venerdì, 19 ottobre 2007

Fonte: repubblica.it

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

Se questo disegno di legge era stato proposto da Berlusconi, stavamo già in piazza a protestare...

Chi è contrario a questo disegno di legge del Governo può firmare la petizione che si trova a questo indirizzo: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

domenica, 24 giugno 2007

Vi invito a leggere questo post, scritto da visionidiblimunda sul G8 e le basi militari in Sardegna.

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categoria:informazione, g8 , donne che ci credono, battaglie per la civiltà
martedì, 05 giugno 2007
Amici bloggers, vi prego di leggere questo post. Ecco che cosa accade in un angolo della nostra Italia
domenica, 27 maggio 2007

Da Repubblica di ieri, a pagina 32, ho appreso questa notizia

Il TAR del Lazio sospende l'ordinanza del ministro dell'Istruzione che attribuisce il credito scolastico per gli studenti che seguono l'ora di religione cattolica. E Giuseppe Fioroni decide di far ricorso al Consiglio di Stato. Secondo il TAR del Lazio, l'ora di religione non dà crediti utili per l'ammissione e la valutazione finale dell'esame di maturità. Il ricorso al TAR era stato presentato da un gruppo di genitori e da rappresentanti di confessioni religiose non cattoliche.

Con quello che sta succedendo nella scuola italiana (bullismo, violenze sessuali, pedofilia, professori che insegnano agli studenti a fare uno spinello o che si presentano a lezione con vestiti non appartenenti al proprio sesso, maestre che legano alle sedie i bambini troppo vivaci, studenti che picchiano disabili...) il ministro non trova niente di meglio che iniziare una nuova crociata per imporre  l'ora di religione cattolica. Quando usciremo da questo medioevo culturale?

martedì, 15 maggio 2007

Girovagando nella Rete, ho trovato questa notizia che ho trovato interessante per il mio blog

New York, 19 apr. (Ign) - Il web parla sempre più il linguaggio delle donne. Almeno negli Stati Uniti dove, secondo una ricerca pubblicata da eMarketer, il gentil sesso affolla la Rete più dei colleghi uomini. 97,2 milioni di navigatrici che raggiungono il 51,7% della popolazione totale di Internet negli Stati Uniti.

Un dato che, sempre secondo l'istituto di ricerca, è destinato a crescere ancora, e che nel 2011 vedrà il pubblico femminile superare abbondantemente quota 100 milioni (109,7), attestandosi al 51,9% in termini di acccesso al web, e lasciando dunque gli uomini al 48,1%.

Da eMarketer spiegano che questi dati non devono stupire: ''Per le giovani che sono cresciute nel mondo delle tecnologie non c'è nessun gap con i colleghi maschi'', spiega Debra Aho Williamson, Senior Analyst americana. ''Inoltre, a spiegare il successo di Internet presso il pubblico femminile, sta contribuendo sempre di più l'evoluzione del web. Per esempio il social networking si rivela di grande appeal per le ragazze americane''.

Una partecipazione alla Rete tutta in rosa e che si rivela in controtendenza con gli altri dati di accesso ai media pubblicati da eMarketer. Il gentil sesso negli States infatti rappresenta il 14% degli ospiti dei Talk Show della domenica mattina, il 40% degli autori dei programmi del 'prime time' televisivo, il 38% circa degli operatori dell'informazione televisiva, il 25% dei reporter TV, e circa il 30% degli editorialisti di punta nelle maggiori testate Usa.

Fonte: Adnkronos

E in Italia???

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categoria:internet, informazione, libertà di espressione
domenica, 06 maggio 2007

La community che sfida le major. I navigatori "finanziano" le band (repubblica.it)

Laura, un'amica blogger, ci segnala questo articolo sullo straordinario successo, a New York, dell'Orchestra di Piazza Vittorio, il gruppo musicale di immigranti organizzato da Mario Tronco che è arrivato al seguito del film-documentario di Agostino Ferrente, selezionato per il Festival di Tribeca di Robert De Niro

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categoria:musica, blog, informazione, libertà di espressione, mercato del lavoro
sabato, 31 marzo 2007

Intervista di Michela Greco (Cinecittà News) al regista Giuseppe Ferrara che ha realizzato un film su Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle BR.

"La difficoltà più grande nel realizzare Guido che sfidò le Brigate Rosse è stata trovare i soldi per produrlo. Anche se Rai Cinema si sta vantando di aver sostenuto il film, in verità ha fatto ben poco, se non comprare i diritti di antenna di recente, all'ultimo momento". E' amareggiato il regista Giuseppe Ferrara, che ha completato la realizzazione del suo film sul sindacalista ucciso dalle BR (prodotto da Carmine De Benedictis per Pianeta Spettacolo e dalla Ilva Rivagroup) già nel luglio scorso e oggi ha difficoltà a trovare una distribuzione. "Ora la Cgil, che ha patrocinato il film, sta facendo pressioni su Giancarlo Leone AD di Rai Cinema e su Luciano Sovena AD dell'Istituto Luce per far sì che il film venga distribuito adeguatamente - spiegato il regista - Sono sommerso da richieste di proiezioni in tutta Italia da parte della base sindacale; proiezioni e incontri che farò comunque, qualsiasi cosa accada con la distribuzione". Intanto la pellicola, interpretata da Massimo Ghini, Gianmarco Tognazzi, Anna Galiena ed Elvira Giannini, viene presentata in anteprima al Busto Arsizio Film Festival alla presenza del regista.

