giovedì, 17 gennaio 2008

Secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e sulle condizioni di vita in Italia (2005-2006), una famiglia su sette è in difficoltà. Infatti, i dati  dicono che:

  • il 50% dei nuclei familiari vive con meno di 1.872 euro, pari a 22.460 euro l'anno;
  • il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese;
  • il 28,4%  di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro.

Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura peggiorate dal 2005 al 2006. In particolare, per le famiglie con tre o più minori, il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005). "Si tratta di una distribuzione dei redditi fortemente asimmetrica" rileva l'Istat aggiungendo che c'è "un livello di diseguaglianza di entità non trascurabile". In Europa, l'Italia è tra le posizioni peggiori, esclusi i nuovi Stati membri, insieme a Grecia e Portogallo.

Inoltre, l'Istat riferisce che, in almeno un'occasione nel 2006:

  • il 9,3% delle famiglie si è trovato in arretrato con le bollette;
  • il 4,2% non ha avuto i soldi per comprare il cibo necessario;
  • il 10,4% per pagare le spese mediche;
  • il 16,8% per comprare vestiti necessari
  • il 10,4% per riscaldare adeguatamente l'abitazione.

Fonte: testate giornalistiche on line varie

giovedì, 17 gennaio 2008

Ferrara: "l'aborto è un omicidio. Propongo una moratoria sull'aborto come quella sulla pena di morte". Veltroni: "Parliamone"
Il Papa dell'intolleranza rinuncia a partecipare all'inaugrazione dell'anno accademico a Roma a seguito della mobilitazione laica della comunità accademica.
Napolitano, Prodi e i leader di tutte le forze politiche sono solidali con il Papa. La sinistra grida all'intollenza!? Ma, allora, se chi difende la democrazia e il pluralismo è intolleranti, come possiamo definire il comportamento della Chiesa quando mobilita le parrocchie contro le famiglie di fatto e l'aborto?

Come diceva "Quelo" di Guzzanti: c'è molta crisi!

Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, il Ministro della giustizia Mastella, indagato dalla magistratura, si dimette e attacca i giudici.
Finalmente, ha fatto il grande passo che minacciava da mesi.

E mentre il Paese, grazie al cattolicesimo oltranzista, è trascinato in un dibattito culturale degno dell'oscurantismo medioevale, la Corte costituzionale ammette i quesiti referendari che modificano la legge elettorale. Se non interverrà una legge del Parlamento, si andrà alla consultazione popolare tra il 15 aprile e il 15 giugno.

E io, per non soccombere allo stress di questa faticosa settimana politica, ho deciso di risolvere (finalmente) il problema dell'attaccapanni che mi mancava. Carino quest'angolo, vero?

(la canzone è vecchia, ma adeguata a quanto è accaduto negli ultimi giorni)

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categoria:politica, aradia
martedì, 15 gennaio 2008

Vittoria!! Il Papa dell'intolleranza verso le donne, i gay e le famiglie di fatto ha rinunciato a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico a Roma.

Ancora una volta l'oscurantismo religioso è stato battuto e non potrà far propaganda ai propri valori medioevali nel tempio della scienza e della cultura.

Dovrei esser soddisfatta. In realtà, sono avvilita. Ho appena sentito le dichiarazioni dei politici al TG1 delle ore 20. Ovviamente, nulla questio su quanto dichiarato dai leader del centro-destra: sono coerenti con sé stessi e "fanno il proprio lavoro".
Sono, invece, molto delusa dai leader del centro-sinistra che, in modo acritico, hanno tacciato di intolleranza chi non voleva il Papa nell'Università. Nulla distingue le loro opinioni rispetto a quelle del centro-destra.

