi Graf
Kurt Huber
George j. Wittenstein
Hans Leipelt

postato da: ilpanelerose alle ore 21:08 | Permalink | commenti
categoria:rosa bianca, donne che ci credono
sabato, 20 gennaio 2007

Hillary Clinton ha deciso. La senatrice democratica moglie dell'ex presidente Bill Clinton, si candiderà alle elezioni presidenziali Usa del 2008. "Ci sono anch'io e voglio vincere", ha spiegato in un VIDEO diffuso dal suo sito internet. "'Dopo sei anni di fallimenti dell'amministrazione Bush, solo un nuovo presidente può riguadagnare la posizione dell'America come leader rispettato nel mondo" ha detto la senatrice democratica.

In bocca al lupo, senatrice! Oltre Ségolène, seguiremo anche la tua campagna elettorale!

postato da: ilpanelerose alle ore 19:41 | Permalink | commenti (2)
categoria:donne che ci credono, presidenziali usa
lunedì, 18 dicembre 2006

Oltre che da un ridimensionamento del partito fondamentalista del presidente Ahmadinejad, le elezioni municipali iraniane sono state contrassegnate da un grande successo delle donne che hanno vinto le sfide con gli uomini in diversi grandi centri. La venticinquenne Fatemeh Houshmand, una studentessa vicina ai riformisti, è stata la più votata nella città meridionale di Shiraz. Ad Arak, nel centro, a raccogliere più voti di tutti è stata Fariba Abagheri, responsabile della sezione giovanile del principale partito riformista, il Fronte per la partecipazione. Le donne hanno vinto anche ad Ardebil, a Zanjan e a Hamedan.
Sono state circa 7.000 le donne che sono scese in campo nelle elezioni municipali su un totale di 235.000 candidati. Le donne stanno guadagnando gradualmente posizioni nella vita politica nazionale e la loro presenza si fa sentire anche nelle universita' dove ormai sono più numerosi degli uomini.

postato da: Aradia3000 alle ore 19:05 | Permalink | commenti (6)
categoria:internazionale, donne che ci credono
mercoledì, 15 novembre 2006

L'enorme ippocastato, descritto da Anna Frank nel diario che tenne nel suo nascondiglio ad Amsterdam durante l'occupazione nazista, sarà abbattutto perchè irrimediabilmente malato. L'albero, vecchio di oltre 150 anni, è malato da molto tempo. E' cresciuto nel giardino di una casa sul canale Keizersgracht, su cui si affaccia l'alloggio segreto, oggi trasformato in museo in cui si nascose la famiglia Frank. Il castagno, tuttavia, potrà continuare a vivere on-line. Il sito della Fondazione (www.annefranktree.com) consente infatti ai visitatori di posare una foglia con il proprio nome, la propria età e la propria città di residenza su un castagno virtuale. Realizzato nel febbraio scorso, il sito è stato pensato soprattutto come un modo di tenere in vita gli ideali di Anna Frank e di far dialogare tra loro gli allievi delle scuole di tutto il mondo intitolate al suo nome, ormai oltre 200.

 Anch'io ho posato una foglia con il mio nome.

Aradia, Il pane e le rose

postato da: Aradia3000 alle ore 19:21 | Permalink | commenti (15)
categoria:diritti umani, donne che ci credono, albero di anna frank