Lo chiamano "il banchiere dei poveri". Infatti, quando nacque, nel 1976 la Grameen Bank (banca rurale) nessuno ancora aveva mai sentito parlare di banche etiche e di microcredito. Da allora invece la Grameen Bank è stata imitata in tutti i continenti. La tesi sembrava contraddire ogni principio bancario: prestare soldi, anche pochi, a chi non ha nulla, ai poveri. Eppure il microcredito funziona così: bastano pochi dollari per cambiare una vita.
Con questa intuizione, Mohammed Yunus ha creato una struttura che ha consentito ai poverissimi di comprare le piccole cose della sussistenza, gli oggetti del lavoro quotidiano. E fra questi poverissimi, in prima linea ci sono le donne. Oggi la Grameen Bank è il quarto istituto finanziario del Bangladesh con oltre diecimila dipendenti, più di cinque milioni di clienti in tutto il paese: oltre il 90% sono donne (il 98% dei prestiti viene restituito). Da sottolineare che il Bangladesh, indipendente dal 1971, è classificato tra i paesi del Quarto Mondo. Ha 120 milioni di abitanti su una superficie che è la metà di quella italiana. Il 90% della popolazione è analfabeta e circa il 40% vive in condizioni di estrema povertà.