Mi rendo conto che appoggiare il cattolicesimo significa garantirsi un posto di lavoro nel Parlamento, ma mettersi in evidenza per provincialismo politico e pochezza culturale ed intellettuale mi fa vergognare rispetto al resto del mondo democratico e progressista e mi preoccupa rispetto al futuro del mio Paese.

domenica, 13 gennaio 2008

"Non potremmo trattare con forze politiche che mettessero in atto una decisione criminale come il disegno Gentiloni. Non ci sarebbe alcuna possibilità di dialogo con chi agisse in questo modo".
E' questa la dichiarazione di oggi di Silvio Berlusconi.

E la disponibilità al dialogo sulla legge elettorale? Si tratta di euforia etilica o di ricatto politico? Che dilemma!!

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categoria:politica
sabato, 12 gennaio 2008

Pd, commissione valori riunita e a sorpresa arriva Ferrara

ROMA - E' da poco iniziata la riunione della Commissione Manifesto dei valori del Pd, nella vecchia sede della Margherita, quando il direttore del quotidiano Il Foglio, Giuliano Ferrara, fa il suo arrivo, spiegando ai presenti di aver letto sui giornali della convocazione di oggi, credendola una riunione a porte aperte.

Nonostante i lavori della Commissione fossero invece a porte chiuse, il presidente Alfredo Reichlin, ha deciso di renderli pubblici, accogliendo l'ospite a sorpresa, invitandolo anche, qualora lo ritenesse, ad intervenire. Ma il giornalista ha preferito, almeno per il momento, limitarsi ad ascoltare il dibattito.

Giorni fa, tuttavia, proprio Ferrara, dalle pagine del Foglio, aveva chiesto di essere audito dalla Commissione Manifesto dei Valori del Pd, impegnata - tra le altre cose - sul delicato tema della laicità e dei valori cattolici.

Sempre Ferrara, in questi giorni è protagonista di una iniziativa, lanciata dalle pagine del quotidiano da lui diretto, sull'aborto, incassando la disponibilità del segretario del Pd, Walter Veltroni, ad un confronto.

Fonte: repubblica.it, 12 gennaio 2008

Pure Reichlin ha visto la luce!

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categoria:politica
giovedì, 27 dicembre 2007

"Assurdo pensare che solo lui possa guidare il Paese". "Non ha i numeri per governare".

Neanche a Natale ci lasciano in pace!!

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categoria:politica
martedì, 18 dicembre 2007

Unioni civili, Roma boccia il registro

Niente registro delle unioni di fatto a Roma. Con 43 voti contrari e 12 a favore, la maggioranza si spacca e il consiglio comunale della capitale respinge la delibera di iniziativa popolare per l'istituzione del registro delle unioni di fatto. Come nelle tre votazioni precedenti, il Partito Democratico ha votato contro i provvedimenti avanzati dalla sinistra. Il Sindaco era assente perché in Abruzzo.

Compagni ex Ds come vi sentite? Ma come fate a mandare giù bocconi amari come questo?

Una brutta pagina d'intolleranza nella storia della città, tradizionalmente accogliente e progressista

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categoria:politica, unioni di fatto, vergogne italiane
giovedì, 06 dicembre 2007

"Dobbiamo prenderne atto: questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l'Unione non si è realizzata...". Alle cinque del pomeriggio, nel suo ufficio a Montecitorio, Fausto Bertinotti sorseggia un caffè d'orzo, e traccia un bilancio amaro di questo primo anno e mezzo di governo. È presidente della Camera, ci tiene a mantenere il suo profilo istituzionale, non vuole entrare in campo da giocatore. Ma le sue parole, quelle del vero leader della sinistra radicale, alla vigilia del meeting della Cosa Rossa di sabato prossimo, lasciano un solco profondo nel cammino della legislatura e nel destino delle riforme (segue)

Ci mancava pure Bertinotti...

Nessuno vieta il diritto di critica verso l'operato del Governo. Ma quando questa viene dalla terza carica dello Stato, allora mi chiedo se Bertinotti abbia la sufficiente maturità (politica e non) per continuare a ricoprire questa carica istituzionale

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categoria:politica
domenica, 25 novembre 2007

 Annunciaziò, Annunciaziò!

sono tornata alla politica attiva

p.s. Aveva ragione eta-beta! con la sua preveggenza ha sorpreso anche me. Acc... 'sti puffi che vengono dal futuro sono terribili!
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categoria:politica
martedì, 20 novembre 2007

Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. I danni morali sono richiesti per la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana.

