Sinceramente, ero in ansia! Mi chiedevo come mai quel grande statista e fine politico non aveva ancora abbocatto all'amo. Poi, oggi, è arrivata la notizia e mi sono sentita subito meglio: finalmente, è arrivata la disponibilità di Uolter a trattare sull'aborto. Me lo sentivo che era solo una questione di ore!
Cari amici blogger, avete notato la finezza politica dei due? Cercano uno spazio di trattativa su una questione delicata come l'aborto senza coinvolgere le dirette interessate. Due uomini s'incontrano e decidono. E le donne? non sono previste...
Ma la domanda mi nasce spontanea: Veltroni e Ferrara, essendo uomini, CHE CAZZO ne sanno del dramma dell'aborto? Perché si arrogano il diritto di discutere (escludendo le donne) sull'aborto?
L'aborto è una conquista di civiltà. E' un DIRITTO conquistato con il sacrifico e il dolore delle donne. State molto attenti, lo difenderemo con le unghie e con i denti.
Fonte: corriere.it
«La 194 è una conquista, ma sì al dialogo»
Veltroni: «Legge da difendere, ma non ci spaventa il dibattito sulla prevenzione»
ROMA - La legge 194 che regola le interruzioni di gravidanza è «una conquista di civiltà che deve essere difesa», ma «non mi spaventa una discussione di merito, che tenga a rafforzare gli aspetti di prevenzione, perché l`aborto non è un diritto assoluto, ma è sempre un dramma da contrastare e da prevenire». Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni, in una lettera di risposta al Foglio che, con il suo direttore Giuliano Ferrara, ha lanciato un invito per un incontro col Pd sulla campagna per una moratoria sull’aborto.
«QUESTIONI NON STRUMENTALI» - Veltroni puntualizza subito di ritenere «certamente utile questo incontro, le cui modalità saranno presto definite. Non ritengo infatti banali né strumentali le questioni poste, che interrogano le coscienze, pongono problemi di natura morale. E credo giusto che anche una sede politica trovi modi e forme di discussione e confronto, non soltanto al suo interno».
FERRARA: «INIZIAMO BENE» - Pronta la replica di Ferrara secondo il quale «un dialogo così impostato parte bene e può essere condotto senza strumentalismi politicanti e senza secondi fini di qualsiasi genere, al solo scopo di capire meglio che cosa ci sia da fare tre decenni dopo il varo in tutto il mondo delle legislazioni che decisero di tutelare tragicamente la maternità e la salute delle donne minacciate dalle pratiche dell`aborto clandestino».
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