sabato, 28 luglio 2007

Lui non la cura, lei muore di cancro

Erano conviventi (anche se da 15 anni) e, quindi, secondo il giudice lui non aveva l'obbligo di assistenza e, perciò l'ha assolto dall'accusa, mossa dai parenti di lei, di abbandono d'incapace.

Consulenti e periti confermano lo stato di totale abbandono in cui era stata lasciata la donna che è morta dopo una lunga e devastante malattia che l'aveva ridotta a pesare 30 chili.

Questa sentenza dimostra che è necessario regolamentare i diritti e i doveri dei conviventi... che sono anche etero!!
Mi piacerebbe sapere l'opinione dei bigotti su questo fatto (sia di destra che di sinistra) che hanno affossato i DICO!

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venerdì, 20 luglio 2007

Il giudice ha riconosciuto il «danno diretto» del convivente

Un Pacs (o un Dico, o un Cus) per via giudiziaria. Per la prima volta, in un processo penale, è stata accettata la costituzione di parte civile di un partner omosessuale. Lui è Mario Chinazzo, 70 anni, ex impiegato ministeriale. Per un quarto di secolo ha vissuto insieme a Roberto Chiesa, 63 anni, finché le coltellate di un romeno non hanno interrotto la convivenza. Ieri, al processo, il gup Claudio Carini ha accolto la richiesta di Chinazzo. Finora era successo solo nelle cause civili, per gli incidenti stradali (segue)

postato da: Aradia3000 alle ore 10:18 | Permalink | commenti (6)
categoria:omosessualitĂ , pacs, pari opportunitĂ , battaglie per la civiltĂ 
lunedì, 19 febbraio 2007

Vi invito a leggere questo post del mio amico wolf. E' incoraggiante sapere che ci sono religiosi illuminati che sono in totale disaccordo con il Papa e Ruini!

Porta Pia nell'imminenza dell'assalto

La Breccia di Porta Pia (nella foto, a destra)

postato da: Aradia3000 alle ore 22:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:diritti civili, pacs, unioni di fatto
sabato, 17 febbraio 2007

CITTÀ DEL VATICANO (Ansa, 17 febbraio 2007) - Il Papa ha denunciato le "pressioni di lobby capaci di incidere sui processi legislativi" contro la famiglia. Benedetto XVI ha parlato oggi ad un gruppo di nunzi apostolici latino-americani di "divorzi e unioni libere" in aumento, mentre "l'adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza". Joseph Ratzinger ha ripetuto che il matrimonio e la famiglia hanno un ruolo cruciale per il destino dell'uomo. "La famiglia merita la nostra attenzione prioritaria. Solo sulla roccia dell'amore coniugale di un uomo e una donna si può edificare una vera comunione».

postato da: Aradia3000 alle ore 23:37 | Permalink | commenti (9)
categoria:diritti civili, pacs, unioni di fatto
domenica, 11 febbraio 2007

E' fatta! Finalmente, abbiamo il disegno di legge sulle unioni civili. Personalmente, speravo di avere qualcosa di più, come i PACS previsti negli altri Paesi europei. Però, visto il clima bigotto di questo Paese, accolgo con favore questo disegno di legge, frutto di un estenuante compromesso tra laici e cattolici, che pone un innovativo principio nel nostro ordinamento.

Ora, inizia la dura battaglia parlamentare per convertire quest'atto in legge.

postato da: Aradia3000 alle ore 21:57 | Permalink | commenti (22)
categoria:diritti civili, pacs, unioni di fatto, battaglie per la civiltĂ 
martedì, 30 gennaio 2007

Ieri
Il Presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene sul tema delle unioni di fatto, affermando che si arriverà al dialogo, "tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie della Chiesa".

Oggi
La Cei replica a Giorgio Napolitano. "No a compromessi, legge superflua"
I vescovi ribadiscono il no a qualunque riconoscimento giuridico alle coppie di fatto

Romano Prodi: "Ascolterò la Chiesa, da sempre tengo conto dell'importanza del dialogo"
Anna Finocchiaro: "Se il governo non trova una sintesi, il Parlamento va avanti"

Anna Finocchiaro, sei mito! La tua, ci sembra la soluzione migliore, anche se ci permettiamo un suggerimento: andiamo avanti, ma anche oltre!

aggiornamento del 31 gennaio 2007 (da repubblica.it)

Via libera della Camera alla mozione dell'Ulivo sulle coppie di fatto. L'Aula di Montecitorio ha dapprima bocciato tutte le altre mozioni presentate (compresa quella dell'Udeur) e poi ha approvato quella avanzata dall'Ulivo, sottoscritta anche da Rifondazione, Verdi, Pdci e Italia dei valori, con 301 voti a favore, 266 contrari e 10 astenuti.