Il governo ha dichiarato che, non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia ma, che pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche.

E che cosa aspettiamo? Facciamolo!!

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categoria:politica, vergogne italiane
martedì, 20 novembre 2007

Dopo mesi in cui ha tenuto un comportamento barricadero, il Cavaliere apre al confronto sulla riforma della legge elettorale

C'è da fidarsi?

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categoria:politica
lunedì, 19 novembre 2007

Pressato dalle critiche degli alleati, Silvio Berlusconi scende in piazza a Milano e annuncia la nascita del partito del popolo italiano, un partito aperto a tutti e contro i parrucconi della vecchia politica.
Gli alleati di Forza Italia non hanno reagito bene, ovviamente!

Che spasso, dopo il nuovo show del Cavaliere e l'urto di nervi dei suoi alleati, devo dire che la settimana comincia proprio bene!!

Dovevano festeggiare la caduta di Prodi. Invece, stanno a litiga' tra di loro.

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categoria:politica
lunedì, 29 ottobre 2007

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categoria:politica, cinema
venerdì, 19 ottobre 2007

Fonte: repubblica.it

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

Se questo disegno di legge era stato proposto da Berlusconi, stavamo già in piazza a protestare...

Chi è contrario a questo disegno di legge del Governo può firmare la petizione che si trova a questo indirizzo: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

lunedì, 15 ottobre 2007

Il PD è ufficialmente nato ed ha pure un segretario.
Mi congratulo, con sorriso beffardo, con la casta che è riuscita in quest'impresa. Mi congratulo, invece, in modo sincero, con i 3 milioni e passa di cittadini che non hanno rinunciato all'esercizio di un atto di democrazia, seppur parziale, visto com'è andata la gestione delle liste. Diciamo che è stato un inizio e speriamo che, in futuro, il Paese possa godere di vere primarie.

Ho seguito tutti i Tg e tutti gli "speciali televisivi" che si sono occupati di queste primarie. L'impressione che ho ricavato, soprattutto dalle interviste, è che i 3 milioni e passa di cittadini che hanno votato ieri consegnano al nuovo partito la speranza di un cambiamento, senza però evidenziare l'entusiasmo di due anni fa (però, ho tratto quest'impressione da interviste televisive che non rappresentano, di certo, un campione statistico! la realtà potrebbe, invece, essere diversa)
Come al solito, però, quello che emerge è che gli italiani si dimostrano molto più reponsabili della propria classe dirigente (e mi fa molto piacere!): seppur con mille dubbi, non hanno rinunciato a sostenere il nuovo progetto politico.

Per quanto mi riguarda, resto nella convinzione che la scelta dei Ds di liquidare il partito per costruire il PD sia stata dettata dalla necessità di tagliare, definitivamente, i legami con il proprio passato comunista per aumentare le opportunità di governabilità, pagando però un prezzo altissimo in termini di accettazzione della trattativa su temi come la laicità e l'etica e la rinuncia a rappresentare le istanze dei ceti meno abbienti e del lavoro precario.

E' stata fatta una scelta (legittima) di campo. Ora, però, tocca agli altri, alle forze rosso-verdi, riorganizzarsi per dar vita ad un grande movimento unitario, in grado di farsi carico dei problemi e delle istanse sociali dei "poveracci".
In passato, avevamo messo in soffitta Marx, Lenin e Gramsci. Ieri, abbiamo pulito la soffitta e buttato tutto il suo polveroso contenuto. Ma siamo proprio sicuri che quelle idee erano da buttare? E' questo dubbio che mi ha portato a non far parte di quel percorso e a non votare ieri.