Come è strutturato il film? E' tutto focalizzato sulla vicenda di Guido Rossa?
Il film è costruito sull'alternanza continua tra la vita del brigatista Riccardo Dura, interpretato da Gianmarco Tognazzi, e quella del sindacalista Guido Rossa, cioè Massimo Ghini. Racconto le vicende parallele di un eversore e di un uomo pronto a difendere la legalità anche a costo della vita, e i due atteggiamenti politici, i due progetti vengono messi a confronto per tutto il film finché non si incontrano solo una volta, quando il brigatista spara al sindacalista.

Si tratta di una ricostruzione fedele?
Come ho sempre fatto nei miei film, mi sono documentato molto e tutto quello che racconto è vero, tranne poche concessioni "romanzesche". E' stato decisivo il contributo dell'Italsider, che mi ha concesso di girare nei luoghi in cui sono accadute davvero le vicende. Abbiamo addirittura ricostruito con esattezza le stanze in cui avvenivano le riunioni sindacali, usando lo stesso tavolino su cui scriveva Guido Rossa.

Per documentarsi ha parlato anche con la figlia di Guido Rossa?
Non ho solo parlato con Sabina Rossa, ma l'ho addirittura "spremuta". E lei si è sentita talmente coinvolta dal progetto da volersi documentare di più sulla storia di suo padre, fino a decidere di scrivere un libro insieme a Giovanni Fasanella dal titolo "Guido Rossa, mio padre". Mi sarebbe piaciuto, a posteriori, attingere anche dal libro, ma è stato scritto dopo la realizzazione del film.

Ha incontrato anche dei brigatisti?
Soprattutto per il ruolo coperto da Elvira Giannini, cioè la brigatista Nora. Il suo personaggio è fortemente ispirato a Fulvia Miglietta, che ho incontrato e con cui ho parlato. E' una figura interessante perché è una donna molto religiosa, che accompagnava i fedeli a Lourdes e che metteva insieme religione e lotta armata. Proprio perché era molto credente non volle mai sparare, ma si macchiò comunque di molti delitti.

Cosa l'ha spinta a raccontare la storia di Guido Rossa?
Soprattutto il fatto che quest'uomo avesse scoperto che gli operai possono essere lo Stato. Era proprio questo che le Brigate Rosse non sopportavano, ed è il motivo per cui lo hanno ucciso. Fu eliminato perché era considerato ideologicamente pericoloso, non tanto perché avesse fatto la spia.

sabato, 17 marzo 2007

Anche Il pane e le rose  raccoglie l'appello di Repubblica per la liberazione di Daniele. Se clicchi sulla foto qui sotto, puoi andare alla pagina per sottoscrivere l'appello.

 

venerdì, 10 novembre 2006

Come rivela il quotidiano Il Mattino, Matteo Garrone è al lavoro sulla sceneggiatura di un film prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci. Si tratta di Gomorra, tratto dal libro-denuncia di Roberto Saviano che analizza le connessioni economiche, militari e finanziarie della criminalità campana. Le riprese del film - che potrebbe essere diretto dallo stesso Garrone - dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2007. Intanto l'autore del libro che sta avendo un notevole successo di vendite, è stato messo sotto scorta  per le minacce e l'intimidazioni ricevute da parte della camorra.

Fonte: Cinecittà News - comunicato stampa 

 post precedenti

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categoria:cinema, informazione, libertà di espressione
domenica, 15 ottobre 2006

Raccolgo volentieri la proposta di bloggerperfecto di fare un post per esprimere SOLIDARIETA' a Roberto Saviano, autore del libro "Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra".
Roberto Saviano nei giorni scorsi ha ricevuto dure minacce da parte della Camorra, minacce che hanno costretto il prefetto di Caserta a far allontanare Roberto dalla sua città e a chiedere un programma di protezione.
Un'iniziativa apartitica e apolitica partita da alcuni blogger (Alessandro, Paolo, Tommaso, Emiliana) sta cercando di rompere  il recinto che si è venuto a creare intorno a Roberto, un recinto legittimato purtroppo anche da alcuni organi istituzionali.

Amici blogger, fate rumore e se potete diffondete l’appello che trovate qui: www.sosteniamosaviano.net

Ma dove sono finiti la stampa e tutti coloro che si sono indignati con Putin per la morte di Anna Politkovskaya, la giornalista russa uccisa qualche giorno fa?

15 ottobre 2006
Il TG1 delle 20 ha trasmesso un appello di Umberto Eco.

16 ottobre 2006
Repubblica e Il Corriere informano i propri lettori sulle misure di protezione per Saviano.
Il TG1 delle 13.30 riprende la notizia perché, da oggi, Saviano è sotto scorta

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categoria:diritti umani, informazione, libertà di espressione
lunedì, 09 ottobre 2006

La giornalista russa Anna Politkovskaya, autrice di reportage apertamente critici verso la politica del Cremlino nella guerra ai ribelli in Cecenia, è stata uccisa nel condominio in cui viveva nel centro di Mosca.

Anna Politkovsakya, madre di due bambini, era famosa per aver svelato gli abusi sui diritti umani commessi dalle truppe russe ed aveva mantenuto la sua linea critica malgrado le pressioni subite dal governo. I suoi reportage di guerra l'avevano posta sotto l'attento esame dei politici e qualche volta dei servizi di sicurezza. Era stata arrestata e si era lamentata di aver subito a volte minacce.

Un'altra donna viene uccisa a causa del suo coraggio nel denunciare la violazione dei diritti umani.