mercoledì, 21 novembre 2007

E' stato individuato il Lupercale, il leggendario luogo della Lupa e Romolo e Remo

Nel corso di una serie di indagini condotte dalla Soprintendenza archeologica di Roma al Palatino, è stata localizzata una grotta dalla volta rivestita di mosaici e conchiglie che gli archeologi ritengono sia il Lupercale, il sacrario delle origini, il luogo leggendario dove la Lupa protesse Romolo e Remo.

L'edificio ipogeo rinvenuto dalle sonde è a pianta centrale del diametro di 6 metri e 56 cm ed è alto 7 metri e 13. La volta è sontuosamente decorata, con un motivi di tipo geometrico a imitazione di una copertura a lacunari in stucco o pittura.

Che emozione!! Avrei voluto essere lì, insieme agli archeologi. Secondo me, è il lavoro più bello del mondo!

postato da: Aradia3000 alle ore 15:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:roma, storia, video, politiche culturali
venerdì, 23 marzo 2007

I dati Federculture mostrano un forte incremento dei visitatori
delle mostre: più 42,2%. Ma la spesa pubblica resta bassa

Più spettatori davanti a un palcoscenico che allo stadio: 13,5 milioni contro 12,7

Sembra uno scherzo, e invece è assoluta verità: gli italiani preferiscono il teatro allo sport. Almeno questo dimostrano i dati relativi all'anno scorso: per la prima volta dopo anni, infatti, il pubblico amante del palcoscenico ha superato quello degli stadi e dei palazzetti. E anche con un notevole scarto: 13,5 milioni contro 12,7.

Le cifre 2006 sono state elaborate da Federculture, e sono state presentate nel corso della quarta Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo, che si è tenuta a Bari la scorsa settimana, e che è stata promossa anche da Anci, Conferenza delle Regioni, Upi, Legautonomia, Uncem e Formez. Un'occasione, da parte degli addetti ai lavori, per fare il punto sull'Italia e sulla sua fame di cultura.

I fondi. Il nostro Paese destina alla cultura 1,8 miliardi di euro l'anno, contro gli oltre 5 miliardi di Gran Bretagna e Spagna. Dal 2002 al 2007, i finanziamenti statali sono scesi dallo 0,35% allo 0,29% del Pil. A compensare almeno in parte questa poca generosità ci sono gli enti locali, che destinano al settore il 3,4% del loro bilancio. Tra i grandi comuni, il più generoso è quello di Torino: 5,09%, seppure in flessione rispetto al 6,80 del 2005.

Gli eventi più amati. A sorpresa, come già detto, il teatro supera lo sport. Ma ci sono altri dati interessanti, sempre sul fronte culturale: ad esempio, nel 2006, le principali mostre organizzate nel nostro Paese hanno registrato ben 7 milioni di visitatori, con un più 42,2% rispetto al 2005. Quanto agli altri appuntamenti, oltre a quelli ormai consolidati (il Festival della filosofia di Modena, il Festivaletteratura di Mantova, il Ravello Festival, eccetera) i dati forniti al Convegno di Bari sottolineano il boom di alcune iniziative recentissime, come la Festa del cinema di Roma (150 mila spettatori) o il Festival dell'Economia di Trento (50 mila presenze).

La hit parade delle mostre. Stravince l'esposizione dedicata a Gauguin e Van Gogh al museo di Santa Giulia di Brescia: oltre 541 mila visitatori. Seguono Antonello da Messina alle Scuderie del Quirinale di Roma (318 mila), Caravaggio e l'Europa al Palazzo Reale di Milano (313 mila). Poi, dal quarto al decimo posto: Modigliani al Vittoriano di Roma Mantegna a Mantova, Millet ancora al Santa Giulia di Brescia, Cina - Nascita di un impero alle Scuderie del Quirinale, Argenti a Pompei al Museo archeologico nazionale di Napoli, Raffaello alla Galleria Borghese di Roma, Manet al Vittoriano.

I musei e i siti archeologici. Qui, le cifre sono, come quasi ogni anno, da record. Lo scettro spetta ai Fori Imperiali di Roma: oltre 2 milioni 784 mila spettatori, più 1,85% rispetto al 2005. Seguono gli scavi di Pompei (1 milione 810 mila) e il Palazzo Ducale di Venezia (un milione 499 mila).

Il punto sul turismo. Tra marzo e novembre 2006 hanno visitato il nostro Paese 32,2 milioni di stranieri. L'incremento medio, registrato nelle dieci province italiane a maggiore vocazione di turismo culturale, è stato del 18%: Roma, Venezia, Milano e Firenze sono le quattro città che hanno avuto le migliori performance. Trend negativo, anche se contenuto (meno 1%), per le province con offerta turistica di tipo prevalentemente paesaggistico (mare e montagna).

Fonte: repubblica.it

postato da: Aradia3000 alle ore 13:36 | Permalink | commenti (19)
categoria:politiche culturali