Buona fortuna, cari compagni ex diessini (come vi chiamerete nel nuovo partito? amici?). Le nostre strade si sono divise. D'altronde era un processo che, prima o poi, si sarebbe verificato. Dopo tanti anni di convivenza burrascosa nello stesso partito (ben descritto nel film "C'eravamo tanto amati di Ettore Scola del 1974), l'anima riformatriche e quella proletaria, si sono finalmente divise. Per anni, abbiamo vissuto nella paura che ciò accadesse. Dopo il voto del 14 ottobre, penso, invece, che sia un fatto salutare. Potremmo, forse, cominciare a parlare di governabilità.

Almeno lo spero...

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martedì, 04 settembre 2007

Che belli i tempi in cui il mondo era diviso in buoni e cattivi ed ognuno aveva la sua casellina.
Oggi, è tutto più confuso e i tuoi riferimenti cercano costantemente "un centro di gravità permanente".

Per esempio, prendi ciò che è successo nel primo Municipio di Roma (quello del centro storico) nelle ultime 48 ore: i segretari delle sezioni Ds e il vice presidente del Municipio, pure lui Ds,  dichiarano sui giornali di votare per Letta alle primarie del 14 ottobre. A queste dichiarazioni, rispondono i consiglieri municipali della Margherita e il presidente del Municipio, pure lui della Margherita, che dichiarano di sostenere Veltroni.

Poi, oggi, leggi le dichiarazioni di Rosy Bindi al Corriere sulla legge 194 e ti prende una crisi d'identità.

Dice il ministro: "Io credo che, quando una legge è stata approvata dal Parlamento e confermata da un referendum che diede, ancorché molti anni fa, una maggioranza schiacciante, non valga la pena riaprire la questione. Quella legge ha per titolo la tutela della maternità: applichiamola anche nelle altre parti. Come i consultori, per esempio, che sono ancora troppo pochi».

Oddio, non ci capisco più nulla.

Rosy Bindi ci supera a sinistra!!
Ridatemi il muro di Berlino.... sob!

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categoria:politica
domenica, 26 agosto 2007

Piano piano, si delinea il progetto del Partito Democratico....
Grande intesa tra Veltroni e Rutelli il quale, sul Corriere di oggi, afferma che nel prossimo futuro il leader dovrà "decidere le alleanze in base al progetto in campo" e non viceversa, con la conseguenza che gli alleati di oggi "non è detto che lo siano a vita".
Già venerdì, Veltroni aveva scritto sul Venerdì di Repubblica “il Partito democratico non potrà presentarsi alle elezioni all’interno di coalizioni disomogenee sul piano programmatico e piuttosto dovrà accettare il rischio, o sperimentare l’opportunità, di correre da solo”.

D'accordo, va bene! D'altronde, il disegno di un PD che rincorre il centro, disponibile ad allearsi con Casini ed altri cespugli del centro-destra era chiaro da tempo.

Vorrà dire che i precari d'Italia, invece di essere regolarizzati, per sopravvivere, si metteranno in coda alle mense della Caritas. L'importante è saperlo. Perché se voi, cari Veltroni e Rutelli, praticherete la politica delle mani libere, noi elettori praticheremo il voto libero.

Ogni medaglia, ha il suo rovescio. Remember...

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domenica, 15 luglio 2007
Nel post precedente, Maurizio ha lasciato questo commento a cui ho voluto rispondere con la massima attenzione e in modo sincero
#18   12 Luglio 2007 - 20:15
 
