mercoledì, 19 dicembre 2007

Nell'ultimo fine settimana sono state uccise 6 donne e 3 bambini.
Ieri sono morti 5 lavoratori a seguito di incidenti sul lavoro.
Oggi è morto il sesto operaio del rogo alla ThyssenKrupp.
La Spagna supera l'Italia per quanto riguarda il PIL.

Dopo le obiezioni del capo dello Stato che ha messo in evidenza la presenza di «riferimenti erronei» del testo, il decreto-sicurezza verrà lasciato decadere dal governo che però ne ripresenterà un altro per cercare di evitare il rientro in Italia dei clandestini espulsi.

L'ONU approva la risoluzione che chiede agli Stati membri una moratoria sulla pena di morte. Voto storico raggiunto grazie all'iniziativa dell'Italia.

Governo italiano:

  • 10 e lode in politica estera
  • gravemente insufficiente in economia e sui temi della sicurezza e degli infortuni sul lavoro
mercoledì, 13 giugno 2007

Epolis Roma, 13 giugno 2007
pagina 3

La petizione
I lettori di E Polis compatti in una battaglia di civiltà: questa è una vittoria comune
Una mobilitazione straordinaria ora la parola torni alle istituzioni
Grande anche la sensibilità del Governo che si è subito attivato per "dragare" il web

di Daniela Amenta

Questo giornale con i suoi lettori, con i blog amici, con le decine di associazioni per la tutela dei minori e Don Di Noto in testa porta a casa un risultato straordinario. Grazie a una mobilitazione collettiva durata una settimana, il sito della vergogna è stato oscurato. Per otto anni quel sito ha fatto proseliti, spacciando per amore un abominio. E dunque, in attesa del comunicato ufficiale della Polizia Postale e del Viminale, possiamo condividere con chi ci legge una vittoria comune. Volevamo raggiungere due obiettivi e ci siamo riusciti. Il primo: la censura della giornata dell'orgoglio pedofilo. Il secondo: accendere i riflettori sulla pedofilia, un problema gravissimo ma circoscritto solo ai casi di cronaca più eclatanti. Abbiamo dimostrato che istituzioni sensibili possono agire in fretta e bene e che la mobilitazione dei cittadini è una spinta propulsiva immensa. Abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a tenere la guardia alzata.
Ora il testimone passa agli organi preposti che devono vigilare, legiferare perché l'orrore non esploda attraverso altri “Boy Love Day”, nuovi siti. E non solo: la Rete è uno dei luoghi di adescamento ma ci sono violenze perpetrate in casa, a scuola. Ci sono bambini sempre più indifesi e soli. Bambini sfruttati, vittime degli adulti. A loro bisogna iniziare a pensare subito, oltre qualunque petizione.
Pensarci ogni giorno per tutelare il futuro di tutti noi.

Epolis Roma, 13 giugno 2007, pagina 3

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categoria:diritti umani, infanzia, violenza, diritti civili, battaglie per la civiltĂ 
domenica, 10 giugno 2007

23 giugno, Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo
Sì, avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio pedofilo: tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra. Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché - come dicono loro - "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini" (boyloveday international). Queste persone (se è giusto indicarle così) hanno pure un loro sito e non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi commette atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano. S
ono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutti gli organismi internazionali.
E' stato richiesto anche l'intervento dell'ONU, ma tutto è rimasto così com'è.
Ora è partita una petizione

Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”. Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo nei vostri blog e siti, inviatelo per e-mail a conoscenti e amici, fatelo girare tra i blogger.

Uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.
Fate firmare la petizione che sarà presentata all'UNICEF e all'On. Frattini.

nome e cognome tramite sms 3391819641
oppure

nome e cognome tramite mail italia@epolis.sm
oppure firmate al sito http://www.epolis.sm/html/fermiamo_gli_orchi.html

Copia e diffondi.

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categoria:diritti umani, infanzia, violenza, diritti civili, battaglie per la civiltĂ 
mercoledì, 30 maggio 2007

Per l'omicidio di Barbara Cicioni, la donna all'ottavo mese di gravidanza, uccisa nella sua casa in provincia di Perugia, è stato arrestato il marito.
La magistratura gli contesta anche i reati di maltrattamenti con violenze fisiche e morali nei confronti della moglie e dei figli di otto e quattro anni.
Al momento dell'arresto, mentre l'uomo veniva accompagnato in carcere, una piccola folla, riunita davanti alla caserma dei carabinieri, ha inveito contro di lui, invocando la pena di morte.

Mi chiedo: dov'erano questi zelanti cittadini quando Barbara veniva picchiata? Eppure, dalla cronaca riportata dai giornali, più volte questa donna ha chiesto soccorso. Tutti sapevano... E la famiglia di Barbara? Parenti  e amici più vicini, ora fanno il mea culpa. Ma perché nessuno ha sottratto questa donna e i suoi cuccioli al suo inferno quotidiano? E la scuola? Possibile che i due bambini non mostravano alcun segno psicologico di queste violenze?

Ah, che belle famiglie! Eppure questi inferni non sono poi così tanto isolati. Spesso i giornali riportano (purtroppo, in cronaca nera) episodi di questo genere.

C'è un silenzio assordante da parte dei retorici della famiglia. Ma dove siete finiti? Per voi, la famiglia è sempre il focolare domestico degli affetti, e vi dimenticate che, invece, è spesso il luogo delle violenze quotidiane.

A proposito, il marito voleva far abortire Barbara. Lei non ha voluto e ha portato la gravidanza fino in fondo. Dove sono gli antiabortisti?

Meditate gente, meditate....

