Dopo vari fallimenti, ci sono riusciti:
HANNO UCCISO BENAZIR BHUTTO!!
Dopo vari fallimenti, ci sono riusciti:
HANNO UCCISO BENAZIR BHUTTO!!
Il regalo di Natale di Mariella Nava a tutte le vittime del lavoro
Come ogni anno, di questi tempi, preparo una canzone inedita di Natale da regalare all'interno del mio sito internet. Quest'anno, però, voglio fare qualcosa di più.
Tra le mie canzoni nuove e in attesa di trovare il loro cielo e il loro posto nei miei lavori futuri, ne ho una che la mia etica mi impone di sfilare e di unire ad una giusta causa e di non usarla per nessun altro fine che non sia quello del sentire che me l'ha dettata non più di tre mesi fa.
Ho pensato di regalare una canzone intera, nuova, tra quelle che avevo pronte per i miei prossimi progetti discografici, sfilandola agli stessi, e consegnandola all’ANMIL, perché ne faccia un uso tutto suo, a sua libera discrezione, per qualsiasi iniziativa che sia a scopo benefico, per continuare a sensibilizzare ed essere vicini a quanti sono toccati dal problema degli incidenti sul lavoro.
"Stasera torno prima" è il suo titolo, e ritrae la storia dei tanti che si svegliano al mattino presto scendono dalla porta di casa, chiudendola senza far rumore, cercando di contenere il sudore e lo stento dell'esistere dei nostri giorni, in mezzo a speranze e rate di fine mese da pagare, e avviandosi verso un lavoro dai suoi grandi rischi, nella precarietà e nella insicurezza, condizioni che minano quotidianamente vite e destini, ponendoli in bilico, come su di una trave messa male, dell'impalcatura di un cantiere fuori regola, o di qualsiasi altra forma minacci irresponsabilmente l'incolumità fisica degli stessi lavoratori.
Gli eventi tragici di questi giorni mi chiedono da dentro e prepotentemente di metterla a disposizione per qualsiasi modalità di beneficenza, di solidarietà e di alta sensibilizzazione al problema che l’ANMIL riuscirà a trovare.
E' poco, lo so, anzi pochissimo, ma è il mio modo per far sentire quanto siamo vicini e confortare tutti coloro che ne sono già stati drammaticamente toccati e rischiano ancora, ogni giorno, di aggiungersi a questo raccapricciante bollettino di guerra.
E' il mio modo per dare ascolto a chi ci sta gridando di non essere dimenticato in mezzo a festeggiamenti e panettoni.
Mariella Nava
Le Notti di Cabiria
Cast: Giulietta Masina, Amedeo Nazzari, Francois Perier, Franca Marzi, Loretta Capitoli, Giovanna Gattinoni, Dorian Gray, Pina Gualandi
Regia: Federico Fellini
Sceneggiatura: Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli
Data di uscita: 1957
Genere: Drammatico
Sinossi - Cabiria è una giovane prostituta che con il suo sciagurato mestiere s'è conquistata un certo benessere economico. E' dotata di una fervida fantasia e, malgrado la vita che conduce, della cui indegnità è conscia, ha conservato in fondo all'anima un tesoro d'ingenua bontà e d'inguaribile ottimismo. Queste due doti la espongono però a dolorose delusioni. Il suo "amico" che credeva di lei sinceramente innamorato, la getta nel Tevere, strappandole la borsetta. Una sera incontra un celebre divo del cinema che ha avuto un fiero litigio con la propria amante. Cabiria passa la sera con lui in un clima di affettuosa e reciproca simpatia, ma sul piu' bello arriva l'amante e Cabiria viene congedata con una grossa somma. Nel veder passare una piccola processione diretta al Santuario del Divino Amore, sente il desiderio di recarvisi: compie infatti il pellegrinaggio con alcune compagne e, giunta al Santuario, invoca con fervore la grazia di cambiar vita, ma ben presto all'esaltazione succede lo sconforto. In un cinema-teatro di periferia, Cabiria, invitata a salire sul palcoscenico, viene ipnotizzata. Durante il sonno ipnotico, rivela il suo intimo desiderio di un grande amore. Le sue ingenue espressioni la espongono, al suo risveglio, alle derisioni del rozzo pubblico, ma trova conforto nelle oneste dichiarazioni di un giovane spettatore, Oscar. Costui dirà ben presto d'amarla e di volerla sposare. Cabiria vende tutto quello che ha per metter le fondamenta di una nuova vita. Ma Oscar è un mascalzone che la deruba e fugge. Disperata, Cabiria gli grida di voler esser uccisa, ma poi, incontrando giovanotti e ragazze che suonano e danzano, è ripresa dal suo inguaribile ottimismo e sorride con fiducia alla vita.
Non andrò a votare per queste primarie perché le ritengo una burla (tanto per essere buona). Eppoi, 'sto PD nun me piace! Però, voglio partecipare a questo 14 ottobre a modo mio con la pubblicazione della sequenza di un film che ha fatto la storia del cinema italiano.
Onorevole Angelina
Regia: Luigi Zampa
Anno: 1947
Durata: 95'
B/N
Interpreti: Anna Magnani, Ave Ninchi, Nando Bruno, Franco Zeffirelli, Ernesto Almirante
Genere: commedia
Trama - Una casalinga di una borgata romana (Pietralata) si fa portavoce dei diritti delle donne del suo quartiere.
Ci sono molti motivi per cui mi sento legata a questa donna. Ma sono molto personali.... Qui mi sento di ricordarne solamente uno. Dal giorno del fidanzamento fino alla sua morte, spesso le persone mi dicevano: "somigli a Lady Diana". Per la mia parrucchiera, la somiglianza era così evidente che mi pettinava come lei.
Non so se ho mai somigliato a Lady D, so soltanto che ho pianto molto alla notizia della sua morte.
Lady D, ci manchi molto!
L'attrice moriva il 5 agosto 1962
Di questi tempi, quarantacinque anni fa, era stata da poco licenziata dal set di "Something's Got to Give", il film che sarebbe diventato famoso come il suo ultimo, e incompiuto. Una lavorazione disastrosa, a rilento, con lei sempre in ritardo, a volte allegra a volte depressa, che spesso non riusciva a recitare.
Mandata via lei, le riprese furono poi sospese per carenza di fondi, perché la Fox stava investendo tutto nel film "Cleopatra" con Liz Taylor e Richard Burton.
Il film fu poi ripreso l'anno dopo, con un nuovo titolo ("Move over, darling"), con un nuovo cast (anche Dean Martin fu sostituito perché si rifiutò di lavorare con un'altra attrice).
Marilyn fu trovata morta nel suo letto qualche settimana dopo e nessuno saprà mai cosa è successo davvero. Si è parlato di suicidio, di omicidio e di incidente. Di pillole, iniezioni e supposte. Tra le versioni più recenti, quella secondo cui Marilyn avrebbe inscenato un tentato suicidio per attirare l'attenzione di Bob Kennedy: gli amici che erano d'accordo con lei per salvarla, l'avrebbero invece lasciata morire. Si è detto che aspettasse un bambino, forse addirittura dal presidente JFK.
Tra le tante frasi che le sono state attribuite, a me ha sempre colpito in modo particolare questa: "I cani non mi hanno mai morsa. Gli umani sì". E in questa frase, c'è tutta la storia di una donna sfruttata finché è stata utile....
La prima volta, l'ho vista in "Diamonds Are A Girl's Best Friend"
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Quando sono nata, lei era morta da un pezzo... però, mi colpì molto e mi appassionai alla sua storia