Il testo impegna il governo "in materia di politiche per la famiglia, ad attuare il programma dell'Unione" e "a presentare alla Camera dei deputati un disegno di legge entro il 15 febbraio 2007, sempre in attuazione del programma dell'Unione, sul tema del "riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi, nè il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà".

 il testo approvato

postato da: ilpanelerose alle ore 18:14 | Permalink | commenti (19)
categoria:diritti civili, pacs, unioni di fatto
mercoledì, 17 gennaio 2007

Anche il pane e le rose riprende il post pubblicato da Pennarossa come risposta a tutti coloro che sono contrari ai PACS. Ecco che cosa accade in assenza di una legislazione in materia

Nemmeno il dolore

"Non è nella lista" è la frase che Adele Parrillo si è sentita ripetere in tante occasioni da molti funzionari dello Stato. Invisibile, inesistente, senza identità: questa la condizione che Adele è stata costretta a subire a causa delle leggi italiane.

Adele Parrillo era la compagna di Stefano Rolla, il regista morto nell’attentato di Nassiriya il 12 novembre 2003 ed è diventata, suo malgrado, simbolo della lotta per i PACS dopo l’esclusione dalle commemorazioni ufficiali della strage in quanto non sposata.

Scrive Adele Parrillo nel suo libro:
(….) Eppure, pensavo quella sera e avrei pensato nei giorni a venire, tutti quelli che avevo intorno in qualche modo sapevano chi fossi, sapevano quale era il mio nome. Semplicemente non lo dichiaravano, affinché io fossi come morta. "Ma perché?" mi chiedevo io. Perché la mia identità non era solo nelle mie mani, nel mio cuore, nella mia mente e nella voce di Stefano quando chiamava il mio nome urlando. La mia identità era nelle mani degli altri, sono gli altri che ci fanno esistere guardandoci, nominandoci, scegliendoci anche solo accidentalmente, facendo scorrere il dito su una lista dove è stato scritto il nostro nome.

postato da: mari06 alle ore 22:40 | Permalink | commenti (13)
categoria:pacs
giovedì, 07 dicembre 2006

Entro il 31 dicembre il governo predisporrà un disegno di legge sulle coppie di fatto, indipendentemente dal genere sessuale dei componenti. Quindi anche su quelle omosessuali. E' questo l'accordo sottroscritto tra l'esecutivo e i capigruppo di maggioranza che fa fare un deciso passo in avanti al dibattito parlamentare in corso da anni.

Il disegno di legge che il governo si è impegnato a predisporre dovrà "riconoscere diritti, anche in materia fiscale, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte di unioni di fatto e non considerare dirimente, al fine di definire natura e qualità dell' unione di fatto, nè il genere dei conviventi nè il loro orientamento sessuale". E' questo il contenuto dell'ordine del giorno alla legge finanziaria predisposto dalla maggioranza dopo la scelta di escludere, in materia di aliquote più favorevoli nella successione, l'equiparazione tra i conviventi e i coniugi.

Il disegno di legge sulle coppie di fatto dovrà, si legge nell'ordine del giorno di maggioranza, essere "coerente con le numerose decisioni adottate dalla Corte Costituzionale in materia di non discriminazione di trattamento del convivente, nonché con gli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, gli articoli 1 e 2 del trattato che adotta una costituzione per l'Europa".

postato da: Aradia3000 alle ore 20:19 | Permalink | commenti (17)
categoria:diritti umani, pacs, unioni di fatto
lunedì, 04 dicembre 2006

Amici bloggers, non vi ho dimenticato. Sto lavorando qui. L'iniziativa sta crescendo in modo inaspettato e c'è molto entusiasmo sia nella blogosfera, sia tra le persone che stiamo contattando per aderire. Avevamo ragione: i PACS sono un tema molto sentito e sono percepiti come necessari per lo sviluppo sociale di questo Paese!

Adelante...

 da unita.it - 5 dicembre 2006

A Padova la prima anagrafe per le "coppie di fatto"

Non si tratta proprio di "pacs" (i patti civili di solidarietà) ma è comunque un passo in avanti verso il riconoscimento ufficiale delle unioni civili. Padova è infatti la prima città italiana in cui i conviventi, sia etero che omosessuali, potranno chiedere il riconoscimento anagrafico come «unioni affettive» (segue)

postato da: Aradia3000 alle ore 21:09 | Permalink | commenti (7)
categoria:pacs, unioni di fatto, aradia, battaglie per la civiltĂ 
lunedì, 27 novembre 2006

“I bloggers uniti in difesa della laicità dello Stato e delle minoranze”

Lettera/Petizione a favore della programmazione
in prima serata del film “I segreti di Brokeback Mountain”.

 Ai direttori dei giornali e, per conoscenza, ai parlamentari italiani e a chi detiene i diritti televisivi

Caro Direttore,
Il successo del film per la TV “Il Padre delle Spose” su Raiuno - con Lino Banfi nel ruolo del padre di una ragazza omosessuale che sposa la sua compagna - ha riportato prepotentemente alla ribalta i temi della laicità dello stato e dei diritti di tutti i cittadini, quale che sia il loro orientamento sessuale.