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categoria:infanzia, violenza, maternitĂ 
sabato, 31 marzo 2007

"La proprietaria mi ha urlato che non permette queste cose".

Il fatto è, di per sé, assurdo. Quello che dispiace è che l'atto incivile sia stato commesso da un donna. Quanta invidia sotto il cielo di Roma!!

ROMA — «Ho fatto appena in tempo a dirle che una cosa così assurda non mi era mai capitata, che nessuno prima mi aveva mai trattata in quel modo. Poi ho pagato il conto e sono andata via, indignata »: così Silvia Pepoli, giovane mamma di 32 anni, racconta la sua disavventura in un bar-sala da tè di Roma, nei pressi del mercato Trionfale, dov’era andata a fare la spesa con sua madre e il figlioletto di cinque mesi (segue)

Fonte: repubblica.it

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categoria:sentimenti, infanzia, maternitĂ , modelli femminili
venerdì, 15 dicembre 2006

L'11 dicembre è stato presentato il rapporto UNICEF "La condizione dell'infanzia nel mondo 2007"

Il rapporto UNICEF "La condizione dell'infanzia nel mondo 2007" dimostra che l'uguaglianza di genere ha il doppio vantaggio di produrre benefici sia per le donne che per i bambini, e ha una funzione cardine per la salute e lo sviluppo di famiglie, comunità e nazioni.

«L'uguaglianza di genere e il benessere dei bambini sono inestricabilmente legati» ha affermato il Direttore generale dell'UNICEF Ann Veneman. «Quando si rafforza il ruolo delle donne, in modo che possano condurre una vita piena e produttiva, i bambini e le famiglie prosperano».

Nonostante i progressi nella condizione delle donne nel corso degli ultimi decenni, sulla vita di milioni di donne e bambine continuano a gravare discriminazione, mancanza di potere e povertà.

Donne e bambine sono colpite dall'HIV/AIDS in modo sproporzionato rispetto agli uomini, e nella maggior parte dei posti di lavoro guadagnano meno degli uomini a parità di lavoro.

Milioni di donne in tutto il mondo sono soggette a violenze fisiche e sessuali, con limitata possibilità di ricorso alla giustizia. A causa della discriminazione di genere, le bambine hanno minori probabilità di andare a scuola: nei Paesi in via di sviluppo, una bambina su 5 iscritta alla scuola primaria non completa gli studi. Il livello di istruzione femminile, rileva il rapporto, risulta correlato a migliori prospettive di sopravvivenza e sviluppo per i bambini.

«Se abbiamo a cuore la salute e il benessere dei bambini, oggi e per il futuro, dobbiamo agire subito, per garantire che donne e bambine abbiano eguali opportunità d'istruzione, di partecipazione al governo, di autosufficienza economica e di protezione da violenza e discriminazione», ha dichiarato Ann Veneman.  

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categoria:diritti umani, infanzia
martedì, 24 ottobre 2006

LONDRA - Karen Gallimore ha due figlie: Laura e Sarah, di 10 e 11 anni. Per Natale vuole fare un regalo ad entrambe e così, in cerca di qualche spunto, era andata a dare un'occhiata al sito "Tesco Direct", il servizio di vendita on line della catena di supermercati britannica. Ovviamente, aveva scelto la sezione "giocattoli". Tra pupazzi e videogiochi, però, ha trovato qualcosa che proprio non si aspettava: un set completo da pole dance (la danza attorno a un palo). Con tanto di sbarra, dvd esplicativo e giarrettiera. Tutto per 49 sterline e 97 (circa 74 euro).

Le associazioni dei genitori hanno immediatamente condannato la scelta di inserire il "Peekaboo - pole dancing set" in mezzo a giocattoli destinati anche a bambini di tre o quattro anni: "È estremamente pericoloso", sostengono. In effetti, il filmato di dimostrazione del prodotto (che però non è visibile dal sito della Tesco) non sembra proprio adatto alle bimbe: si vede una ragazza che, in completino rosa, invita il proprio fidanzato a sedersi sul divano e ad assistere alla sua sexy-danza attorno al palo. Alla fine, il giovane le infila una bella banconota nella giarrettiera. Un video abbastanza innocente per gli adulti, non certo per i più piccoli.

Adrian Roger, del Family Focus, afferma che in questo modo "i giovanissimi vengono spinti ad assumere comportamenti legati alla sessualità. Il prodotto invita le bambine a danzare attorno a un'asta, che nel mondo degli adulti viene considerata come un simbolo fallico. In questo modo si distrugge l'innocenza infantile. Sulla questione deve intervenire il Parlamento". Per adesso, però, il set da lap dance non è stato ancora rimosso dal sito (anche se un messaggio avvisa che il prodotto momentaneamente non è disponibile). 

fonte: corriere.it

Beh, allora meglio bambole e bambolotti che educano, sin da piccole, a fare la mamma!
Non c'è niente da fare, il mondo continua ad incastrarci in uno di questi due ruoli: quello di Maria e quello di Maddalena

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categoria:infanzia
domenica, 22 ottobre 2006

Durante la presentazione dei suoi bikini per la prossima estate, lo stilista Ashley Page (amato da star come Jennifer Lopez) ha fatto sfilare anche una bambina di dieci anni accanto a modelle in costumi ridottissimi o in topless. Piuttosto ridotto anche quello indossato dalla bambina, capelli neri, scalza e tratti orientali. "Le indossatrici nude non sono il modello di riferimento che vogliamo per i nostri figli", hanno protestato alcune associazioni di tutela dei minori.

postato da: Aradia3000 alle ore 13:49 | Permalink | commenti (3)
categoria:infanzia