martedì, 15 gennaio 2008

Vittoria!! Il Papa dell'intolleranza verso le donne, i gay e le famiglie di fatto ha rinunciato a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico a Roma.

Ancora una volta l'oscurantismo religioso è stato battuto e non potrà far propaganda ai propri valori medioevali nel tempio della scienza e della cultura.

Dovrei esser soddisfatta. In realtà, sono avvilita. Ho appena sentito le dichiarazioni dei politici al TG1 delle ore 20. Ovviamente, nulla questio su quanto dichiarato dai leader del centro-destra: sono coerenti con sé stessi e "fanno il proprio lavoro".
Sono, invece, molto delusa dai leader del centro-sinistra che, in modo acritico, hanno tacciato di intolleranza chi non voleva il Papa nell'Università. Nulla distingue le loro opinioni rispetto a quelle del centro-destra.

Mi rendo conto che appoggiare il cattolicesimo significa garantirsi un posto di lavoro nel Parlamento, ma mettersi in evidenza per provincialismo politico e pochezza culturale ed intellettuale mi fa vergognare rispetto al resto del mondo democratico e progressista e mi preoccupa rispetto al futuro del mio Paese.

lunedì, 14 gennaio 2008

Giovedì, il Papa parteciperà all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza di Roma.

Ma che centra un Papa con il sapere accademico?

L'Ateneo (pubblico) è un luogo laico dedicato alla scienza ed alla cultura e, quindi, è aperto a studenti e docenti di ogni credo ed ideologia. Perché questa prepotenza da parte della Chiesa?

martedì, 23 ottobre 2007

Ieri pomeriggio, sono andata a fare delle piccole compere per la casa in un negozio vicino a piazza del Popolo che ha di tutto e di più.

Ad un certo punto, la mia attenzione è stata attratta da una scena molto significativa che avrei voluto riprendere con una telecamera nascosta: una donna di 40 anni circa interessata alle punte di trapano (infatti, ne ha comprate tre) ed un uomo di 35 anni circa che comparava i prezzi delle creme per il viso (da uomo, ovviamente!)

Casualità o segno del cambiamento?

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categoria:pari opportunitĂ 
venerdì, 19 ottobre 2007

Fonte: repubblica.it

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

Se questo disegno di legge era stato proposto da Berlusconi, stavamo già in piazza a protestare...

Chi è contrario a questo disegno di legge del Governo può firmare la petizione che si trova a questo indirizzo: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

venerdì, 27 luglio 2007

Ieri notte, due omosessuali sono stati fermati e denunciati dai carabinieri per atti osceni perchè si baciavano alle due di notte davanti al Colosseo.

dov'è finita la mia Roma tollerante? caro sindaco Veltroni, ti prego di intervenire immediatamente! Questa è un'offesa all'amore dei due giovanotti, ma anche a tutti i romani che credono nei valori della libertà e della tolleranza

venerdì, 20 luglio 2007

Il giudice ha riconosciuto il «danno diretto» del convivente

Un Pacs (o un Dico, o un Cus) per via giudiziaria. Per la prima volta, in un processo penale, è stata accettata la costituzione di parte civile di un partner omosessuale. Lui è Mario Chinazzo, 70 anni, ex impiegato ministeriale. Per un quarto di secolo ha vissuto insieme a Roberto Chiesa, 63 anni, finché le coltellate di un romeno non hanno interrotto la convivenza. Ieri, al processo, il gup Claudio Carini ha accolto la richiesta di Chinazzo. Finora era successo solo nelle cause civili, per gli incidenti stradali (segue)

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categoria:omosessualitĂ , pacs, pari opportunitĂ , battaglie per la civiltĂ 
mercoledì, 20 giugno 2007

Un fenomeno sociale che non riguarda solo Hollywood: "Certe signore non sanno cosa farsene di uomini della loro età" 

LONDRA – Se una volta erano gli uomini, soprattutto quelli in crisi di mezza età, a caccia di donne giovani e sbarazzine, adesso è arrivato il turno delle donne. Si chiamano "cougars" (coguari, puma) ed è il nickname riservato alle donne mature che cercano compagni molto più giovani di loro, a scopo non solo sessuale ma anche sentimentale. Il trend è emerso negli ultimi anni, con l'avanzamento sociale delle donne soprattutto nel mondo del lavoro, tanto che se ne sono occupati vari media, tra i quali il Daily Mail. Come ha dichiarato Amy Kean, un'esperta di relazioni affettive, in un'intervista alla CBS: "Da sempre le donne sono state valutate in base alla loro bellezza e giovinezza, mentre gli uomini venivano giudicati in base alla loro possibilità di provvedere per la famiglia. Oggi invece ci sono donne che hanno carriere fantastiche e sanno badare a loro stesse. Non hanno più bisogno di uomini come una volta" (segue).

Mai dire mai. Però, mi sentirei un po' a disagio!!

