mercoledì, 10 ottobre 2007

Roma, 9 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Sara' presentato sabato 13 ottobre alla Casa del Cinema di Roma, il documentario ''Non tacere - Don Roberto e la scuola 725'' di Fabio Grimaldi, opera che racconta la storia della vita di Don Roberto Sardelli e le vicende a dir poco straordinarie della scuola 725, che fondo' nel 1968 a Roma tra i baraccati dell'"Acquedotto Felice". Il prete ando' a vivere in quel luogo di emarginazione condividendo dolori e passioni degli abitanti poveri della periferia romana.

Oggi, nel 2007, Don Roberto ha deciso di rincontrare i suoi ex allievi; insieme, come negli anni settanta, per scrivere una nuova lettera ai capi della citta' per denunciare le nuove poverta' e le nuove ingiustizie. L'incontro, carico di emozioni, sara' l'occasione per riflettere sul significato dei cambiamenti avvenuti durante trent'anni della nostra storia. "'Non tacere' - racconta Don Roberto - e' il titolo che scegliemmo per il nostro libro di testo, quando lo scrivemmo nella scuola 725. Perche' non tacere? Perche' il contesto in cui vivevamo era obbligato al silenzio, posto nella condizione di non parlare, di non gridare la propria condizione. La parola ha un potere enorme ed e' un'arma sia nel bene che nel male. Non a caso si dice 'uccide piu' la parola della spada'".

"La vicenda di Don Roberto - ha dichiarato il regista Fabio Grimaldi, gia' autore di documentari sulla Resistenza e sulla guerra civile spagnola - rappresenta un fiore che e' sbocciato nella storia di questo Paese, tra i poveri della periferia di Roma, in un baraccato, dove insegnava a non vergognarsi di essere dei proletari, proprio perche' aveva la consapevolezza che gli ultimi hanno sempre qualcosa in piu' da dire, hanno la forza della verita' della loro condizione. Una forza, a volte, rivoluzionaria, perche' esprime l'impellente necessita' del cambiamento".

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martedì, 09 ottobre 2007

 

40 anni fa, veniva ucciso Ernesto Che Guevara.

Uccisero un uomo, nacque un Mito

 

 

venerdì, 13 luglio 2007

Guardate quant'erano giovani i soldati nazisti alla fine della guerra... La follia nazista ha distrutto l'Europa, ma anche il proprio popolo, tanto che per continuare la guerra, furono arruolati pure i bambini. A migliaia morirono nella battaglia di Berlino

Quando i nazisti lasciarono Roma, passarono sotto le finestre della mia famiglia che abitava in un appartamento, a livello stradale, ai piedi del Gianicolo. Mia nonna raccontava spesso che erano tutti dietro le persiane chiuse a guardare quelle bestie, come lei li chiamava, che finalmente se ne andavano. Ma quando passarono gli ultimi soldati, ci rimase molto male a vederli così giovani, ma così giovani che il casco era troppo grande per le loro teste. E si commosse nel pensare alle loro madri. Quei giovanissimi soldati avevano l'età del suo secondogenito che portava ancora i calzoni corti...

Mentre preparavo questo post, ho saputo che che sono stati tutti assolti i sei imputati per il crollo della scuola Francesco Iovine di San Giuliano di Puglia (Campobasso) avvenuto il 31 ottobre 2002, a seguito di un forte sisma, in cui morirono 27 bambini ed una maestra.
Secondo l'accusa "la morte dei bambini sotto le macerie è stata causata dalle cattive condizioni in cui si trovava la scuola già prima del sisma, dato che ci sarebbero state numerose violazioni di norme nella sua costruzione".
La "causa" del crollo della scuola era da attribuirsi quindi alla sua gracilità strutturale ed il terremoto è stato solo "l'occasione" in cui la struttura è crollata. Già prima del terremoto, "era al limite del collasso" e "tra l'altro i muri sarebbero stati eretti violando leggi fondamentali, non sarebbero stati fatti rafforzamenti delle fondazioni e nessuno se ne sarebbe accorto perché sono mancati calcoli e collaudi". Ne sarebbe prova il fatto che il sisma colpì l'intera zona ma nessuna casa crollò.

Al processo c'erano anche i genitori dei bambini morti nel crollo della scuola. Le mamme indossavano collane, tutte uguali, cui erano appese medagliette con le immagini dei volti dei loro figli.

"Ce li avete uccisi due volte. Due volte - ha gridato la madre di una delle piccole vittime - Vergognatevi"

Questi Bambini non hanno avuto Giustizia! E io mi sento triste ed indignata. Che Stato è quello che non sa difendere i propri cuccioli, cioè la meglio gioventù?

postato da: Aradia3000 alle ore 23:40 | Permalink | commenti (2)
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