E' il suo primo giorno di lavoro. Erich Priebke, l'ex ufficiale delle SS condannato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, è uscito questa mattina molto presto, eludendo così la folla che lo attendeva per protestare contro la decisione dei giudici romani.
La protesta. Qualche centinaio di persone - per la maggior parte giovani della comunità ebraica - hanno prima manifestato sotto casa di Priebke contro il provvedimento che gli consente di lasciare gli arresti domiciliari per andare a lavorare. Successivamente la protesta si è spostata davanti allo studio legale dell'avvocato Giachini, dove appunto l'ex capitano delle SS lavorerà.
Dalla folla sono partiti cori di "Assassino", "Hai ammazzato pure i bambini", "Hai sparato in testa alla gente legata". I manifestanti hanno portato cartelloni con su scritto: "Tribunale militare vergogna"; "335 volte vergogna"; "Non dimentico le Fosse Ardeatine"; "I miei nonni sono reduci di Auschwitz io sono qui". A protestare anche una signora che porta un cartello con su scritto: "Gli abitanti del rione Monti - Priebke se questo e' un uomo...". Alcuni passanti si sono fermati unendosi alla protesta ed esortando i ragazzi a far sentire ancora più forte la loro voce.
Provvedimento sospeso. Il permesso di lavoro, ottenuto dall'ex ufficiale delle SS Eric Priebke lo scorso 12 giugno, è stato sospeso con un decreto firmato dal magistrato militare di sorveglianza di turno. Alla base del provvedimento del giudice Isacco Giorgio Giustiniani, la mancata comunicazione alle autorità da parte di Priebke dei suoi spostamenti (orari e modalità) per recarsi a lavorare nello studio del suo avvocato.
leggi l'articolo completo (repubblica.it, 18 giugno 2007) - VIDEO
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