Dici che sorridi quando parli di 'speranza'. Allora non capisco. Ok, il referendum. Potrei anche essere d'accordo, va bene, ma poi? Cioè, la riforma elettorale va fatta, è ovvio, mi sta bene tutto. Però possiamo cambiare tutti gli strumenti che vogliamo, ma se non cambiano le persone...
Io ogni giorno che passa, scopro nuove nefandezze che mi fanno pensare: qui non c'è nessuno (e mi sono calati in parecchi) che ha veramente a cuore i problemi degli italiani. Qui mi pare che tutti (e dico tutti) stiano lì solo per farsi gli interessi loro. Ma hai letto il libretto 'schiavi moderni'? Io non vedo nessuno che muovi paglia per cambiare questo ORRORE. Può sembrare qualunquismo il mio, ma io sono sempre stato di sinistra, così lo sono stati i miei, i miei nonni, quindi se dico questo, vuol dire che l'ho meditata la cosa. Due sono le cose: o ci fanno o ci sono. Io non credo che ci siano (anche se a volte ho dei dubbi) quindi penso che ci facciano.
Come fate ad essere ancora così speranzosi? Io se fossi al posto vostro, tenterei di convincere quelli come me che hanno perso ogni speranza. Perché non tentate di convincermi che mi sbaglio?
(Maurizio)
BTW: hai mai letto il blog di
Ladytux? Un mito quella donna. La stimo troppo. Ma secondo me è sprecata: potrebbe fare molto di più, altro che Kilombo (infatti ha dato le dimissioni). Se poco poco vengo a scoprire che si candida la voto subito, senza pensarci un secondo! ;)
Insomma, io vedo persone intelligenti e valide che ancora 'sperano'. No, basta sperare, bisogna cambiare le cose! Sei d'accordo con me? Ok, allora facciamo qualcosa per cambiare le cose. Smascheriamo i 'poltronari' e mandiamoli a casa, come dice Beppe Grillo! Scusa lo sfogo...magari era meglio che ti mandavo una mail in pvt mi rendo conto :)
La mia homepage: http://www.mauriziosilvestri.com utente anonimo

#19   12 Luglio 2007 - 20:17
 
Talmente ero preso che non ho neanche firmato il messaggio precedente...
(Maurizio)
La mia homepage: http://www.mauriziosilvestri.com utente anonimo

 Caro Maurizio,
in effetti avrei preferito ricevere il tuo sfogo in pvt . Tu conosci la mia identità e, quindi, hai potuto cercare in rete chi sono e cosa ho fatto. Quindi, non ho voluto darti una generica risposta. Però, mi sono sentita in conflitto con me stessa perché la mia coscienza di ex dirigente m'impone, da un lato il riserbo (vengo da una cultura politica secondo la quale i panni sporchi si lavano in famiglia), dall'altra la necessità di non negare quanto hai scritto. Sarebbe assurdo!

Non ti nascondo che mi costa molto scrivere queste righe, ma è necessario iniziare a metter "nero su bianco"  quanto si dice con toni sommessi, soprattutto dopo la candidatura di Veltroni perché, se hai ascoltato i commenti dopo la sua presentazione a Torino, o se ti sei fatto un giro per i blog, ti sarai reso conto che il popolo vuole sognare e non ne vuol sapere di ragionare e di capire cosa sta succedendo. C'è un conformismo preoccupante, un gran desiderio di far parte della massa e di esser guidati dal decisionismo di un uomo forte (per favore, abbiamo già dato abbondantemente, ma pare che gli Italiani si siano dimenticati della lezione!)

Perché noi "speranzosi" dobbiamo convincere persone come te che state sbagliando? Noi "speranzosi" siamo usciti dai DS proprio perché sappiamo che persone come te hanno ragione. Come posso darti torto sul precariato, quando io stessa sono stata precarizzata? Ogni giorno pago le conseguenze della mia condizione che, purtroppo, si ripercuote anche sulla mia vita sociale e privata. Ed ho un profilo lavorativo altissimo... figurati gli altri!
Come posso darti torto quando esprimi sfiducia in questa classe dirigente che io ho frequentato per anni? Ti dico solo che soffro di gastrite....