I commenti ed i dibattiti che si sono sviluppati sui media e nel Paese prima e dopo la messa in onda del film, hanno dimostrato che anche l’Italia è oggi matura abbastanza per vedere finalmente affrontate tematiche che nella stragrande maggioranza dei paesi europei sono state approfondite e risolte anche con l’adozione di adeguati strumenti legislativi.

Per questo, e anche per venire incontro alle critiche mosse dall'Osservatore Romano – che, oltre all’opportunità di trasmettere il telefilm di Lino Banfi, ne ha anche criticato la qualità artistica (“una polpetta di terzo livello”) - vorremmo che quanto prima e in prima serata, fosse mandato in onda un film il cui livello assoluto è testimoniato dal successo ottenuto e dalla messe di premi vinta in tutto il mondo (tra gli altri 3 premi Oscar, 4 Golden Globes e il Leone d’Oro al festival di Venezia): I segreti di Brokeback Mountain.

Siamo convinti che la messa in onda del film di Ang Lee, seguito da un dibattito in studio, non possa che fare crescere il livello culturale del nostro Paese, e soprattutto incoraggiare i legislatori a discutere ed approvare con sollecitudine una legge che riconosca finalmente pienezza di diritti ai nostri concittadini omosessuali e più in generale a diffondere la cultura del rispetto e dell’inclusione secondo il dettato dell’articolo 3 della Costituzione:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Per aderire: http://probrokebackmountain.ilcannocchiale.it

p.s. Per motivi pratici non lasciate commenti di adesione in questo blog, ma in quello che vi ho segnalato

postato da: Aradia3000 alle ore 21:57 | Permalink | commenti (13)
categoria:cinema, pacs, unioni di fatto, battaglie per la civiltĂ 
martedì, 21 novembre 2006

Ieri sera ho visto il film "Il padre delle spose". Mi è piaciuto molto. La storia è ben scritta, l'interpretazione degli attori è convincente, le musiche di Edoardo Bennato sono bellissime, i luoghi dove è girato il film offrono scorci pugliesi incantevoli. Il tema dell'amore tra due donne è trattato con delicatezza e mette in risalto soprattutto il loro legame affettivo e tutte le problematiche che si generano nell'ambiente in cui la coppia vive.

Ho riso nei momenti comici, mi sono commossa nei momenti drammatici, soprattutto quando l'ospedale, dove è ricoverata Aurora, non consente a Rosario di assistere la sua donna perché non è "un parente stretto".

Mi chiedo: che differenza c'è tra l'amore di Aurora e la sua Rosario e quello tra Lucia e Lillino. Secondo me, nessuna! E' amore e basta! E l'amore è sempre bello.

Il film mette in evidenza anche qualcosa che è molto più "scandaloso" dell'amore tra Aurora e Rosario: la forza delle donne, cioè il sistema di complicità femminili che si crea nel paese che porterà, addirittura, alla sconfitta del boss locale e ad un profondo cambiamento economico e sociale della piccola cittadina.

Oltre alla coppia lesbo, la mia simpatia va a zia Lucia, a Rosetta e alla moglie del sindaco.

BANFI CONQUISTA IL PUBBLICO FAMILY DI RAIUNO (26,7%)
(Ansa) - Sono stati oltre sette milioni (7.026.000) gli spettatori che hanno seguito ieri sera 'Il padre delle spose', con uno share del 26,7%.
L"'operazione ardita", come lo stesso Banfi l'aveva definita, di portare in prima serata su Raiuno un film tv che racconta di un'amore lesbico, regolarizzato nella Spagna di Zapatero, ma difficile da accettare nel paesino pugliese terra d'origine di una delle due spose, aveva suscitato polemiche che, ancora ieri, avevano visto contrari alla messa in onda anche nella maggioranza di governo.
La fiction interpretata da Lino Banfi ha ottenuto punte d'ascolto di otto milioni e picchi di share del 34%, e ha superato ampiamente il film di Canale 5, Merry Christmas (18,12% di share con 4 milioni 401mila telespettatori).

La fiction di Banfi ha avuto, come ovvio, particolare successo al Sud (42,02% con punte del 48% in Puglia) e tra le donne (il 30,56% nella fascia 45-54 anni, il 40,11% in quella 55-64) ma l'hanno seguita anche il 22,37% degli uomini.
Sotto la media d'ascolto lo share in Lombardia (18,63%), Nord Ovest (20,62%) e Nord Est (22,84%: ma in Trentino e' stato il 35,7% a seguirla) ma dal Centro Nord (27% generale con l'Umbria al 38%) in giu' i risultati sono sopra la media. Buona in particolare la presenza delle 'giovani famiglie' (soprattutto considerando il tenore delle polemiche che l'avevano preceduta) col 27,14%, risultato superiore alla media dell'ascolto della fiction. Al 33,29% invece le famiglie anziane.

Intervista a Banfi, dopo il successo della fiction "Il padre delle spose"

postato da: Aradia3000 alle ore 15:29 | Permalink | commenti (13)
categoria:diritti umani, censura, omosessualitĂ , pacs, battaglie per la civiltĂ