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categoria:sentimenti, pari opportunitĂ , modelli femminili
sabato, 02 giugno 2007

Diciamo qualcosa di sinistra

video

martedì, 29 maggio 2007

Mentre, in Italia, il Governo non perde un'occasione per contraddire sé stesso (ah, come vorrei un governo unito e compatto, guidato da quella strana cosa che si chiama programma e rispetto al quale abbiamo dato il nosto consenso elettorale!!), il governo guidato da Zapatero consegue nuovi ed importanti risultati nel mercato del lavoro.

mmhm, che dite?! iniziamo a studiare lo spagnolo? magari, frequentando un corso super intensivo?

Dal corriere.it del 28 maggio 2007

Inversione di tendenza in Spagna: il lavoro indeterminato (+ 9,8% rispetto all'anno precedente) cresce più di quello precario (- 1,6% rispetto all'anno precedente) 
A fare un balzo in avanti sono state soprattutto le donne, con 428.600 posti di lavoro in più rispetto all’anno passato (+ 8,4%), 100.000 più degli uomini (+4,2%).

 Leggi l'articolo

mercoledì, 23 maggio 2007

Da un'indagine del Ministero del Lavoro, anticipata dal quotidiano Il Messaggero del 21 maggio 2007

"In provincia di Torino 3 donne al giorno rassegnano le dimissioni dopo la maternità"
"Se le lavoratrici fanno causa e vincono, si ritrovano a vivere una situazuione infernale, a subire vendette ed esclusioni. E così tante volte sono costrette ad accettare i soldi e a lasciare"
(Alida Valli, consigliera di parità della Regione Piemonte)

"Segretarie considerate bravissime e premiate, al ritorno dalla maternità vengono messse da parte e licenziate alla prima occasione con la scusa della riduzione del personale"
(Luisa Marilotti, consigliera di parità della Regione Sardegna)

"In Basilicata negli ultimi 5 anni è piu' che raddoppiato il numero delle donne che abbandonano il lavoro dopo esser diventate mamme"
(Raffaella Ferro, consigliera di parità della Regione Basilicata)

Che cosa hanno da dire, i politici che in questi ultimi tempi si riempiono la bocca con la retorica sulla famiglia?!

Per leggere l'articolo per intero, clicca qui

mercoledì, 25 aprile 2007

25 aprile

I valori fondanti della

Repubblica italiana

martedì, 13 marzo 2007
Anche quest'anno, In Iran, il regime di Ahmadinejad e degli Ayatollah ha impedito alle donne di celebrare l'8 marzo con una manifestazione davanti alla piazza del parlamento. La polizia è intervenuta e ha cacciato le manifestanti con i soliti metodi brutali.
Le stesse donne erano scese in piazza, una settimana prima, per protestare contro l'arresto di cinque attiviste per i diritti delle donne. Erano in carcere perché avevano "attentato alla moralità islamica" chiedendo pari diritti. Infatti, le donne iraniane vogliono che le leggi più discriminatorie vengano abolite, che sia concesso loro il diritto al divorzio e quello alla custodia dei figli, che sia uguale l'età in cui si è punibili per legge (oggi è di 9 anni per le donne e di 15 per i uomini), che sia abolita la poligamia.
La loro campagna sta registrando un grande successo: non è lontano il traguardo del milione di firme. Il regime è nervoso e reagisce con il carcere e la brutalità della polizia. Ma è impossibile fermare le centinaia di donne che da mesi sono in giro, casa per casa, parlano con le altre donne, si recano nelle moschee, nei mercati, nei taxi, nelle scuole. E' un'onda grande quella che si sta alzando a Teheran. Un'onda che nasce da un dolore profondo e una rabbia immensa per una condizione ormai inaccettabile. Sarvi Chitsaz, attivista dell'Iranian Women Against Fundamentalism, ha riassunto questa condizione in cifre. Nell'ultimo anno almeno quattro donne sono state impiccate in pubblico e otto sono nel braccio della morte. Le donne costituiscono il 70% dei 12 milioni di persone che vivono in povertà assoluta. Il tasso di suicidi tra 15 e 19 anni è più alto fra le ragazze. Solo a Teheran, 4mila ragazze trascorrono la notte per strada. Si stima che ci siano almeno 300mila ragazze scappate di casa. Ogni mese circa 45 donne, di età compresa fra i 16 e i 25 anni vengono portate a Karachi, in PaKistan, per essere vendute come schiave.
Che aspetta la comunità internazionale a fare qualcosa per queste donne?
giovedì, 08 febbraio 2007

Per me, pari opportunità significa....

  e per voi?

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categoria:pari opportunitĂ 
domenica, 07 gennaio 2007

E' iniziato il primo gennaio 2007 l'Anno europeo delle pari opportunità, un anno dedicato alla lotta contro le discriminazioni basate sul genere, sulla razza, sull'origine etnica, sulla religione, sulla diversità di opinione, sulla disabilità, sull'età, sugli orientamenti sessuali.

Quattro saranno i temi principali del 2007: i diritti, la rappresentanza, il riconoscimento, il rispetto.

L'iniziativa, promossa dal Consiglio e dal Parlamento europeo, è tesa a rendere tutti i cittadini più consapevoli del proprio "diritto di godere di un uguale trattamento e di vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione". 

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categoria:pari opportunitĂ