Ti dò torto solo su un fatto: non credo che tutti si occupino solo dei propri interessi. Oddio, lo zoccolo duro c'è sempre stato! Ma dobbiamo essere abbastanza "elastici" per ammettere una percentuale fisiologica che rientra nella natura umana. Io mi sono fatta la convinzione che la stragrande maggioranza è incapace per mancanza di ideali, per deficienze proprie, per basso livello culturale, per mancanza di preparazione alla professione di politico (ricordiamoci che non ci si improvvisa politici!) dovuta alla chiusura (ma guarda un po'!) delle scuole di partito, del venir meno delle sezioni e circoli vari come luoghi della formazione, anche civica. Spesso, chi viene inserito in una lista elettorale, non conosce neanche il funzionamento delle Istituzioni. Tu non puoi immaginare che fantastica scuola di vita è la gestione di una sezione con tutte le sue attività!

Oggi, non serve esser preparati per fare politica, è necessario solo riuscire ad entrare in una delle tante famiglie (c'è chi preferisce chiamarle tribù) che si alternano nella gestione della cosa pubblica. Di conseguenza, non c'è più un valido meccanismo di selezione dei quadri dirigenti. Le uniche doti richieste sono quelle di essere yesman o yeswoman e, di saper portare "l'acqua con le orecchie" ai capi! Se sei poco istruito è meglio, così non metti paura a nessuno e, poi, sei più malleabile.

Non puoi immaginare quante persone conosco che si prostituiscono sia intellettualmente che fisicamente per entrare in una famiglia o tribù. Gli uomini, però, sono sempre i più bravi!
Pensa che io vengo da un mondo in cui ci dicevano di studiare molto perché l'istruzione e la cultura servono ad emanciparsi dalla schiavitù. Se lo dici oggi, ti danno dello spocchioso!

Ma detto tutto questo, cosa facciamo? Ci ritiriamo a vita privata? Abbiamo il dovere di essere "speranzosi", come lo erano coloro che erano nei lager o come coloro che erano nelle fabbriche con turni lavorativi di 16 ore. Non dobbiamo arrenderci perché le cose (batti oggi, batti domani) cambiano. Inoltre, dobbiamo esser così forti da comunicare anche agli altri, a quelli avviliti, che non tutto è perduto. Sai di cosa ho paura? Della rassegnazione!

Io sono uscita dai DS non per starmene a casa, ma per dar battaglia.
Si, sorrido quando parlo di speranza perché, per me, non è un concetto astratto. Sono "speranzosa" perché mi sto organizzando, insieme agli altri, per lavorare. Ci riusciremo? Non lo so, nessuno è in grado di conoscere il futuro.

Tu, oltre a sfogarti, e ti ringrazio molto per l'onore che mi hai dato scegliendomi come destinataria dello sfogo, cosa vuoi fare? Abbiamo per le mani un fantastico strumento come i blog. Usiamoli! Organizziamoci, non aspettiamo che siano gli altri a farlo per noi...

Un abbraccio

Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero (Antonio Gramsci)

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martedì, 10 luglio 2007

 

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categoria:politica
mercoledì, 27 giugno 2007

E' fatta!! Anche questo secolo avrà il suo

Uomo della Provvidenza

In questo momento, la mia stima è tutta per Tony Blair. Dopo 10 anni trascorsi alla guida del suo Paese, esce di scena e dichiara: "Mai più a Downing Street".

Noi Italiani siamo molto esterofili, ma per certe buone pratiche del mondo anglosassone, non c'è niente da fare. Siamo ancora il Paese del Gattopardo: "Bisogna che tutto cambi perché tutto resti uguale"

Con buona pace di chi voleva innovare davvero questo Paese. Bella mossa questa scesa in campo, complimenti! E lo scrivo con grande sincerità perché, di fronte a certe trovate, bisogna solo riconoscere l'intelligenza di chi le ha pensate.

 

A Veltro', t'hanno messo in mezzo. Nun te fa brucia'... noi romani, ancora una volta, sacrifichiamo il nostro Sindaco per "salvare la Patria". In bocca al lupo con grande, immenso affetto

 

Ed ora, prepariamoci per le elezioni anticipate a Roma. Questo film, l'ho già visto!

 

 Ma non contiamo proprio nulla!

 

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categoria:politica, video, la scesa in campo di veltroni